
Nel Parco Nazionale dei Virunga, nella Repubblica Democratica del Congo, sono nati due gemelli di gorilla di montagna, uno dei primati più minacciati del pianeta. Si tratta di un evento rarissimo, che secondo gli esperti avviene solitamente solo nell'1% delle nascite in questa specie. L'ultimo caso accertato nel parco, risale al 2020.
A scoprirli sono state le persone che ogni giorno seguono e monitorano i gruppi di gorilla per proteggerli e studiarli e che durante uno degli ultimi pattugliamenti hanno trovato Mafuko, una femmina di 22 anni, mentre stringeva a sé i due piccoli appena nati. Madre e figli, entrambi maschi, sono apparsi subito in buone condizioni di salute.
Il gorilla di montagna, una delle scimmie a maggior rischio estinzione

Il gorilla di montagna (Gorilla beringei beringei) è una delle due sottospecie di gorilla orientale ed è classificato come "In pericolo" nella Lista Rossa dell'IUCN. In natura ne restano meno di 1.100 individui e vivono esclusivamente in una piccola area tra tre paesi: la Repubblica Democratica del Congo, il Ruanda e l'Uganda. È una popolazione piccola, frammentata e ancora estremamente vulnerabile, concentrata soprattutto nei parchi nazionali dei Virunga, in Congo, e quello dei Vulcani, in Ruanda.
Le nascite gemellari, per i gorilla di montagna, sono inoltre particolarmente delicate e rischiose. La gravidanza dura circa otto mesi e mezzo e, in condizioni normali, una femmina partorisce un solo piccolo ogni quattro anni. I neonati dipendono completamente dalla madre, che li allatta, li trasporta sul corpo, li protegge dai pericoli e gli insegna tutto ciò che devono sapere per almeno 3-4 anni. Con due cuccioli da accudire contemporaneamente, lo sforzo è quindi doppio e i rischi inevitabilmente aumentano.
La storia della gorilla Mafuko, tra perdite e speranze

Non è però la prima volta che Mafuko affronta una sfida simile. Nel 2016 aveva già dato alla luce due gemelli, ma purtroppo entrambi morirono nel giro di una settimana dalla nascita. Nata nel 2003 nel gruppo chiamato Kabirizi, perse la madre a soli quattro anni a causa di un conflitto armato e a dieci anni si è poi unita a un altro gruppo, la famiglia Bageni, dove vive tutt'ora.
Nel corso della sua vita è rimasta incinta cinque volte, un dato che testimonia sia la sua capacità di sopravvivenza sia l'importanza delle femmine adulte per la crescita e stabilità della popolazione. Ora, si trova davanti a una nuova sfida, riuscire a crescere e a proteggere due piccoli gorilla, in un contesto reso famoso da Dian Fossey – che dedicò tutta la sua vita e venne uccisa per la tutela di queste scimmie antropomorfe – che resta però tutt'altro che semplice.
Un futuro difficile ma possibile per gli ultimi gorilla di montagna

Il Parco Nazionale dei Virunga, istituito cento anni fa, è il più antico dell'Africa e si estende per circa 7.800 chilometri quadrati. È un'area di straordinaria biodiversità, con vulcani attivi, grandi laghi, foreste pluviali e montagne, ma si trova anche in una regione segnata da conflitti armati, bracconaggio e instabilità. Proprio per questo i piccoli sono estremamente vulnerabili, ma le autorità del parco hanno annunciato misure di vigilanza e protezione aggiuntive per garantire la sopravvivenza dei gemelli in questo periodo critico.
Nonostante le difficoltà, negli ultimi dieci anni qualcosa è però cambiato e grazie alle pattuglie anti-bracconaggio, ai programmi di conservazione e al coinvolgimento delle comunità locali – sostenuti anche dall'Unione Europea e dall'Unesco – il numero di gorilla nei Virunga è lentamente aumentato. Ogni individuo rimane però fondamentale per una specie che lotta da decenni contro l'estinzione, per questo la nascita di due gemelli è una gran bella notizia per Mafuko e per tutti gli ultimi gorilla di montagna.