
In inverno anche i nostri amici animali non sono immuni dal freddo, e tra questi ci sono pure i conigli domestici, sempre più diffusi nelle case. Per i piccoli lagomorfi le basse temperature, gli spifferi e un ambiente non adeguatamente isolato dall'esterno, possono rappresentare un problema serio, per questo bisogna sapere quali accorgimenti adottare: dalla sistemazione della gabbia alla gestione dell'ambiente domestico, fino all'osservazione dei segnali che il coniglietto ci manda.
Quando è troppo freddo per i conigli domestici
I conigli domestici hanno una temperatura corporea che si aggira intorno ai 38,5-40 °C. In natura, riescono a sopportare anche temperature piuttosto basse grazie al pelo fitto e alle tane scavate nel terreno, ma questo non vale sempre per le forme e le razze domestiche da compagnia. In generale, una temperatura compresa tra i 10 e i 20 °C può essere considerata sicura. Sotto i 5 °C il freddo può diventare invece problematico, soprattutto per cuccioli, conigli anziani o individui con problemi di salute.
Temperature vicine o inferiori allo zero aumentano il rischio di ipotermia e il corpo non riesce più a mantenere il calore necessario per funzionare correttamente. Anche l'umidità e le correnti d'aria giocano un ruolo importante: un ambiente freddo ma asciutto è meno pericoloso di uno umido e ventilato. Un coniglio che vive quindi su un balcone, un capanno all'esterno o in giardino, può perciò soffrire molto di più il freddo rispetto a uno che vive in casa, dove le temperature sono sempre più alte.
Come capire se il coniglietto ha freddo

I conigli, solitamente, non mostrano il disagio in modo evidente come fanno per esempio cani o gatti, ma esistono alcuni piccoli segnali e comportamenti che possono aiutarci a capire che hanno freddo.
Uno dei primi è la postura: il coniglio tende a raggomitolarsi, riducendo la superficie del corpo esposta all'aria, e rimane immobile più a lungo del solito. Può anche cercare angoli riparati o infilarsi sotto coperte, tappeti o ripari all'interno della sua gabbietta.
Un altro campanello d'allarme è la riduzione dell'attività e dell'appetito. Se il coniglio mangia di meno, si muove poco e appare apatico, il freddo potrebbe essere una delle cause. Nei casi più seri possono comparire anche tremori, orecchie molto fredde al tatto e respiro più lento, segnali che, tuttavia, è difficile riscontrare in casa.
5 consigli per tenere il coniglio domestico al caldo
Il primo accorgimento è naturalmente la scelta del luogo in cui vive il coniglio. In inverno, se possibile, è sempre meglio tenerlo in casa, in una stanza tranquilla, lontano da spifferi, balconi, porte che si aprono spesso e fonti di umidità. La gabbia o il recinto dovrebbero anche essere sollevati da terra, perché il pavimento è spesso la parte più fredda di una stanza.
La cuccia all'interno della gabbietta deve essere ben isolata e imbottita. Fieno abbondante, coperte in pile o tappetini termici specifici per animali (mai improvvisati) aiutano a trattenere il calore corporeo. Il fieno, oltre a essere fondamentale per l’alimentazione, è anche un ottimo isolante naturale.
È importante evitare sbalzi di temperatura. Spostare il coniglio continuamente da ambienti molto caldi a luoghi freddi può essere più pericoloso del freddo stesso. Se vive all'esterno e non è possibile portarlo in casa, la sistemazione deve essere ben protetta con pannelli isolanti, teli impermeabili e una cuccia chiusa su più lati, sempre garantendo una buona ventilazione.
Anche l'alimentazione gioca un ruolo chiave: in inverno i conigli consumano più energia per mantenere la temperatura corporea e una dieta equilibrata, ricca di fieno di qualità e verdure adatte alla stagione, aiuta l'organismo a far fronte al freddo.
Infine, va ricordato che anche il coniglio non va mai "vestito" con abiti o maglioncini: oltre a stressare e a farlo sentire costretto, possono ostacolare i movimenti, essere rosicchiati o finire per incastrarsi. La strategia migliore resta sempre quella di intervenire sull'ambiente, rendendolo caldo, asciutto e sicuro.