
A pochi mesi dalla rara nascita di una prima coppia di gemelli all'inizio del 2026, un'altra famiglia di gorilla di montagna ha fatto registrare un altro evento altrettanto eccezionale: due nuovi piccoli sono nati nel Parco nazionale dei Virunga, nell'est della Repubblica Democratica del Congo.
I nuovi nati – probabilmente un maschio e una femmina – appartengono al gruppo chiamato Baraka e sono venuti al mondo circa due settimane fa. La notizia arriva dopo un primo evento avvenuto a gennaio, quando nella famiglia Bageni erano nati due gemelli maschi. Due parti gemellari nel giro di pochi mesi rappresentano un caso più unico che raro, soprattutto per questa specie.
Perché i gemelli sono così rari nei gorilla

Le nascite gemellari non sono comuni nei primati in generale, inclusi gli esseri umani. A livello globale, circa il 3% delle gravidanze umane porta alla nascita di gemelli. Nei gorilla, però, la percentuale è ancora più bassa: si stima intorno all'1%.
Nel caso del gorilla di montagna (Gorilla beringei beringei), si tratta quindi di un evento davvero insolito. Questa sottospecie – una delle due del gorilla orientale – vive in un'area molto ristretta dell'Africa centrale, tra i vulcani dei Virunga, in Ruanda e nella foresta di Bwindi in Uganda. È una popolazione piccola, frammentata e ancora estremamente vulnerabile: nel 2019 sono stati stimati in tutto poco più di mille individui.
Un segnale positivo per un primate ancora minacciato

Non è ancora chiaro cosa abbia portato a questo improvviso aumento di nascite gemellari. Tuttavia, secondo i ricercatori e i responsabili del monitoraggio dei gorilla nel parco, è comunque un segnale molto importante: le femmine sarebbero in ottima salute.
Un altro fattore potrebbe essere però anche l'ambiente. Il Parco dei Virunga offre una grande varietà di vegetazione e di habitat distribuiti su diverse altitudini, condizioni ideali per questi grandi primati che si nutrono principalmente di foglie, germogli e altre parti di vegetali.
Con queste ultime nascite, il numero totale di piccoli nati nei primi tre mesi del 2026 nella popolazione "abituata" – cioè quella che ha sviluppato una certa tolleranza alla presenza umana per fini di ricerca, conservazione e turismo naturalistico – è salito a nove. Un dato incoraggiante per un primate considerato ancora "In pericolo" nella Lista Rossa IUCN delle specie minacciate di estinzione.
Le sfide di crescere due piccoli insieme

Nonostante l’entusiasmo, crescere due piccoli contemporaneamente non sarà affatto semplice per mamma gorilla. Le femmine si impegnano in cure parentali molto impegnative, di solito tutte riservate a un unico piccolo, che va allattato, trasportato e protetto. Farlo per due neonati significa raddoppiare lo sforzo e le energie necessarie, e non sarà per nulla un compito facile.
Per questo motivo, i ranger del parco monitorano attentamente la situazione. Le notizie, però, sono positive: i gemelli nati a gennaio stanno bene e crescono regolarmente, un segnale che fa ben sperare anche per questa nuova coppia.
In un contesto così complesso come quello dell'est del Congo, segnato da instabilità politica e difficoltà sul piano della sicurezza, questi eventi rappresentano una rara notizia positiva. Indicano che gli sforzi di conservazione – portati avanti negli anni da ricercatori, guardiaparco e comunità locali – stanno contribuendo concretamente alla sopravvivenza di una delle specie più iconiche e vulnerabili del pianeta.