
Per la prima volta in Italia è stato osservato e documentato un caso di albinismo in un rinolofo minore (Rhinolophus hipposideros), una specie di pipistrello molto comune conosciuto anche come ferro di cavallo minore. La scoperta, avvenuta all'interno di una grotta lungo la costa salentina adriatica della provincia di Lecce nel 2025, è stata annunciata dall'associazione Tutela Pipistrelli e descritta in una nota scientifica pubblicata sulla rivista Hystrix.
Non si tratta infatti solo di un record nazionale: casi simili, per questa specie, sono rarissimi anche a livello europeo e finora erano segnalati segnalati soprattutto in Europa centrale.
Una mamma tutta bianca che allatta il proprio piccolo
Come si vede dal video realizzato da Francesco Di Natale e condiviso dall'organizzazione Tutela Pipistrelli, a rendere questa osservazione ancora più sorprendente non è solo il colore del pipistrello. La protagonista è infatti una femmina adulta, osservata mentre allattava il suo piccolo al'’interno di una colonia composta da circa 170 individui. Il cucciolo, a differenza della madre, presentava però una colorazione "normale" bruno-grigiastra.
Questo dettaglio è molto importante, poiché suggerisce che la femmina è riuscita a riprodursi con successo e che l'albinismo non ha interferito troppo né l'accoppiamento né le cure parentali. Secondo quanto riportato nello studio, il comportamento di questa mamma appariva infatti del tutto normale. Era perfettamente integrata nella colonia e non mostrava segni evidenti di difficoltà. Un risultato tutt'altro che scontato.
Il valore della collaborazione sul campo

Osservazioni di questo tipo sono molto preziose perché aiutano a capire meglio quanto condizioni rare come l'albinismo influenzino davvero la vita degli animali in natura. In questo caso, almeno all'interno di un rifugio protetto come una cavità artificiale, la femmina sembra aver superato molte delle difficoltà teoricamente associate a questa condizione. Si tratta inoltre di uno dei casi più meridionali mai documentati per questa specie, un elemento che contribuisce ad ampliare le conoscenze sulla distribuzione geografica di questa condizione.
La scoperta è il risultato del lavoro congiunto tra ricercatori, speleologi del Gruppo Speleologico Leccese ‘Ndronico e semplici appassionati. Le immagini e il video che hanno permesso di documentare l'evento sono state catturate durante un'attività di esplorazione e monitoraggio, a riprova di quanto sia importante la collaborazione tra chi studia e chi frequenta e monitora questi ambienti.
Cos'è l'albinismo e perché è così raro

L'albinismo è una condizione genetica ereditaria causata da mutazioni che impediscono la produzione di melanina, il pigmento che dà colore a pelle, peli, piume e occhi. Gli animali albini appaiono quindi completamente bianchi e con gli occhi rossi o rosa, per via dei vasi sanguigni più visibili. Nei pipistrelli, e più in generale nei vertebrati, si tratta di un fenomeno ben conosciuto, ma comunque relativamente raro.
La mancanza di pigmentazione, infatti, spesso può rendere molto difficile la vita degli animali albini. Un individuo completamente bianco risulta molto più evidente agli occhi di un potenziale predatore, fa più fatica a camuffarsi con l'ambiente e spesso l'albinismo è associato anche a problemi di salute, come malattie della pelle e vista più scarsa. Per di più, gli animali albini talvolta non vengono riconosciuti dai propri simili, proprio perché troppo "diversi". Ma fortunatamente non è questo il caso.