
Una serie di impronte sulla sabbia, qualche escremento sparso qua e là e i resti di un uccello predato. È così che i ranger del National Park Service hanno capito che il coyote arrivato a nuoto ad Alcatraz era ancora vivo e si stava muovendo sull'isola. Un evento eccezionale che ha attirato molta attenzione in tutto il mondo, ma che è destinato a concludersi presto. Secondo quanto raccontato da SFGATE, un portale di notizie di San Francisco, se il coyote non lascerà "spontaneamente" l'isola nel giro di pochi giorni, verrà catturato e trasferito altrove.
L'avventura del primo coyote arrivato a nuoto sull'isola, famosa in tutto il mondo per essere stata una delle prigioni più sicure degli Stati Uniti, sta quindi per concludersi dopo quasi un mese di permanenza. I ranger hanno preso questa decisione sia per tutelare le colonie di uccelli che si riproducono sull'isola, oggi area protetta, ma anche per la sicurezza del coyote stesso, che nel frattempo è stato ribattezzato Floyd, come un famoso detenuto che tentò la fuga a nuoto da Alcatraz.
Perché il coyote di Alcatraz verrà catturato
L'animale, probabilmente un giovane di circa un anno in dispersione, è stato avvistato per la prima volta poco dopo l'alba dell'11 gennaio: appariva stanco, ansimante e infreddolito dopo una lunga nuotata di almeno due chilometri partita dalle coste di San Francisco. In molti temevano che non sarebbe sopravvissuto a lungo, ma nei giorni successivi è stato visto di nuovo, apparentemente in buone condizioni. Da quel momento, però, la sua presenza ha aperto un delicato e complesso problema di gestione faunistica.
Alcatraz non è infatti solo un ex carcere, ma anche un'area naturale protetta dove vive un'importante colonia di uccelli marini. Lo stesso nome Alcatraz deriva probabilmente dallo spagnolo Alcatraces, termine utilizzato dagli esploratori del XVIII secolo in riferimento agli uccelli marini che popolavano l'isola nella baia di San Francisco. L'isola ospita infatti ancora oggi alcune delle più grandi colonie nidificanti di cormorano di Brandt (Urile penicillatus) e gabbiano occidentale (Larus occidentalis) della baia.
Qui, hanno spiegato i ranger a SFGATE, gli uccelli prosperano anche per l'assenza di predatori ed proprio questo uno dei punti critici di questa vicenda. Il coyote è un predatore opportunista ed estremamente adattabile, ma la sua presenza in un'area di nidificazione così piccola e concentrata potrebbe avere un impatto enorme per le colonie di uccelli. I ranger hanno infatti già trovato i resti di almeno un cormorano predato e, con la stagione riproduttiva ormai alle porte, il rischio è che anche un solo predatore possa compromettere migliaia di nidi.
L'animale verrà liberato in un ambiente più adatto

Per questo il National Park Service ha annunciato, come riporta SFGATE, l'intenzione di catturare l'animale senza fargli del male e rimuoverlo dall'isola, se non se ne andrà spontaneamente nel giro di qualche giorno. Secondo Joshua Winchell, responsabile comunicazione del parco, la decisione non è stata comunque presa alla leggera. Alcatraz è però troppo piccola – appena 8,5 ettari – e priva di fonti d'acqua dolce e aree naturali per ospitare i coyote.
Il personale del parco ha deciso quindi di catturalo e trasferirlo in un luogo non specificato fuori San Francisco, da dove probabilmente è arrivato e dove troverà un habitat più adatto in cui vivere. I ranger stanno consultando anche biologi esperti, analizzando il DNA degli escrementi e installando fototrappole per capire dove si nasconde l'animale e prevedono di catturarlo entro la fine di questa settimana.
Per ora il coyote resta invisibile, ma la sua storia ha già assunto un'aura quasi leggendaria. Sull'isola, ha raccontato sempre SFGATE, qualcuno lo ha infatti soprannominato Floyd, come il famoso detenuto Floyd Hamilton, che fece parte della banda di Bonnie & Clyde. Hamilton, insieme ad altri detenuti, tentò di fuggire a nuoto da Alcatraz il 13 aprile del 1943, ma ferito dalle guardie venne trovato molto il giorno dopo. Tutti, naturalmente, sperano che il destino del coyote non sarà lo stesso e che potrà continuare a vivere altrove.