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4 Aprile 2026
13:00

Perché alcuni animali si fingono morti: dagli opossum ai serpenti, chi sono quelli che ricorrono alla tanatosi

La tanatosi è la strategia con cui molti animali si fingono morti per sfuggire ai predatori. Diffusa tra opossum, serpenti, insetti e tanti altri, a volte può essere utile anche per evitare l'accoppiamento con i maschi indesiderati.

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Una biscia o natrice tassellata (Natrix tessellata) mentre si finge morta

Se un predatore ti prende di mira e non hai più via di fuga, che cosa fai? Combatti, scappi… oppure ti fingi già morto. È esattamente quello che fanno molti animali quando ricorrono alla tanatosi, un comportamento sorprendente che consiste nel simulare la morte per ingannare un potenziale predatore.

Il termine deriva dal greco "thanatos", che significa appunto "morte", e descrive una strategia difensiva piuttosto diffusa in molti gruppi animali. L'esempio più famoso e conosciuto è quello degli opossum, da cui deriva anche l'espressione inglese "to play possum", usata quando si vuole accusare qualcuno di "fare il finto tonto". Ma non sono gli unici: serpenti, insetti, anfibi, uccelli e altri mammiferi utilizzano questa stessa tecnica, anche se in modi diversi.

Tra i più noti ci sono numerosi insetti che si immobilizzano completamente, ragni che si accartocciano su se stessi, rane che si irrigidiscono e piccoli squali che smettono di muoversi. In alcuni casi, la messa in scena è così convincente da includere "finezze" come l'emissione di odori sgradevoli o fluidi corporei, rendendo l'esibizione ancora più realistica.

Cos'è la tanatosi e a cosa serve

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Un opossum della Virginia (Didelphis virginiana) in tanatosi. Foto da Wikimedia Commons

La tanatosi è di base una strategia antipredatoria, cioè un comportamento evoluto per aumentare le probabilità di sopravvivenza di fronte a un attacco. Molti predatori, infatti, sono "programmati" per reagire al movimento: inseguono ciò che si muove e spesso perdono interesse per ciò che sembra morto o inerte. Quando un animale entra in tanatosi, il suo corpo può diventare rigido o completamente rilassato, il respiro rallenta e la reattività agli stimoli diminuisce.

In pratica, "scompare" dal punto di vista comportamentale. Questo può confondere un predatore o convincerlo a mollare la presa. In alcune specie, poi, la simulazione può inoltre essere estremamente sofistica e convincete e ricca di dettagli aggiuntivi.

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Alcuni serpenti, come le natrici dal collare (Natrix natrix) rilasciano anche un liquido maleodorante e talvolta sangue dalla bocca

Gli opossum, per esempio, possono restare immobili per diversi minuti con la lingua penzoloni e rilasciando un odore simile a quello della decomposizione. Alcuni serpenti come le nostre natrici (o bisce), invece, si capovolgono mostrando il ventre, rilasciano sostanze maleodoranti e a volte persino sangue dalla bocca.

Ma la tanatosi non serve solo a evitare di essere mangiati. In alcuni casi viene utilizzata anche per non accoppiarsi quando il partner non è gradito o troppo insistente. È stato osservato, per esempio, che alcune femmine di insetti e rane si fingono morte per sottrarsi a maschi troppo insistenti. Uno studio sulle libellule del genere Aeshna ha anche documentato che le femmine si lasciano cadere al suolo e restano immobili per evitare la copula forzata. Al contrario, alcune femmine di ragno lo fanno per tranquillizzarli e facilitare l'accoppiamento.

L'elenco delle specie animali che fingono la morte

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Alcune libellule femmine si fingono morte e cado al suolo per evitare i maschi troppo insistenti

La tanatosi è molto più diffusa di quanto si pensi e compare in gruppi animali molto diversi tra loro. Non è limitata a una singola linea evolutiva, ma si è sviluppata indipendentemente in più specie. Tra i mammiferi, oltre agli opossum, si osserva anche in alcuni roditori e nei conigli. Negli uccelli è stata documentata in specie diverse specie come quaglie e anatre, soprattutto nei giovani.

Nei rettili è particolarmente diffusa nei serpenti, come le già citate natrici, le bisce innocue molto comuni anche in Italia. Questi animali, quando minacciati, non solo si immobilizzano a pancia all'aria, ma possono anche emettere un odore molto forte e sgradevole e arrivare a rilasciare sangue, feci o secrezioni per rendere la scena ancora più credibile. È una sorta di "teatro della morte" che scoraggia molti predatori.

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Anche alcuni ragni, come la vedova bruna (Latrodectus geometricus) si fingono morti. Foto da Wikimedia Commons

Anche molti anfibi utilizzano questa strategia: alcune rane si irrigidiscono completamente, altre si capovolgono mostrando il ventre chiaro. Negli insetti la tanatosi è diffusissima: molti coleotteri si lasciano cadere e restano immobili, mentre alcune mantidi e cavallette adottano posture particolari per sembrare morte. Anche i ragni possono ritrarre le zampe e restare fermi per lunghi periodi.

Perfino nel mondo marino esistono esempi di tanatosi. Alcuni pesci, come gli squali, possono entrare in uno stato di immobilità tonica che ricorda questo comportamento.

Quando la tanatosi è un riflesso involontario

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La tanatosi è un comportamento che si è evoluto indipendentemente in numerosi gruppi animali

Una delle domande più interessanti riguarda la natura di questo comportamento così tanto diffuso: gli animali "decidono" di fingersi morti oppure si tratta di un riflesso automatico? La risposta sta probabilmente nel mezzo.

In molti casi la tanatosi sembra essere una risposta fisiologica automaticamente innescata da uno stimolo estremo, come la cattura o la manipolazione da parte di un predatore. È simile a un riflesso: una volta attivata, l'animale non ha un controllo completo su quando interromperla. Questo è particolarmente evidente negli insetti, dove basta un contatto improvviso anche piccolo per attivare l'immobilità. Anche in alcuni vertebrati esiste una forte componente involontaria, legata al sistema nervoso e allo stress.

Tuttavia, in specie animali più "complesse", come alcuni rettili, mammiferi o uccelli, il comportamento sembra più flessibile. Gli animali possono in un certo senso "scegliere" quando attivarlo in base al contesto, per esempio quando la fuga non è più possibile. In termini evolutivi, la tanatosi rappresenta invece una sorta di compromesso: non è sempre efficace, ma in certe situazioni può fare la differenza tra la vita e la morte. Ed è proprio questa efficacia, anche se non garantita, che ne ha favorito l'evoluzione in così tanti gruppi animali diversi.

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