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L’orca accelera e colpisce con una violenta testata: il pesce luna esplode in mille pezzi sott’acqua

Un video mostra tutta l'impressionante potenza di un’orca che colpisce un pesce luna con una violenta testata, mandandolo in pezzi. Una scena cruda e spettacolare che racconta le straordinarie tecniche di caccia di questi predatori apicali.

18 Gennaio 2026
12:14
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L’orca mentre colpisce con una "testata" il pesce luna

Un video pubblicato su Instagram mostra in pochi secondi tutta l'incredibile potenza delle orche, i predatori apicali indiscussi degli oceani. Le immagini, condivise dai profili di Héctor Franz e Baja Pelágica – che organizzano escursioni in barca, immersioni e attività di osservazione degli animali selvatici in Messico – stanno facendo rapidamente il giro del web e dei social, proprio per la loro impressionante forza visiva e per ciò che raccontano sul comportamento di caccia e sulla potenza di questi cetacei.

L'orca arriva a tutta velocità e la preda finisce in mille pezzi

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La preda è con tutta probabilità un pesce luna, una delle preferite dalle orche che vivono nel golfo di California. Immagine da Rosales–Nanduca et al., 2026

Nel video si vede chiaramente un'orca che sembra trattenere e tenere ferma con la bocca una grossa preda: un pesce luna. Si tratta del pesce osseo più grande e pesante esistente: gli adulti possono raggiungere dimensioni impressionanti e un peso compreso tra i 200 e i 400 chilogrammi, con alcuni individui che superano anche questi valori. Il pesce luna ha un corpo massiccio, appiattito lateralmente, e una nuotata lenta quando si trova in superficie, caratteristiche che lo rendono particolarmente vulnerabile ai grandi predatori.

All'improvviso, dall'oscurità alle spalle della scena, arriva a tutta velocità una seconda orca. In una frazione di secondo colpisce il pesce luna con una sorta di "testata" violentissima. L'impatto è tale che la malcapitata preda esplode letteralmente in mille pezzi sott'acqua. Il video si chiude poi con almeno tre orche che nuotano tra i brandelli del povere pesce, a conclusione di un attacco di gruppo coordinato e di successo.

La scena colpisce innanzitutto perché rende evidente la straordinaria potenza fisica delle orche (Orcinus orca). Questi cetacei, i delfinidi più grandi del pianeta, sono anche tra i nuotatori più veloci tra tutti i mammiferi marini: un'orca lanciata a tutta velocità – come quella nel video – può infatti superare i 55 chilometri orari. Questa velocità è resa possibile soprattutto dalla spinta della coda, che consente accelerazioni improvvise e colpi di una forza devastante. Ma c'è molto altro che questo video permette di raccontare.

Le orche, predatori sociali straordinari e con tecniche di caccia infinite

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Ogni popolazione o famiglia di orche, ha una propria strategia di caccia adatta alle singole prede, dai piccoli pesci alle balene, passando per tutto ciò che c’è in mezzo

Episodi come questo aiutano ifnatti anche a capire meglio le tecniche di caccia di questi predatori. Le orche non sono tutte uguali, non mangiano le stesse prende, e non le catturano seguendo strategie e tecniche di caccia uniche, anzi. La loro dieta varia infatti in base alla popolazione e all'ecotipo, i gruppi regionali in cui vengono suddivisi questi cetacei, spaziando da piccoli pesci a grandi mammiferi marini come le foche, ma anche tartarughe, uccelli marini, pinguini, squali e persino altri cetacei, come delfini, capodogli e balene.

Ogni ecotipo o persino singolo pod – i gruppi familiari matriarcali in cui vivono le orche – adotta una propria strategia di caccia, che viene insegnata ai più giovani e tramandata culturalmente. Le orche della Patagonia, per esempio, si spiaggiano deliberatamente per catturare i leoni marini sulla battigia, quelle specializzate nella caccia a squali e razze – come i maschi Port e Starboard in Sudafrica – li capovolgono per paralizzarli ed estrarre solo il fegato, altre utilizzano invece potenti colpi di coda per stordire pesci, tartarughe e foche.

Inoltre, gli attacchi sono quasi sempre coordinati, con i vari individui che si suddividono il lavoro e i compiti. Le orche che cacciano le balene, per esempio, lavora in squadra per separare i cuccioli dalle madri, mentre quelle che vivono nelle regioni antartiche nuotano perfettamente sincronizzate una accanto all'altra per generare un'onda e far cadere foche o pinguini che si sono rifugiati sulle lastre di ghiaccio. Inoltre, anche tra orche e gli stessi pesci luna c'è molto altro da dire.

Orche e pesci luna, un rapporto più stretto di quanto si possa pensare

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Le orche prendono di mira spesso i pesci luna, che hanno però sviluppato diverse tecniche antipredatorie per eludere gli attacchi, anche se non sempre funziona

Uno studio recente, condotto tra l'altro proprio nel golfo di California, in Messico, e pubblicato su Regional Studies in Marine Science, sostiene che le orche adulte utilizzino i pesci luna e altre specie simili per addestrare piccoli inesperti nella caccia. In tante osservazioni come questa, ottenuta da sub, tour operator e turisti, era quasi sempre presenti anche dei cuccioli inesperti, che probabilmente erano lì per proprio osservare e imparare.

Inoltre, sempre secondo lo studio, le orche potrebbero utilizzare questi colpi così violenti a causa della pelle molto spessa e resistente dei pesci luna e altri molidi, la famiglia a cui appartengono le varie specie di pesci luna e simili. In diverse occasioni, infatti, continuavano a colpire ripetutamente la preda anche quando era già morta, probabilmente proprio con l'obiettivo di "romperla" e accedere così agli organi interni. Un'altra "invenzione" straordinariamente intelligente di questi predatori.

Non sempre però funziona, e come dimostra invece un altro studio – condotto in Nuova Zelanda e pubblicato nel 2023 su Biodiversity Journal – i pesci luna non sono affatto così indifesi. Gli autori hanno infatti scoperto che i pesci luna eseguono manovre e strategie antiopredatorie molto elaborate per eludere gli attacchi delle orche. Tra questi, ci sono capovolgimenti, rotolamenti all'indietro e rotazioni su se stessi. Comportamenti complessi e deliberati per offrire la minor superficie corporea possibile – il profilo piatto, da dietro – e scoraggiare i predatori.

Dal nostro punto di vista umano, queste scene e le tecniche di caccia delle orche possono apparire violente o persino crudeli. In realtà si tratta di comportamenti del tutto naturali, legati esclusivamente alla sopravvivenza. Le orche non cacciano per "ferocia" e non uccidono con crudeltà, ma solo per nutrirsi, e cercano di farlo nel mondo più efficiente e intelligente possibile. Osservarle, da vicino, senza filtri e senza giudizi, ci permette di avere il privilegio di ammirare tutta potenza e l'ingegno di una delle menti animali più straordinarie del pianeta.

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