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29 Novembre 2025
13:39

Musi tondi e crani rotondi: i cani si differenziavano esteticamente già 11 mila anni fa

Una ricerca condotta da un team multidisciplinare e internazionale su 643 crani di cani e lupi risalenti fino a 50 mila anni fa ha portato al risultato di scoprire che già all'inizio dell'Olocene sul Pianeta i cani si distinguevano in diverse tipologie.

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Cranio di un antico antenato del lupo utilizzato per studiare l’emergere e la diversificazione della morfologia del cane. Foto: Università di Exeter

Barboncini e Alani. Pischer e Dobermann. Piccoli Terrier e grandi molossoidi: la selezione delle razze dei cani è da sempre considerato un fenomeno moderno e "recente" messo in atto da parte dell'essere umano, iniziato nel 1800. Ma ora un recentissimo studio a cura di un team internazionale di archeologi, biologi e zoologi svela che le differenze morfologiche tra i cani risalgono a molto, molto tempo fa: praticamente alla fine dell'era glaciale.

La ricerca: i cani si differenziavano esteticamente già 11 mila anni fa

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Fotografia del cranio di un cane moderno utilizzata per la ricostruzione fotogrammetrica dei modelli 3D. Crediti: C. Ameen (Università di Exeter)

Il 13 novembre 2025 su Science è stato pubblicata la ricerca intitolata "L'emergere e la diversificazione della morfologia del cane" a firma di esperti guidati dalla bioarcheologa  Allowen Evin e provenienti dalle Università di Montpellier, Exeter e del New England.

Secondo quanto emerge dalle analisi dei reperti fossili di centinaia di teschi, già 11 mila anni fa vi erano cani con il naso corto, il muso rotondeggiante e le ossa più fragili rispetto ad altri conspecifici. Si tratta della prima dimostrazione che gli antenati dei cani moderni erano già differenti morfologicamente dal "parente prossimo" lupo e che già la specie canis lupus familiaris si stava caratterizzando per la grande varietà a cui oggi siamo abituati.

Gli esperti hanno analizzato 643 crani di cani e lupi, sia antichi che moderni, coprendo un arco temporale di 50 mila anni. L'indagine è stata fatta utilizzando una tecnica chiamata "modellazione 3D" per arrivare a dimostrare che la morfologia dei cani era già variabile in tempi antichissimi.

La selezione delle razze nell'800 e la storia di un'amicizia che dura da migliaia di anni

Gli esperti, sia chiaro, non negano che la selezione delle razze avvenuta a partire dal 1800 sia stata determinante per l'attuale ed enorme diversità di tipologie che ci sono, ma bisogna considerare appunto che i cani sono stati addomesticati almeno 10 mila anni fa, sebbene teorie recenti sollevino anche dubbi su questa datazione e si parli pure di "auto domesticazione" e altri studi fanno risalire il rapporto tra cani e umani a 30, 40 mila anni fa. A tal proposito, dunque, poco fino ad ora era emerso rispetto alla diversità morfologica che i "migliori amici dell'uomo" di un tempo potevano presentare.

Dal lavoro del team di ricercatori è così risultato che già all'inizio dell'Olocene (fra 12.000 e 9.000 anni fa) sul Pianeta i cani si distinguevano in diverse tipologie, mentre hanno riscontrato che i crani dell'era precedente, il Pleistocene (arco di tempo lunghissimo: 2,58 milioni di anni fa a 11.700 anni fa), non erano distinguibili da quelli dei lupi.

Queste valutazioni hanno portato gli scienziati a stabilire che "le nostre analisi mostrano che una morfologia canina distintiva apparve per la prima volta circa 11.000 anni fa, e che una sostanziale diversità fenotipica esisteva già nei primi cani dell'Olocene. Pertanto, questa variazione emerse molti millenni prima dell'intensa selezione mediata dall'uomo che ha plasmato le razze canine moderne a partire dal XIX secolo".

Che la selezione operata a partire dal XIII Secolo non fosse l'inizio di tutto, però, era in fondo risaputo ed è scorretto pensare che da lì in poi si siano "create" le differenti tipologie. Bisogna infatti distinguere un intervento umano finalizzato proprio alla creazione e all' "etichettatura" dei cani in varie razze con poi la classificazione dei vari enti dei singoli paesi (Enci per l'Italia) dall'aver appunto da tempi remoti influito come specie sulle caratteristiche dell'altra.

Del resto è ben noto che ai tempi dei Romani si distinguevano diverse tipologie di quattro zampe con la presenza di individui che si differenziavano per le motivazioni ma anche per l'estetica tra cani da caccia, da guardiania, da guerra (i molossoidi chiamati "Canis pugnax") e anche cani da compagnia per le nobildonne romane.

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