UN PROGETTO DI
9 Febbraio 2026
12:49

Apre un ambulatorio veterinario sociale nel municipio Roma Centro per persone con fragilità economiche

L'iniziativa della Giunta del Municipio I di Roma centro: un ambulatorio rivolto alle persone in difficoltà economiche che potranno accedere per curare il proprio animale domestico e anche per valutazioni comportamentali con eventuali percorsi educativi.

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Non esiste una sanità pubblica per gli animali, semplicemente. Bisogna partire dallo stato dei fatti per riuscire poi a capire quanto piccoli segnali, da parte solo di alcune regioni o di singoli municipi come il caso che stiamo per raccontare, siano importanti per chi ha un cane o un gatto e economicamente deve affrontare spese anche molto elevate per alcune malattie da curare.

Per questo la notizia che il Municipio I Roma Centro della Capitale ha aperto un centro di veterinaria sociale di prossimità è davvero importante, perché significa che chi vive nell'area ed è in difficoltà economiche potrà accedere alle cure necessarie per curare il proprio animale domestico.

Come funziona e quali prestazioni offre l'ambulatorio veterinario sociale aperto a Roma Centro

L'ambulatorio si chiama "VETinCentro" e si tratta di un progetto pilota approvato in Giunta, realizzato in collaborazione con i Servizi Sociali municipali, la ASL RM/1, partner del Terzo Settore e professionisti veterinari che "nasce con l’obiettivo di garantire l’accesso a prestazioni veterinarie di base alle persone in condizione di fragilità economica o sociale, prevenire l’abbandono degli animali e rafforzare la rete di prossimità e solidarietà territoriale".

Per poter accedere ai vari servizi offerti bisogna rientrare in diverse tipologie. L'ambulatorio infatti è stato creato per dare supporto a chi risiede o ha domicilio nel Municipio I ed è rivolto nello specifico a persone sopra i 65 anni che vivono da sole con un animale domestico, a famiglie o persone single che hanno un ISEE basso e persone che per motivi economici sono a rischio di dover rinunciare al compagno a quattro zampe.

Le prestazioni previste sono di varia natura: visita di base, vaccinazioni, microchippatura e iscrizione all'anagrafe canina, consulenze con i veterinari per l'alimentazione ma anche per valutazioni comportamentali e percorsi educativi da fare insieme al proprio cane. Il Municipio raccoglie le persone e le famiglie che abitano nei Rioni Borgo, Campitelli, Campo Marzio, Celio, Colonna, Esquilino, Ludovisi, Sallustinano, Monti, Parione, Pigna, Ponte, Prati, Regola, Ripa, S. Angelo, S. Saba, S. Eustachio, Testaccio, Trevi, Trastevere e parte di Castro Pretorio, il quartiere Della Vittoria e parte dei quartieri Trionfale, Ostiense ed Ardeatino.

La situazione nelle altre regioni: pochi gli ambulatori di veterinaria sociale

Questa è la novità che arriva dunque dalla Capitale, dove recentemente la Lav ha festeggiato un anno da quando è stato aperto il primo ambulatorio sociale a Roma, nato nell'ottobre 2024 in collaborazione con la Comunità di Sant'Egidio. Questa struttura offre prestazioni ed esami diagnostici di base, oltre che interventi di piccola chirurgia. Alessandra Ferrari, responsabile animali familiari della Lega Anti Vivisezione, proprio su Kodami aveva fatto il bilancio dell'attività svolta: "259 persone aiutate e 413 animali curati: 272 cani e 141 gatti".

Nel resto d'Italia, però, c'è ben poco se non in Piemonte che è l'unica regione che, però, rispetto al desolante panorama è decisamente all'avanguardia. Sempre con la "spinta" della Lav, infatti, sono ben 16 gli ambulatori di veterinaria sociale che sono a disposizione sempre di persone in stato di fragilità economica cui si può accedere non solo a Torino, ma anche in altri comuni. E' stato infatti firmato un protocollo d’Intesa tra la Regione e la Lega antivivisezione per la collaborazione nelle 16 strutture che si trovano a Torino, Moncalieri, Settimo Torinese, Savignano, San Damiano d'Asti, Verbania, Asti, Alessandria, Arona, Collegno, Omegna, Novara, Cuneo, Borgosesia e Biella.

Il servizio, in totale, viene incontro alle esigenze di "oltre 160.000 soggetti in carico ai servizi sociali che detengono circa 30.000 animali d’affezione e possono così farli curare gratuitamente, i volontari della Lav possono continuare a fornire supporto per visite cliniche, vaccinazioni, esami di sangue e feci, trattamenti antiparassitari".

Le informazioni fornite su www.fanpage.it/kodami sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra il paziente ed il proprio veterinario.
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