
Anche i conigli, proprio come tanti altri mammiferi, cambiano periodicamente il loro mantello. Questo processo si chiama muta e consiste, in poche parole, nella perdita del pelo vecchio per fare spazio a quello nuovo. Nei conigli giovani il primo grande cambiamento avviene in realtà già intorno ai 4-5 mesi di età, quando il pelo "da cucciolo" viene sostituito da un mantello intermedio che precede quello che avrà poi da adulto. Tuttavia, anche dopo questa fase iniziale, i conigli continuano a cambiare il pelo più volte durante la vita.
Durante la muta il pelo può cadere in modo molto evidente, partendo prima dalla testa, poi dal collo, dalla schiena e dai fianchi, fino ad arrivare alla parte posteriore del corpo. In molti casi però non c'è uno schema preciso e il pelo può cadere in ciuffi o piccole chiazze sparse. Talvolta può anche comparire una sorta di linea nel mantello che segna il punto in cui il pelo nuovo sta già crescendo sotto quello vecchio.
Nei conigli nani che vivono in casa, però, questo processo può essere spesso molto più irregolare o quasi continuo, soprattutto quando vivono in ambienti chiusi con luce e temperature stabili tutto l'anno.
Qual è il periodo della muta per i conigli

In natura, i conigli cambiano il pelo come altri mammiferi soprattutto due volte l'anno, in primavera e in autunno. Questo fenomeno stagionale permette all’animale di adattarsi alle temperature: un mantello più leggero per l’estate e uno più folto per l'inverno. Ci sono persino specie come la lepre artica o quella variabile, che in inverno cambiano addirittura colore, diventando completamente bianchi per camuffarsi meglio tra la neve.
Nei conigli domestici, però, il ritmo può essere molto meno regolare ed evidente. La luce artificiale e il riscaldamento delle case alterano infatti i segnali stagionali che regolano la crescita del pelo. Per questo motivo alcuni conigli – soprattutto quelli che vivono sempre in casa – possono perdere pelo quasi continuamente, con periodi più intensi alternati a fasi più tranquille. Durante le mute più intense il pelo può però staccarsi anche a ciuffi e il mantello diventa più disordinato e "spettinato", con zone in cui sembra irregolare o più corto.
Perché i conigli fanno la muta

La muta è un processo naturale e fondamentale per mantenere in salute del mantello. Serve a rinnovare il pelo e ad adattarlo alle condizioni ambientali che cambiano con le varie stagioni. Anche noi cambiamo continuamente peli e capelli, solo che avviene così gradualmente che non ce ne accorgiamo. Il mantello dei conigli è composto da diversi tipi di peli, tra cui il sottopelo (più corto e soffice, che trattiene il calore) e i peli più lunghi di copertura.
Con il passare del tempo questo "rivestimento" deve essere rinnovato per mantenere il pelo isolante, pulito e funzionale. È fondamentale che avvenga, soprattutto in natura, per adattarsi alle variazioni stagionali delle temperature, per eliminare e rinnovare il pelo vecchio e danneggiato e per garantire un termoregolazione ottimale in base alle stagioni. In sostanza, la muta è il modo con cui il corpo del coniglio mantiene il mantello sempre sano ed efficiente.
Cosa fare se il coniglio perde il pelo durante la muta

Quando un coniglio è in muta può perdere molto pelo e talvolta questo richiede qualche attenzione in più. La prima cosa da fare è spazzolarlo e durante la muta può essere necessario farlo anche più di una volta al giorno, magari con sessioni brevi per evitare di stressare troppo l’animale. L'obiettivo è rimuovere il pelo morto prima che il coniglio lo ingerisca, magari mentre si pulisce da solo leccandosi.
Questo è molto importante perché i conigli, a differenza dei gatti, non possono vomitare. Se perciò ingeriscono troppo pelo, questo può accumularsi nello stomaco e contribuire a rallentare il funzionamento dell'intestino, una condizione chiamata stasi gastrointestinale, che può essere anche molto pericolosa. In ogni caso, meglio non tagliare i nodi con le forbici o rasoi elettrici se non si è esperti: la pelle dei conigli è molto delicata e si può ferire facilmente. In caso di nodi difficili o altri problemi è sempre meglio rivolgersi a un veterinario.
Infine, se la perdita di pelo è accompagnata anche da croste, forfora evidente o irritazioni della pelle, potrebbe allora non trattarsi di una normale muta, ma di un problema cutaneo, come un'infestazione da acari. In questi casi è sempre consigliabile far controllare l'animale da un veterinario esperto in piccoli mammiferi o animali esotici. In generale, però, vedere un coniglio che perde molto pelo in certi periodi dell'anno è del tutto normale: significa semplicemente che il suo corpo sta rinnovando il mantello.