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2 Gennaio 2026
10:49

La storia a lieto fine dell’orsetta Valkyrie, trovata congelata e con ustioni su muso e zampe

Valkyrie, una cucciola di orso nero trovata quasi congelata in Canada, è stata salvata dai volontari: era in ipotermia e aveva ustioni gravi su zampe e muso, ma ora sta guarendo e tornerà presto libera.

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L’orsetta è stata trovata congelata e con gravi ustioni a muso e zampe. Foto di Northern Lights Wildlife Society

Quando l'hanno vista per la prima volta, Valkyrie era tutta rannicchiata e coperta dalla neve. Giaceva immobile sotto a un albero, lungo una strada del nord della British Columbia, in Canada. Era il 20 dicembre e la temperatura, quella notte, sarebbe scesa fino a -34 gradi. In quelle condizioni, un cucciolo di orso nero americano di circa un anno ha pochissime possibilità di sopravvivere.

A notarla è stato un automobilista che, vedendola ferma sul ciglio dell’autostrada, si è fermato per cercare di "spaventarla" e allontanarla dalla carreggiata, evitando che venisse investita. Ma qualcosa non tornava: l'orsetta non reagiva. Era debole, quasi immobile. Così è scattata la chiamata alla Northern Lights Wildlife Society, un’organizzazione no profit che da oltre trent’anni si occupa di recupero e riabilitazione della fauna selvatica.

Un salvataggio contro il tempo

La mattina successiva, dopo aver ottenuto l’autorizzazione dalle autorità provinciali, una volontaria dell'associazione, Renata Debolt, è tornata sul posto insieme all’uomo che aveva segnalato l’orsetta. Hanno camminato nella neve alta fino alla vita, finché non l'hanno trovata: Valkyrie era ancora viva, ma si muoveva a malapena. Non c'era la madre nei paraggi ed era a un passo dal congelamento e dall'ipotermia, una delle principali cause di morte per gli animali selvatici in inverno, soprattutto per i cuccioli.

Dopo averla sistemata in una cassa, i soccorritori hanno dovuto trascinarla a fatica tra alberi e la neve fino alla strada, dove li aspettava un veicolo. I video del recupero condivisi sui social mostrano tutta la difficoltà di quei momenti, ma anche la determinazione degli operatori.

Non solo freddo: l'orsetta aveva ustioni gravi su muso e zampe

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L’orsetta ora sta bene e se completerà il recuperò tornerà in natura la prossima primavera. Foto di Northern Lights Wildlife Society

In un primo momento, l’ipotesi era che Valkyrie soffrisse "solo" di una grave ipotermia. Una volta portata al caldo, però, è emerso qualcosa di molto più grave. L'orsetta presentava ustioni molto gravi sul muso e sulle zampe. Inizialmente si era pensato a congelamento, cioè danni ai tessuti causati dal freddo estremo, ma un esame più approfondito ha chiarito la realtà: erano bruciature.

Secondo gli operatori, Valkyrie – e probabilmente anche sua madre – si erano rifugiate sotto una grande catasta di legname accumulata durante le operazioni forestali e poi incendiata per smaltire i residui. Questi cumuli, prima di essere bruciati, possono però sembrare luoghi sicuri per ripararsi dal freddo e vengono usati anche come riparo da molti animali. Non è la prima volta che succede e gli operatori hanno recuperato già molti animali in situazioni simili.

Un viaggio lungo nove ore e le cure che le hanno salvato la vita

Valkyrie è stata poi trasferita dopo nove ore di viaggio fino al centro di recupero della Northern Lights Wildlife Society, vicino alla piccola cittadina di Smithers. Qui è stata sedata e ha ricevuto le prime cure. Oggi sta molto meglio e i veterinari che la seguono dicono che la guarigione è molto probabile, anche se servirà tempo. L'orsetta, sorprendentemente, si sta dimostrando una "paziente modello": non si toglie le bende, mangia con appetito e in una sola settimana ha preso quasi quattro chili.

Dopo la pubblicazione delle sue foto sui social, l’associazione è stata sommersa dai messaggi. Così è nato un piccolo contest per darle un nome e ha vinto Valkyrie, che in questo caso non è solo una figura mitologica, ma anche il nome di un cocktail a base di vodka, seguendo il tema scelto dal centro die recupero per gli animali ricoverati quest'anno nella struttura.

Valkyrie resterà al centro fino a primavera inoltrata. Poi, se tutto andrà come previsto, verrà liberata vicino alla zona in cui è stata trovata, con un collare satellitare che permetterà di monitorarne gli spostamenti e verificare il suo adattamento in natura.

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