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1 Febbraio 2026
9:23

Mattoni-nido obbligatori per tutti i nuovi edifici: così la Scozia aiuta rondoni e altri uccelli urbani

La Scozia renderà obbligatori i nidi artificiali sui nuovi edifici per aiutare rondoni e altri uccelli urbani che nidificano in cavità, sempre più in difficoltà per la perdita di siti di nidificazione.

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Gli edifici che verranno costruiti dovranno avere speciali mattoni forati per permettere la nidificazione di rondoni e altri uccelli urbani. Foto da Wikimedia Commons

In Scozia, tutti i nuovi edifici che verranno costruiti d'ora in avanti dovranno includere nidi artificiali integrati nelle strutture. Lo ha deciso il Parlamento scozzese votando a favore di una legge che rende obbligatoria l'installazione dei cosiddetti "swift bricks", letteralmente "mattoni per rondoni", su tutte le nuove abitazioni, quando ciò è "ragionevolmente praticabile e appropriato". L'obiettivo è aiutare gli uccelli che nidificano in cavità, come appunto i rondoni, sempre più in difficoltà nelle città moderne di oggi.

I rondoni sono un gruppo di uccelli migratori che in primavera e in estate nidificano in città e centri urbani all'interno di fori come tegole, cavità nei muri e nei monumenti, ma anche nei cassettoni delle persiane e negli spazi sotto i tetti degli edifici. Sono quegli uccelli che in primavera "strillano" e sfrecciano tra le strade e vicoli delle nostre città, dove però sta diventando sempre più difficile trovare fori e fessure in cui nidificare.

Le ristrutturazioni, l'isolamento termico degli edifici e l'architettura contemporanea, più "ermetica", hanno infatti eliminato milioni di siti di nidificazione in tutta Europa. In Scozia, infatti, la popolazione di rondoni è diminuita di circa il 60% dal 1995, tanto da essere inserita nella lista rossa delle specie minacciate. Ora però, grazie a questa nuova legge, la situazione potrebbe finalmente cambiare in positivo.

I swift bricks sono mattoni cavi progettati appositamente per essere inseriti direttamente nelle pareti degli edifici. All'esterno appaiono come normali elementi della muratura, ma all'interno offrono uno spazio sicuro dove gli uccelli possono nidificare. Costano relativamente poco, circa 35 sterline a unità (circa 40 euro), non richiedono manutenzione e non creano problemi ai proprietari di casa, perché i rondoni non sporcano le facciate e non portano materiale nel nido: entrano ed escono dal mattone senza dare troppo fastidio.

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I rondoni nidificano in fori e cavità nei vecchi edifici, sempre più rari a causa di ristrutturazioni e architettura moderna

Durante il dibattito parlamentare, la ministra per il clima Gillian Martin ha sottolineato come questi uccelli, un tempo comunissimi soprattutto nei centri urbani, siano oggi seriamente minacciati. Secondo il promotore dell'emendamento, il deputato dei Verdi scozzesi Mark Ruskell, la scelta di rendere obbligatori questi nidi artificiali rappresenta quindi un modo semplice e concreto per aiutare la biodiversità urbana. L'auspicio è che, in futuro, ogni nuovo edificio possa ospitare una famiglia di rondoni.

La decisione scozzese contrasta con quanto è invece accaduto nel resto del Regno Unito. In Inghilterra, dopo anni di discussioni, il governo ha scelto di inserire i swift bricks solo nelle linee guida urbanistiche, senza renderle obbligatorie. Questo significa che costruttori e autorità locali non sono legalmente tenuti a installarli. Tuttavia, dopo l'approvazione della legge, in Scozia si aprirà ora una consultazione di 12 mesi per definire uno standard edilizio adeguato prima che l'obbligo entri effettivamente in vigore.

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Un rondone comune (Apus apus) in volo

Bisognerà quindi attendere ancora un po', ma la decisione scozzese potrebbe aiutare anche tanti altri piccoli uccelli urbani in difficoltà. Nonostante siano stati progettati appositamente per i rondoni, i mattoni potranno infatti essere occupati anche da tanti altri uccelli urbani che nidificano in cavità, come per esempio passeri, cince o storni, anch'esse in declino a causa della scarsità di siti di nidificazione.

Per molti conservazionisti, la scelta scozzese dimostra che tutelare la fauna urbana non richiede interventi troppo complessi e costosi, ma decisioni politiche chiare e misure semplici, integrate nel modo in cui costruiamo le nostre città. Rondini, balestrucci, passeri e rondoni nidificano ormai quasi esclusivamente in ambiente urbano. Non hanno altri posti in cui andare e il loro futuro dipende quindi da noi e da come progettiamo e gestiamo le nostre città e i nostri edifici.

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