
In un breve video condiviso sui social dal profilo Euanart, artista e guida esperta in immersioni con gli squali, si vede un grande squalo bianco nuotare lentamente in acque limpide. A colpire, però, non è solo la mole del predatore, ma una ferita impressionante: subito dietro la testa, sul fianco, lo squalo ha un ampio squarcio che lascia intravedere persino le lamelle delle branchie, le strutture che gli permettono di respirare sott'acqua. Eppure, nonostante la gravità della ferita, l'animale nuota con calma, senza mostrare segni evidenti di sofferenza o difficoltà.
Non è chiaro cosa abbia causato una lesione così profonda, ma tra le ipotesi più probabili c'è sicuramente l'impatto con un'elica, uno dei rischi più comuni per molti grandi animali marini. Un'altra è che la ferita sia il risultato di uno scontro con un altro squalo bianco. Questi predatori, infatti, possono essere molto aggressivi e territoriali, soprattutto durante il periodo dell'accoppiamento, quando i morsi non sono così rari. Anche lo stesso accoppiamento di solito non è esattamente "romantico", ma fatto di inseguimenti e morsi.
Meno probabile, invece, è il coinvolgimento delle orche. È vero che questi cetacei sono praticamente gli unici predatori in grado di cacciare e uccidere uno squalo bianco e che sono particolarmente ghiotte del loro fegato, un organo molto ricco di grassi. Tuttavia, quando le orche attaccano uno squalo, difficilmente lo lasciano vivo: si tratta di predatori estremamente efficienti, che raramente si fanno sfuggire una preda una volta colpita.

Al di là delle cause, il video è una testimonianza impressionante della potenza e della resilienza di questi antichi giganti degli oceani. Gli squali esistono, in forme diverse, da centinaia di milioni di anni e hanno sviluppato adattamenti straordinari. Il loro sistema immunitario è particolarmente efficace e li rende sorprendentemente resistenti a infezioni e malattie. Inoltre, la loro fisiologia consente di sopportare ferite anche molto gravi, continuando a nuotare e a cacciare: possono persino rigenerare parti del corpo, come per esempio la pinna dorsale. Se sono ancora qui dopo milioni di anni, un motivo deve esserci.