
Oggi, 30 gennaio, si celebra la Giornata mondiale delle Malattie Tropicali Neglette, un'occasione per accendere i riflettori su patologie che colpiscono milioni di persone ma che, come suggerisce appunto il nome, restano spesso ai margini dell'attenzione pubblica e persino sanitaria. Come sottolinea infatti anche l'Istituto Superiore di Sanità, "si fa poco o niente per contrastarle, nonostante siano responsabili di centinaia di migliaia di morti".
Ogni anno, per richiamare quindi l'attenzione su questo importante tema, una o più città italiane vengono simbolicamente illuminate. Quest'anno è toccato a Bologna, con Piazza Maggiore, e a Torino, dove la Mole Antonelliana si è accenderà per "far luce" sulle malattie "dimenticate".
Le malattie tropicali neglette non sono solo un problema lontano, confinato nei paesi più poveri o nelle regioni più esotiche del pianeta. Riguardano anche l'Europa e l'Italia e chiamano in causa un concetto sempre più centrale nella sanità moderna: il modello One Health, ovvero la tutela della salute umana che non può essere separata da quella animale e ambientale.
Cosa sono le Malattie Tropicali Neglette

Come spiega a Fanapge.it Laura Rinaldi, vicedirettore del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell'Università Federico II di Napoli e presidente della Società Italiana di Parassitologia, le Malattie Tropicali Neglette, in inglese Neglected Tropical Diseases (NTD), "sono un gruppo di 21 patologie o gruppi di patologie causate da virus, batteri e soprattutto parassiti, che colpiscono oltre un miliardo di persone in tutto il mondo, in particolare nelle zone tropicali e subtropicali, ma non solo".
Si tratta di malattie molto diverse tra loro, come lebbra, scabbia, dengue o rabbia, ma accomunate da alcune caratteristiche: sono spesso croniche, possono causare disabilità permanenti e colpiscono soprattutto le popolazioni più povere e vulnerabili. Proprio questo legame con la povertà contribuisce a renderle "neglette", cioè trascurate. "Ricevono poche risorse, sia per la diagnosi che per la cura, e spesso non vengono adeguatamente considerate nemmeno dai sistemi sanitari nazionali", sottolinea Rinaldi.
Anche se il nome può trarre in inganno, queste malattie non riguardano solo le fasce tropicali del nostro pianeta. "Sono presenti anche in Italia – come per esempio la leishmaniosi e l'echinococcosi – e, considerando la globalizzazione e le migrazioni umane, è probabile che i casi diagnosticati aumenteranno", sottolinea l'esperta.
Perché è importante parlarne oggi

Parlare di malattie tropicali neglette significa riconoscere che la salute non è uguale per tutti. Queste patologie colpiscono soprattutto chi vive in condizioni di disagio, con scarso accesso all'acqua potabile, ai servizi sanitari e alla prevenzione. Ignorarle significa perciò accettare che milioni di persone continuino a soffrire per malattie prevenibili e curabili.
Ma c'è un altro aspetto cruciale e fin troppo spesso sottovalutato: il legame con la salute animale. "Molte di queste malattie sono zoonosi", spiega ancora Rinaldi, "cioè infezioni che possono essere trasmesse dagli animali all’uomo, oppure che hanno negli animali un serbatoio o un vettore". In altre parole, alcuni animali possono ospitare il patogeno o il parassita senza ammalarsi gravemente e contribuire così alla sua diffusione.
Per questo motivo, secondo gli esperti, le malattie tropicali neglette devono essere affrontate attraverso il cosiddetto modello One Health, un approccio che considera la salute umana, animale e ambientale come strettamente interconnesse.
Il modello One Health: una sola salute

"È molto importante affrontare queste patologie con una visione integrata", sottolinea infatti Rinaldi. "Pochi giorni fa, tra l'altro, si è celebrata la prima Giornata della prevenzione veterinaria. Le due ricorrenze così ravvicinate rappresentano una sorta di ponte tra medicina umana e veterinaria".
Proteggere gli animali domestici e selvatici, controllare i vettori come insetti e parassiti, migliorare le condizioni ambientali e sanitarie significa quindi ridurre la circolazione dei patogeni e, di conseguenza, il rischio per gli esseri umani. "La prevenzione e la cura di queste malattie, anche attraverso la tutela della salute animale, sono l'arma vincente per far diminuire la loro diffusione", aggiunge Rinaldi.
Non è un caso che presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria della Federico II sia attivo un centro per la diagnosi delle parassitosi nell'uomo. "Il fatto che sia stato scelto un dipartimento di veterinaria dimostra ancora una volta quanto la salute animale sia legata a quella umana", conclude l'esperta.
Le luci accese a Bologna e Torino non sono quindi solo un gesto simbolico. Le malattie tropicali neglette esistono, colpiscono milioni di persone e non possono essere affrontate senza una visione ampia e integrata della salute. Parlare di queste patologie oggi significa quindi riconoscere che tutelare gli animali e l'ambiente è anche un modo concreto per proteggere la salute umana. E in un mondo sempre più interconnesso nessuna malattia può davvero essere considerata lontana.
L'elenco delle principali malattie tropicali neglette
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riconosce un gruppo di 21 Malattie Tropicali Neglette (NTD), alcune responsabili di centinaia di migliaia di vittime umane in tutto il mondo. Tra le principali e più diffuse troviamo:
- Leishmaniosi, causata da protozoi trasmessi da flebotomi (o pappataci), può colpire pelle e organi interni
- Echinoccosi, malattia parassitaria causata dalle larve di tenie del genere Echinococcus e legata al ciclo cane-erbivori, può formare cisti in fegato e polmoni
- Malattia di Chagas, causata da un protozoo trasmesso da insetti triatomini (o cimici assassine), può danneggiare cuore e intestino
- Tripanosomiasi africana (o malattia del sonno), trasmessa dalla mosca tse-tse, provoca gravi disturbi neurologici
- Filariosi linfatica, causata da vermi nematodi trasmessi da zanzare, può portare a gravi edemi cronici
- Dengue, malattia virale trasmessa da zanzare del genere Aedes
- Rabbia, malattia virale mortale trasmessa dal morso di animali infetti
- Lebbra (malattia di Hansen), infezione batterica cronica che colpisce pelle e nervi
- Schistosomiasi, infezione parassitaria acquisita tramite acque contaminate
- Scabbia, infestazione cutanea causata da un acaro, molto diffusa in contesti di povertà