
C'è un ormone che è soprannominato "dello stress" e un neuro trasmettitore che invece viene associato alla felicità, tanto nei cani quanto negli umani. Il primo si chiama cortisolo e il secondo serotonina: studiando la produzione di questi segnali chimici durante determinate situazioni, alcuni ricercatori hanno potuto osservare i comportamenti di 24 cani di diverse razze e spiegare le motivazioni delle loro reazioni, confermando che le emozioni sono fatte di chimica, fondamentalmente.
Lo studio sui livelli di cortisolo e serotonina nei cani
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Plos One, a cura di alcuni ricercatori dell'Università nazionale di Kyungpook nella Repubblica di Corea. Gli animali sono stati valutati con il cosiddetto "test di Wesen" che serve per comprendere le reazioni dei cani in situazioni differenti come l'esposizione alla presenza di una persona sconosciuta, durante delle interazioni ludiche e nello svolgimento di altre attività. In questo modo gli esperti hanno provato a comprendere che tipo di comportamento mettono in atto i cani in base rispetto a fiducia inconscia, socialità, stabilità al rumore, stabilità del movimento, desiderio di gioco e predazione, reazione in situazioni stressanti e separazione.
Sette cani meticci, sei Beagle, quattro Border Collie, due Labrador Retriever, due Pastori Belga Malinois, un Volpino di Pomerania, un Bouledogue Francese e un Pastore Tedesco hanno così preso parte a questo esperimento insieme alle loro persone di riferimento. Prima e dopo qualsiasi attività proposta ai cani, i ricercatori hanno prelevato campioni di saliva, cosa che è stata ripetuta alla fine dei test per poi valutare i livelli di cortisolo e serotonina prima e dopo. Gli animali che hanno ottenuto punteggi più alti nei test comportamentali, ovvero che sono risultati essere meno reattivi e più equilibrati in generale sono risultati essere quelli che avevano livelli bassi di cortisolo: semplicemente erano meno stressati degli altri e anche alla fine degli esperimenti, quando l'aumento dello stress è fisiologico dopo "l'avventura" vissuta, mantenevano un livello medio di "risalita" inferiore rispetto agli altri.
Per quanto riguarda la serotonina, è avvenuta più o meno la stessa cosa. I livelli più alti registrati sono quelli misurati prima dell'inizio delle attività e la presenza di un aumento della produzione di questo neuro trasmettitore conferma quanto già noto in neurobiologia: la presenza di serotonina consente al soggetto di regolare le emozioni, soprattutto con la gestione dell'aggressività e dell'impulsività.
La chimica che regola le emozioni (e il comportamento)
"Questi risultati supportano l'utilità delle valutazioni del temperamento convalidate attraverso marcatori fisiologici e forniscono nuove prove che collegano il temperamento canino alla funzione endocrina", scrivono i ricercatori e per noi che viviamo con un cane o che spesso ci interroghiamo sulle reazioni del "miglior amico dell'uomo" si tratta in fondo di una conferma dell'importanza di valutare un comportamento mai in maniera meccanicistica. Il senso è che spesso ci riferiamo ai cani o con tecniche addestrative, in cui la parte cognitiva del soggetto viene messa poco in risalto, o educative ma pensando che il cane debba poi comunque fare ciò che desideriamo. In realtà questo studio, come altri del genere anche in umana, ci insegnano che siamo parte di un tutto e che la chimica del nostro organismo, come quella dei cani, regola le nostre emozioni che influiscono sul nostro comportamento.