
Chiunque prenda un mezzo pubblico a Roma, adesso, potrà conoscere la storia di Brown, Sid, Picchio e tantissimi altri cani che aspettano una famiglia che li adotti nei canili della Capitale. E' partita infatti la campagna "Prossima fermata, casa", voluta fortemente dalla Garante dei diritti degli animali Patrizia Prestipino, sostenuta dal Sindaco Gualtieri e realizzata in collaborazione con Atac.
La campagna è semplice ed efficace: tutti coloro che utilizzano i mezzi pubblici in città troveranno scritto "Prossima fermata, casa" direttamente sui biglietti di autobus e metro. Lo slogan è accompagnato da un QR Code che consente di accedere a tutte le informazioni utili per chi desidera adottare un animale. La campagna è già visibile anche su oltre 600 pensiline digitali presenti sul territorio cittadino.

Quando le istituzioni scendono in campo le cose cambiano o, almeno, potrebbero cambiare molto più rapidamente rispetto a quello che è il destino di centinaia di migliaia di cani che sono segregati nei canili di tutta Italia. Al di là infatti di leggi che possono e devono favorire le persone per mettere in atto delle convivenze responsabili con il "miglior amico dell'uomo" e punire chi maltratta gli animali, agire a valle e non a monte è l'unica soluzione per far cambiare a livello culturale l'approccio con i cani di canile e farlo passa necessariamente sull'investire in campagne di sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza.
Per questo l'esempio del Comune di Roma è davvero importante e andrebbe replicato su tutto il territorio nazionale, facendo sì che i soldi pubblici che si investono per il benessere animale non siano solo limitati a finanziare i canili, considerando poi che spesso si va avanti con gare al ribasso che poco tengono in considerazione la qualità della vita dei cani.
Sul sito ufficiale del Comune di Roma si trova una pagina dedicata a tutte le ultime iniziative che sono state prese per avvicinare la cittadinanza a realtà come il canile della Muratella e quello di Ponte Marconi, con schede aggiornate degli ultimi "ospiti" arrivati che sono ampiamente descrittive, ovvero i cani vengono raccontati in modo tale che chi fa un pensiero legato all'adozione sin da subito può capirne il carattere e le caratteristiche. Di tipologie ce ne sono tantissime, con la purtroppo costante presenza di molossoidi e Terrier di tipo Bull ma anche di meticci di taglie medio piccole e cani da pastore. Ciò a dimostrazione che l'abbandono è una piaga ancora diffusa, in tutta Italia, ma ciò che va diffusa è proprio l'esistenza dei canili che ancora, troppo spesso, vengono percepiti come realtà in cui i cani sono emarginati dalla società e come luoghi di dolore dove gli animali rimangono "perché nessuno li ha voluti".
Le cose non stanno così e questa campagna nella Capitale aiuta a cambiare il paradigma e ad avvicinare sempre di più i cittadini umani agli altri animali che hanno tutto il diritto di vivere e abitare nelle città insieme a noi.