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Orso marsicano avvistato sul monte Salviano: le immagini della fototrappola

Un orso marsicano è stato ripreso da una fototrappola sul monte Salviano, in Abruzzo. Un passaggio rapido che conferma l'importanza di quest'area per la conservazione dell'orso più raro e minacciato del mondo.

10 Febbraio 2026
11:58
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L’orso avvistato nella Riserva naturale del monte Salviano. Immagini di Comune di Avezzano

Un orso bruno marsicano è stato avvistato nella parte meridionale della Riserva naturale del monte Salviano, alle porte di Avezzano, in Abruzzo. A documentare il passaggio del plantigrado c'è un breve video catturato da una fototrappola e diffuso nei giorni scorsi dal Comune di Avezzano. L'avvistamento, in realtà, risale alla fine di ottobre, ma la notizia è stata comunicata solo ora per proteggere l'animale e dopo aver completato le verifiche e l'inserimento dei dati nella rete di monitoraggio ufficiale per la specie.

Il filmato è stato registrato il 23 ottobre 2025 dalla rete di monitoraggio faunistico permanente attiva sul Salviano dal 2020. Si tratta di un sistema composto da fototrappole che si attivano al passaggio degli animali grazie a sensori di movimento e di calore. Questi strumenti permettono così di osservare la fauna selvatica senza disturbarla e al tempo stesso di raccogliere informazioni preziose sulla presenza e sulle abitudini degli animali che vivono nell'area.

"Il passaggio dell'animale è stato documentato da un video registrato dalla rete di monitoraggio faunistico permanente, un sistema che, lontano dai riflettori, osserva e registra la vita selvatica del monte, restituendo un quadro sempre più chiaro della sua straordinaria biodiversità", ha spiegato l'assessore Alessandro Pierleoni. Le immagini fanno parte della raccolta di dati scientifici che confluiranno nella relazione 2025 destinata al Servizio parchi e riserve della Regione Abruzzo.

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L’orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus) è uno dei mammiferi più rari e minacciati d’Europa. Si stima ne rimangano appena tra i 50 e i 60 individui nell’Appennino centrale

Si è trattato di un passaggio rapido, notturno, senza alcuna interazione con esseri umani o con infrastrutture e segue quello di un altro orso rilevato pochi mesi fa nella stessa area, a conferma del valore ecologico del monte Salviano, un ambiente che, nonostante la vicinanza ai centri abitati, riesce ancora a offrire rifugio e risorse a una delle specie più preziose e minacciate dell'Appennino e non solo.

L'orso marsicano (Ursus arctos marsicanus) è infatti una sottospecie di orso bruno unica al mondo e che vive esclusivamente nell'Appennino centrale. Simbolo del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, si distingue dagli altri orsi europei per alcune caratteristiche genetiche, comportamentali e morfologiche. È infatti leggermente più piccolo dell'orso bruno che vive sulle Alpi, ha un'indole generalmente più schiva e una dieta in gran parte erbivora, basata su frutti, bacche, ghiande e radici.

Si stima che oggi ne restino appena tra i 50 e i 60 individui, concentrati soprattutto nel Parco d'Abruzzo, ma con sporadiche espansioni verso aree limitrofe, come appunto il monte Salviano. Numeri così bassi rendono l'orso marsicano una delle popolazioni di grandi mammiferi più rare d'Europa, per questo ogni segnalazioni e avvistamento lontano dalle sua aree abituali è un tassello importante per capire come e dove l'orso marsicano si muove, quali territori utilizza e soprattutto come proteggerlo meglio.

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