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18 Maggio 2025
9:23

Viene morso due volte dalla sua vipera e riceve una multa di 4.500 euro: in casa aveva animali esotici e a rischio

Un 30enne di San Marino è stato morso per due volte dalla vipera della sabbia che teneva in casa. Dopo il secondo episodio sono scattati i controlli che hanno rivelato un vero e proprio serraglio di animali esotici, e in qualche caso a rischio. L'uomo è stato multato per 4.500 euro, e la vicenda è ora al centro di una battaglia legale.

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Un trentenne di San Marino è stato morso due volte dalla vipera della sabbia che teneva in casa. A seguito del secondo morso i Carabinieri hanno deciso di controllare la situazione nell'abitazione dell'uomo e qui hanno trovato un vero e proprio serraglio di animali esotici, rari e anche a rischio di estinzione.

Il controllo scattato a seguito del morso è costato caro: gli agenti gli hanno comminato una multa di 4.500 euro per le violazioni legate alla detenzione di animali esotici.

Morso due volte da una vipera deve andare fino in Svizzera per l'antidoto

Tutto è inizia nel luglio 2023 quando il trentenne sammarinese viene morso per la prima volta dal serpente velenoso che teneva in casa: una vipera della sabbia (Cerastes cerastes). L'antidoto però non era disponibile da nessuna parte e con una corsa disperata il giovane è stato portato in Svizzera, dove gli è stato somministrato il siero.

Nell'ottobre 2024 il copione si ripete: il 30enne viene morso e dopo la somministrazione d'urgenza del siero finisce in terapia intensiva. Questo nuovo episodio però fa scattare i controlli dei veterinari e delle Forze dell'ordine nell'abitazione e nel garage del giovane.

Qui la scoperta eclatante: gli agenti trovano un vero e proprio serraglio di animali esotici, anche rari e a rischio, come ad esempio il pitone verde (Morelia viridis) inserito nell'elenco Cites delle specie vulnerabili a rischio di estinzione la cui importazione e commercio sono illegali. Per detenere questo tipo di animali sono necessari permessi che l'uomo non possedeva, e per questo è stato multato per una serie di violazioni che in totale gli sono costate 4.500 euro.

A nulla è valso il tentativo dei legali della difesa, Stefano Pagliai ed Elena Zaghini di invocare la buona fede del giovane. Il commissario della Legge di San Marino, Adriano Saldarelli, ha comunque imposto la severa sanzione. La questione però non è ancora chiusa: la battaglia legale continuerà in secondo grado.

Perché il veleno della vipera della sabbia è così pericoloso

La vipera della sabbia (Cerastes cerastes) è un serpente velenoso appartenente alla famiglia dei Viperidi. Vive in natura nelle zone desertiche del Sahara, della Libia, dell'Egitto e in alcune zone della Penisola Arabica. Qui trascorre gran parte della giornata in attesa di prede sepolta sotto uno strato sottile di sabbia.

Una delle sue caratteristiche più riconoscibili è la presenza di due piccoli corni sopra gli occhi a cui deve il nome di vipera cornuta. Raramente supera gli 85 centimetri di lunghezza, ma non bisogna farsi ingannare dalle dimensioni relativamente contenuta: per l'uomo può essere più pericolosa di un pitone o di qualsiasi grande costrittore grazie al suo veleno.

La vipera della sabbia può contare su un veleno emotossico, particolarmente letale che agisce danneggiando i tessuti e le pareti dei vasi sanguigni, provocando emorragie locali, necrosi e, nei casi più gravi, disturbi della coagulazione e shock. Sebbene non sia considerato tra i più letali tra quelli dei Viperidi, può risultare molto pericoloso per l’uomo, soprattutto in assenza di cure tempestive.

Non esiste un antidoto universale per tutti i veleni di vipera, quindi l'efficacia del trattamento dipende dalla disponibilità di un siero che deve essere somministrato il più presto possibile ma che non è presente in ogni ospedale. Ciò aumenta il rischio di ricadute mortali dopo il morso.

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