
Sono stati recuperati e presi in carico dai Servizi veterinari della Regione Campania i pulcini vivi distribuiti come regalo di Pasqua agli alunni di una scuola dell'infanzia paritaria di Giugliano in Campania. Gli animali saranno sottoposti a controlli sanitari e trasferiti in una struttura a Caiazzo, nel Casertano, in grado di garantire condizioni adeguate al loro benessere. Nel video in evidenza, si vede il momento del recupero da parte degli operatori dell'ASL.
L'intervento è stato attivato rapidamente dalla Regione, che ha coinvolto anche l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e i Servizi veterinari delle ASL competenti. L'obiettivo era duplice: verificare eventuali responsabilità e assicurare la tutela degli animali. L'Istituto zooprofilattico è un ente pubblico che si occupa, tra le altre cose, di prevenzione delle malattie animali e sicurezza alimentare, mentre i Servizi veterinari delle ASL vigilano anche sul benessere degli animali e sulla salute pubblica.
Secondo quanto appreso, i pulcini sarebbero stati acquistati regolarmente, ma la loro distribuzione in ambito scolastico solleva diversi interrogativi, sia dal punto di vista normativo sia etico. A fare il punto a Fanapage.it è Fiorella Zabatta, assessora alla Tutela degli animali e alle Politiche giovanili, che ricostruisce quanto accaduto dopo le prime segnalazioni.
L'assessora Fiorella Zabatta: "Mi stupisce che accadano ancora episodi del genere oggi"
"Appurata la notizia arrivata grazie alle tante segnalazioni di associazioni e ai cittadini, abbiamo avuto conferma che circa 200 pulcini sono stati distribuiti in diverse scuole. Ho immediatamente attivato tutti gli organismi competenti per accertare i fatti e soprattutto per salvaguardare gli animali". Zabatta sottolinea infatti come la questione non riguardi solo gli animali, ma abbia implicazioni molto più ampie.
"Non è solo una questione di benessere animale, ma anche di salute pubblica e di educazione. I pulcini sono stati acquistati regolarmente – racconta l'assessora –, ma non dovrebbero essere distribuiti nelle scuole. Mi stupisce che accadano ancora episodi del genere: nonostante la sensibilità crescente e le norme che riconoscano gli animali come esseri senzienti, vengono ancora trattati come oggetti".
I pulcini vivranno in un santuario: "Gli animali non sono oggetti o peluche"
L'assessora chiarisce anche la gestione attuale degli animali: "Dopo che la scuola li ha recuperati su nostra indicazione, i nostri operatori stanno effettuando il censimento e i controlli sanitari. I pulcini saranno trasferiti in una struttura protetta a Caiazzo, un santuario che li accoglierà. Sto andando personalmente a verificarne le loro condizioni di salute".
L'assessora solleva poi una riflessione più ampia, anche sul ruolo educativo della scuola: "Non voglio stigmatizzare l'istituto, ma è ancora più grave che sia successo proprio in un contesto scolastico. Gli animali non sono oggetti o peluche e non possono essere regalati con tanta superficialità. La scuola dovrebbe educare al rispetto di tutte le vite".
Un aspetto delicato riguarda anche le famiglie e i bambini coinvolti: "Mi dispiace soprattutto per loro: dopo aver accolto i pulcini, ora se li sono visti sottrarre – conclude Zabatta – Spero che qualcuno spieghi bene cosa è successo, altrimenti rischiamo un doppio danno, educativo oltre che pratico".
L'ex consigliera Roberta Gaeta: "Servono azioni concrete"

Sulla vicenda interviene anche Roberta Gaeta, già consigliera regionale con delega agli animali e tra le prime a segnalare l'accaduto e ad attivarsi insieme all'assessora: "Appena ricevuta la segnalazione, insieme all'assessora Zabatta abbiamo coinvolto tutti gli organi competenti. Non è solo una questione di benessere animale, ma anche di salute pubblica e di educazione".
Gaeta conferma che il destino dei pulcini è stato messo fin subito in cima alle priorità: "C'è stata disponibilità da parte di diversi santuari ad accoglierli e andremo sul posto per valutare la situazione. Tengo sempre a dire che non basta pubblicare immagini sui social: servono azioni concrete".
La vicenda, che avuto molta risonanza, riporta al centro un tema purtroppo ancora troppo sottovalutato: il rapporto tra esseri umani e altri animali, soprattutto nei contesti educativi. Trasformare un animale vivo in un "regalo" o una sorta di "giocattolo" può sembrare un gesto innocuo, ma resta difficile non chiedersi come si sia potuto pensare che fosse una buona idea regalare un essere vivente a qualcuno senza alcun preavviso. Persino mettendo da parte per un attimo il benessere animale.