
Nella foresta amazzonica, al confine tra Brasile e Perù, gli ornitologi hanno seguito per anni un canto misterioso che non riuscivano a proprio a riconoscere. Un suono che sembrava appartenere evidentemente a un tinamo – un gruppo bizzarro di uccelli tipici del Sud America -, ma che non coincideva con nessuna specie conosciuta. Ora sappiamo perché: quel canto apparteneva a una specie sconosciuta alla scienza, la prima scoperta in oltre 75 anni.
Si chiama tinamo mascherato ardesia (Tinamus resonans) e la sua descrizione recentemente pubblicata tra le pagine della rivista Zootaxa sta attirando parecchia attenzione. Non solo perché è raro scoprire nuovi uccelli di queste dimensioni, paragonabili a quelle di un fagiano, e appartenente a questo particolare e "primitivo" gruppo di uccelli, ma anche perché questo animale presenta caratteristiche che ricordano da vicino un'icona dell’estinzione: il dodo.
Un uccello che gli scienziati hanno sentito prima ancora di vederlo

I ricercatori brasiliani hanno ascoltato per la prima volta il canto di questo uccello nel 2021, durante una spedizione nella Serra do Divisor, una regione montuosa dell'Amazzonia occidentale. Il problema è che il suono non aveva una direzione chiara e nello studio si parla infatti di una vocalizzazione "diffusa", che rimbalzava nella vegetazione fitta e ingannava i ricercatori sulla distanza e sulla posizione esatta dell'animale.
Per tre anni il canto è stato l'unico indizio a disposizione e l'ambiente montuoso e il sottobosco impenetrabile rendevano quasi impossibile riuscire a osservare l'animale. Solo nel novembre 2024, grazie alla riproduzione di alcune registrazioni di quel richiamo, due individui si sono avvicinati abbastanza da essere finalmente fotografati e studiati. Oggi si stima che nella zona vivano circa 2.100 individui appartenenti a questa nuova specie, tutti concentrati nelle foreste più isolate del massiccio.
Com'è fatto il nuovo tinamo

Nonostante i legami evolutivi con uccelli giganteschi come il moa della Nuova Zelanda, il tinamo mascherato ardesia è grande all’incirca come una gallina. Ha un corpo rotondo, un collo sottile, occhi molto grandi e un piumaggio color cannella, attraversato da una fascia scura che ricorda una maschera, da qui il nome comune. Come le altre specie di tinamo, non vola molto bene, riesce a sollevarsi da terra solo per brevi tratti e preferisce quindi muoversi camminando o correndo tra le foglie sul terreno.
Proprio questa abitudine a vivere e nutrirsi quasi sempre al suolo lo rende particolarmente vulnerabile. Ma l'aspetto più sorprendente è il suo comportamento. I ricercatori hanno spiegato che, una volta avvistato, il tinamo non mostra alcuna paura per gli esseri umani. Non fugge, non si nasconde e attraversa le radure lentamente, senza segnali di allerta. Un atteggiamento completamente diverso da quello degli altri tinami, solitamente molto diffidenti.
Un animale "troppo fiducioso", proprio come il dodo

Questa sua "ingenuità" verso dei potenziali predatori ricorda drammaticamente quella del dodo, l'uccello che viveva sull'isola di Mauritius e che si estinse nel XVII secolo quando incontrò gli esseri umani per la prima volta. E il parallelismo non è affatto casuale: il nuovo tinamo è praticamente terricolo, poco abile nel volo e incapace di riconoscere l'essere umano come una minaccia. Una combinazione di caratteristiche pericolosa, soprattutto in un'area in cui potrebbero presto arrivare nuovi progetti di sviluppo economico e infrastrutturale.
"Il suo comportamento richiama quello del dodo, e il rischio di estinzione è altrettanto reale", ha infatti dichiarato al New York Times il primo autore dello studio, Luis Morais, del Museu Nacional di Rio de Janeiro. Ma per capire meglio questo uccello e del perché è così particolare e considerato "primitivo", vale la pena soffermarsi sui tinamiformi, un gruppo poco conosciuto, ma molto interessante.
Chi sono i tinamiformi?

I tinamiformi sono un ordine di uccelli sudamericani che comprende circa 47 specie, quasi tutte distribuite dalle pampas argentine fino alle foreste amazzoniche. A prima vista ricordano delle piccole pernici, ma la loro storia evolutiva è molto più antica e complessa. Appartengono infatti allo stesso grande gruppo degli uccelli "primitivi" e non volatori come struzzi, nandù, casuari e kiwi. Tuttavia, a differenza loro, i tinami volano, anche se male e per brevi tratti.
Altra caratteristica insolita è che spesso è il maschio a covare le uova, anche quando provengono da femmine diverse. Sono inoltre molto difficili da osservare, anche perché hanno di solito un piumaggio molto mimetico che li aiuta a camuffarsi tra le foglie e il terreno. Studi sul DNA dimostrano inoltre che sono strettamente imparentati ai moa, enormi uccelli estinti che vivevano in Nuova Zelanda, e più in generale che rappresentano una delle linee evolutive di uccelli terrestri più antiche ancora in vita.