
Sì, la maggior parte dei detergenti che si usano per le pulizie di casa sono testati sugli animali. Accade in tutta Europa e adesso l'UE ha deciso di vietare questa pratica, stabilendo che dal 2029 sarà introdotto lo stop definitivo alla sperimentazione sugli animali per questa tipologia di prodotti.
Come sottolinea la Lav, detergenti e tensioattivi sono tra i prodotti chimici più comunemente utilizzati nella vita quotidiana. L'associazione da anni si batte per ottenere il divieto di sperimentare sugli animali e la battaglia si inserisce nella necessità di una revisione dei regolamenti europei che normano in materia.
In particolare per capire come stanno le cose rispetto all'uso di animali nei laboratori delle aziende di questo tipo, bisogna prima fare riferimento al Regolamento 1223 de 2009 che è stato il punto di svolta relativamente ai test finalizzati alla produzione di cosmetici. Prima di questo già nel 2004 era entrato in vigore un altro divieto sempre sulla stessa materia e fino ad arrivare al 2013, anno in cui viene messa al bando anche la commercializzazione di prodotti cosmetici in Europa "nati" anche a causa dei test fatti sugli animali. Andando però a fondo ci sono dei cavilli, chiamiamoli così, che mostrano alcune lacune, come quella che prevede la sperimentazione comunque se un ingrediente del prodotto è invece autorizzato per altri studi scientifici, inserendosi in un regolamento chiamato REACH.
Lì dove invece per quel che riguarda i prodotti detergenti questo rappresenta il primo passo concreto dell'Unione europea, il dato di fatto è che anche questa decisione si inserisce sulla stessa scia di quella presa per i cosmetici, dunque anche per le aziende che continueranno a produrre utilizzando determinati ingredienti si potrà rientrare in quelle situazioni in cui la sperimentazione rimane consentita.
L'accordo raggiunto in merito tra Parlamento e Consiglio dell’UE per ora ha comunque dato una risposta alle tante istanze di associazioni e cittadini che hanno per anni chiesto che si intervenisse in questo senso e l'obiettivo ad ora concordato è quello di arrivare alla stesura di un regolamento specifico entro metà del 2029, sostituendo la sperimentazione animale con metodi alternativi che siano scientificamente provati.