UN PROGETTO DI
27 Marzo 2026
9:15

L’anatra artica diventata una celebrità in Olanda non ce l’ha fatta: da due mesi era in un centro di recupero

L'edredone dagli occhiali diventato una celebrità tra i birdwatcher in Olanda è morto mentre si trovava in un centro di recupero a circa due mesi, probabilmente a causa di un’infezione parassitaria.

Immagine
L’edredone dagli occhiali mentre si trovava al centro di recupero. Foto di Ecomare

Era diventato una piccola celebrità tra appassionati e curiosi e aveva attirato birdwatcher e ornitologi da tutta Europa lungo le coste dei Paesi Bassi. Ora però la storia dell'edredone dagli occhiali – un'anatra marina rarissima in Europa – si è conclusa nel modo più triste: l'uccello è morto mentre si trovava in un centro di recupero. Ci era finito lo scorso dicembre, quando era stato trovato debilitato e in difficoltà, ma alla fine non è riuscito a riprendersi nonostante le cure.

L'avvistamento che ha mobilitato mezza Europa

L'edredone dagli occhiali (Somateria fischeri) è una specie che vive normalmente tra l'Artico russo e l'Alaska. La sua presenza in Europa occidentale è quindi del tutto eccezionale. Era stato osservato per la prima volta nel gennaio del 2025 al largo dell'isola di Texel, nel Mare dei Wadden e in poco tempo la notizia aveva fatto il giro delle comunità di appassionati. In tanti si sono precipitati a "twitcharlo" , termine usato nel birdwatching per indicare la corsa collettiva a osservare una specie rara.

Centinaia di persone avevano quindi raggiunto la zona per vedere da vicino quell'anatra artica e aggiungerla così alla propria lista. Dopo aver trascorso l'inverno 2024-2025 nei Paesi Bassi, l'uccello era poi tornato di nuovo anche nell'autunno scorso, nell'ottobre 2025, scegliendo ancora una volta Texel come area di svernamento. Questo comportamento aveva stupito sia gli studiosi che gli appassionati: non si trattava più di una comparsa "accidentale", ma di un individuo che aveva scelto forse stabilmente quel sito al termine della migrazione autunnale.

Prima di questo individuo, gli avvistamenti nel Paleartico occidentale – cioè Europa, Nord Africa e Vicino Oriente – erano avvenuti solo molto più a Nord. Tre segnalazioni in Norvegia settentrionale e altre due alle isole Svalbard, l'ultima nel 2012. In totale, solo cinque avvistamenti che hanno coinvolto nel complesso appena dieci individui fino al 2025.

I primi segnali di difficoltà e le cure in un centro di recupero

Immagine
L’edredone dagli occhiali (Somateria fischeri) è una specie rarissima da osservare in Europa

Con il passare delle settimane, però, erano emersi segnali preoccupanti. Il piumaggio appariva in cattive condizioni e l'uccello non riusciva a completare la muta, cioè il processo naturale di sostituzione di penne e piume. Inoltre, trascorreva molto tempo fermo sulle rocce, un comportamento insolito per un’anatra marina, che normalmente vive e si alimenta in acqua. Tutti indizi che suggerivano un problema di salute.

A dicembre 2025 l'animale, ormai debilitato, era stato catturato e affidato al centro di recupero Ecomare, per poi essere trasferito in un altra struttura specializzata proprio nelle cure degli uccelli, il centro Vogelopvang De Wulp. Qui è rimasto per circa due mesi. Durante questo periodo aveva recuperato parte delle forze, tanto che i veterinari avevano iniziato a pianificare il suo ritorno in natura, proprio nel Mare dei Wadden.

Sembrava l'inizio di un lieto fine, ma le condizioni dell'uccello sono peggiorate improvvisamente ed è morto il 15 marzo. Secondo le prime valutazioni, la causa sarebbe un'infezione da parassiti intestinali, probabilmente vermi, che nonostante le cure non è stata possibile eliminare del tutto.

L'incontro e una storia che resta

Per molti ornitologi e birdwatcher, quell'anatra arrivata dall'Artico – che nel frattempo era stata soprannominata Brillie, dal nome olandese della specie brileider – non era solo una specie rara da aggiungere a una lista. Era un incontro irripetibile, un animale fuori dal suo mondo che per qualche mese ha trasformato un tratto di costa europea in un luogo speciale.  Sui social tutti facevano il tifo per lui, sperando potesse tornare di nuovo in mare.

Purtroppo non andato così, ma in ogni caso questo uccello ha comunque scritto una piccola pagina di storia dell'ornitologia europea, come successo recentemente con il primo martin pescatore americano avvistato in Francia e tutte le altre rarità che stanno rendendo sempre più popolare il birdwatching.

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views