UN PROGETTO DI

Pitoni, boa costrittori e altri serpenti in un rettilario clandestino a Bari: traffico che vale decine di migliaia di euro

Boa costrittori, pitoni birmani, anaconde e un caimano sequestrati in un seminterrato dietro una parete fittizia a Sannicandro di Bari dai Carabinieri del Cites. Il traffico di animali esotici vale 23 miliardi l’anno in tutto il mondo e anche pochi esemplari possono fruttare decine di migliaia di euro.

26 Marzo 2026
12:49
Immagine
Il varano trovato nel rettilario illegale a Sanicandro di Bari

Le immagini dei Carabinieri sono chiarissime: in un appartamento a Sannicandro di Bari, dentro un seminterrato, erano detenuti serpenti di diverse tipologie come 4 boa costrittori, 4 pitoni birmani, 2 anaconde verdi di ben 5 metri, un varano d'acqua e pure un caimano dagli occhiali all'interno di un vecchio congelatore diventato una sorta di acquario.

Animali esotici, abbandonati a uno stato di incuria e del tutto lontano da ogni minima attenzione al loro benessere, trattati (e anche male) come oggetti per poi immetterli nel mercato delle richieste che foraggia questo tipo di business.

I militari del Cites hanno sequestrato i rettili e denunciato il responsabile che è a piede libero, risultato irreperibile e già noto alle Forze dell'ordine e alla magistratura essendo un pluricondannato.

Il seminterrato in cui erano rinchiusi gli animali è all'interno di una palazzina. Il vano in cui i Carabinieri hanno trovato i rettili era nascosto dietro una parete finta e chiaramente non era mai stata denunciata l'attività né sono stati trovati certificati, così come prevede la legge in vigore per la detenzione di animali altamente pericolosi per l'essere umano. Le specie ritrovate, inoltre, sono tutelate dalla Convenzione di Washington perché considerate pure a rischio di estinzione.

Il business degli animali esotici, appunto come i boa costrittori o il caimano che erano detenuti nel seminterrato di Bari, genera profitti davvero alti. Le ultime stime sono state fatte dal WWF che ha fatto un calcolo secondo il quale il traffico illegale di fauna esotica e selvatica arriva a un giro d’affari pari a 23 miliardi di dollari all’anno in tutto il mondo. Si tratta di uno dei commerci illegali più remunerativi in assoluto, pari al mercato della droga e delle armi. Come scrivono nel report del WWF: “Molte specie corrono il rischio di estinguersi a causa del prelievo in natura di esemplari che vengono venduti per collezionismo o come animali da compagnia. Molte altre specie vengono uccise per vendere parti quali corni, pelli e ossa come trofei o per essere utilizzati nella medicina tradizionale orientale”.

Pensando nello specifico agli animali ritrovati a Bari, si può ipotizzare che la vendita degli esemplari potrebbe portare ad un guadagno che può variare a seconda di quanti se ne riescono a “piazzare”, arrivando a un profitto che può raggiungere decine di migliaia di euro. Quanto più è rara la specie, poi, più sarà il valore economico del singolo animale.

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views