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5 Febbraio 2026
10:48

Un rarissimo leone bianco è nato in una riserva in Sudafrica: non accadeva da oltre 10 anni

Nella Timbavati Nature Reserve è nato un rarissimo leone bianco. La riserva è storicamente famosa proprio per la presenza dei leoni bianchi, la cui colorazione è causata da una particolare condizione genetica chiamata leucismo.

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Il leoncino bianco nato nella Timbavati Nature Reserve, in Sudafrica. Foto di Chad Cocking

Nella Timbavati Nature Reserve, un'area protetta privata situata nel nord-est del Sudafrica e parte del Greater Kruger, è nato un leone bianco, colorazione causata da una condizione genetica chiamata leucismo. Si tratta di un evento molto raro e nella riserva, famosa in passato proprio per la presenza di leoni bianchi, non si registravano nascite di questo tipo da oltre dieci anni. Il cucciolo, un maschio di circa tre mesi, fa parte di un branco conosciuto col nome di Giraffe Pride e adesso dovrà affrontare il periodo più difficile della sua vita.

Il piccolo si trova per il momento al sicuro e nascosto in una tana nella parte occidentale della riserva. Ma come accade per tutti i cuccioli di leone, questi primi mesi di vita saranno i più delicati: la mortalità dei piccoli leoni nel primo anno è infatti molto alta, indipendentemente dal colore del mantello. Nel caso di questo specifico branco, inoltre, la situazione è particolarmente critica: negli ultimi anni solo uno dei nove cuccioli nati è riuscito a superare i primi sei mesi di vita.

Perché i leoni della Timbavati Nature Reserve hanno il mantello bianco

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I leoni bianchi sono individui affetti da una condizione genetica chiamata leucismo, particolarmente diffusa nella popolazione di Timbavati

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i leoni bianchi non sono albini. Il loro colore è dovuto a una condizione genetica chiamata leucismo, che provoca una riduzione della pigmentazione del pelo, ma non influisce sul colore degli occhi – di solito rossi – o della pelle come avviene nell'albinismo. Il gene responsabile del leucismo è inoltre recessivo, questo significa che entrambi i genitori devono essere portatori della variante genetica e trasmetterla ai figli affinché il cucciolo nasca con il mantello così chiaro.

Per questo motivo i leoni bianchi sono estremamente rari in natura, mentre in cattività – dove è più facile controllare gli incroci e la genetica dei piccoli – sono invece molto più comuni. Tuttavia, proprio la regione di Timbavati è storicamente famosa per la presenza di leoni bianchi. In questa specifica popolazione, infatti, i geni responsabili del leucismo sono più comuni che in altre regioni e così, di tanto in tanto, nasce un leoncino bianco. Rimane in ogni caso un evento molto raro ed erano oltre 10 anni che non ne veniva osservato uno.

I leoni bianchi: belli, ma "svantaggiati"

In natura, un mantello così chiaro e altre aberrazioni cromatiche rappresentano solitamente un potenziale svantaggio. I leoni, infatti, cacciano puntando molto sul mimetismo e un colore così evidente rende più difficile avvicinarsi a una preda senza essere notati. Inoltre, i cuccioli devono anche evitare altri predatori e pericoli, soprattutto i leoni maschi adulti estranei al proprio branco, che possono uccidere i piccoli per prendere il controllo di un territorio e delle femmine.

La sopravvivenza di questo cucciolo dipenderà quindi in gran parte dalla capacità del branco di cacciare e dalla forza dei maschi adulti di difendere il proprio gruppo e il proprio territorio. L'arrivo di altri giovani maschi alla ricerca di un branco da "conquistare" rappresenta attualmente il rischio principale per la stabilità del Giraffe Pride e per la sicurezza dei cuccioli, a prescindere dal loro colore. Eppure, il destino di questo piccolo leoncino bianco è ancora tutto da scrivere.

Protezione e disturbo minimo per proteggere il cucciolo

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Il piccolo si trova ora insieme ai suoi fratelli e al resto del branco. Foto di Chad Cocking

La Timbavati Nature Reserve è come detto famosa proprio per essere uno dei pochi luoghi al mondo in cui nascono più spesso leoni bianchi. In passato, inoltre, diversi individui sono riusciti a sopravvivere fino all'et adulta, dimostrando che, nonostante le difficoltà, il destino di questo leoncino non è ancora segnato. Naturalmente, quando nasce un leone bianco, diventa immediatamente una della attrazioni principali per turisti e fotografi naturalisti, un'altra potenziale minaccia per la sicurezza del piccolo.

Proprio per questo, i responsabili della riserva stanno adottato protocolli molto rigidi per ridurre al minimo il disturbo umano e lo stress. L'accesso alla tana è limitato, non è consentito avvicinarsi ai cuccioli in assenza della madre, né seguirli a piedi o cercarli dopo il tramonto, quando i rischi e i pericoli aumentano. L'obiettivo prioritario è permettere a questo leoncino così unico di crescere in condizioni il più possibile naturali e sicure, garantendo allo stesso tempo un futuro ai famosi leoni bianchi di Timbavati.

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