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Sette cani destinati a morire scappano insieme dai rapitori: il video della fuga lunga 17 km in Cina

Sette cani rubati in Cina, guidati da un Corgi, fuggono da un camion e percorrono 17 km insieme per tornare a casa. Si pensa sia stati rapiti per il mercato della carne. Una storia che sta facendo il giro del mondo grazie a un video diventato virale.

24 Marzo 2026
11:14
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I cani protagonisti del video virale. Foto via X

Sette cani che camminano compatti lungo un'autostrada, come un piccolo branco organizzato. Non è l'inizio di un film Disney, ma una storia che arriva dal nord-est della Cina e che in questi giorni sta facendo il giro del mondo. I cani sarebbero infatti stati rapiti, ma secondo i media cinesi sono riusciti a fuggire dal camion su cui erano stati caricati, tornando sani e salvi a casa dopo aver percorso ben 17 chilometri.

Il video diventato virale: un branco guidato da un Corgi

Secondo il South China Morning Post, tutto comincia il 16 marzo, nei pressi della città Changchun, nella provincia di Jilin. Un uomo riprende sette cani mentre camminano lungo una strada trafficata. Il gruppo si muove compatto, circondando un Pastore Tedesco che zoppica, mentre un Corgi in testa si gira continuamente per controllare che nessuno resti indietro.

Nel branco ci sono anche un Golden Retriever e due Pechinesi. Sono cani di razze e non sembrano randagi, ma individui che si conoscono e che sono abituati a stare insieme. Secondo quanto ricostruito dai media locali, infatti, i sette cani provenivano tutti dallo stesso villaggio e si muovevano spesso insieme anche prima dell'accaduto. Un dettaglio importante, perché aiuta a capire ciò che succede dopo.

La fuga e l'ipotesi del furto per il commerci odi carne di cane

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Nel gruppo ci sono diversi cani di razza: un Pastore Tedesco ferito, un Golden Retriever, due Pechinesi e un Corgi che sembra guidare il gruppo. Foto via X

Secondo alcune associazioni di volontari che seguono e monitorano i randagi della zona, i cani sarebbero stati rubati da persone legate al commercio di carne di cane e sarebbero riusciti a fuggire da un camion durante il trasporto. Non ci sono testimoni diretti del furto o della fuga, ma il contesto rende questa ricostruzione piuttosto plausibile. In alcune aree della Cina, infatti, il consumo di carne di cane non è vietato a livello nazionale.

Come ha spiegato sempre il South China Morning Post, allevare cani per questo scopo è molto costoso e per questo motivo, animali randagi o domestici rubati rappresentano spesso la fonte più economica. Città come Harbin e Dalian, oltre alla stessa Changchun, hanno infatti già registrato diversi casi di furto di cani di famiglia o randagi. La rocambolesca "fuga" si sarebbe poi conclusa con il ritorno a casa sani e salvi, dopo un viaggio di ben 17 chilometri.

Il ritorno e il sollievo dei familiari

Dopo diversi giorni di ricerche, portate avanti anche grazie ai droni, i cani sono stati poi tutti individuati e tornati nelle rispettive famiglie, tre in tutto. Uno degli umani di riferimento citati dal South China Morning Post ha detto di essere felice che siano tornati sani e salvi e che non siano stati mangiati, mentre l'umana di riferimento del Corgi è rimasta sorpresa di come il suo cane sia riuscito a ritrovare la strada di casa e a "guidare" il branco.

La vicenda ha però acceso un forte dibattito online sul consumo di carne di cane, in declino e recentemente vietato in Corea del Sud, ma ancora abbastanza diffuso in Asia, soprattutto in contesti rurali. Molti hanno chiesto leggi più severe per la protezione degli animali, anche se Cina il furto di cani è già considerato un reato, punibile con multe o detenzione. Tuttavia, non esiste ancora una legge nazionale che vieti esplicitamente il consumo di carne di cane, anche se alcune città – come Shenzhen – hanno introdotto divieti locali.

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