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30 Marzo 2026
11:27

La saturnia del pero è la falena più grande in Europa con un’apertura alare di oltre 15 cm: dove vederla in Italia

La saturnia del pero o pavonia maggiore è la falena più grande d’Europa, con oltre 15 cm di apertura alare. Presente anche in Italia, non è facile da vedere, vive in ambienti alberati e ha quattro grandi “occhi” sulle ali.

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Una saturnia del pero, o pavonia maggiore (Saturnia pyri)

La saturnia del pero, o pavonia maggiore (Saturnia pyri), è una delle specie di insetti più spettacolari che è possibile osservare in Italia: con un'apertura alare che può superare i 15 centimetri è infatti il lepidottero più grande d'Europa, il più imponente tra tutte le farfalle e le falene presenti nel Vecchio Continente. Nonostante le dimensioni, è però ancora poco conosciuta e non è così facile da osservare.

Il suo bruco è altrettanto vistoso: grande, di colore verde brillante e ricoperto da piccoli tubercoli azzurri, quasi fluorescenti. Questa specie vive soprattutto in ambienti alberati, come frutteti, giardini e boschi radi. I maschi sono leggermente più piccoli delle femmine, ma si distinguono subito per le loro antenne molto sviluppate e "piumate", che servono a "catturare" i feromoni rilasciati dalle femmine anche a grande distanza.

Quanto è grande la pavonia maggiore: dimensioni

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la saturnia del però è la più grande falena d’Europa: la sua apertura alare può superare i 15 cm

Le dimensioni della pavonia maggiore sono davvero impressionanti. L'apertura alare varia generalmente tra i 12 e i 16 centimetri, ma alcuni individui possono anche superare questa sogli. Il corpo è robusto e peloso, come per la maggior parte delle falene, adattato a una vita molto breve, ma intensa, nella fase adulta.

Una specie simile, con cui può essere confusa, è la pavonia minore (Saturnia pavoniella). Anche questa presenta grandi "occhi" sulle ali, ma è decisamente più piccola: l'apertura alare raramente supera gli 8 centimetri. In pratica, la pavonia maggiore può essere quasi il doppio della sua "parente" più stretta. Oltre alla differenza di dimensioni, la pavonia maggiore appare anche più "massiccia" e con ali più ampie e arrotondate, caratteristiche che la rendono immediatamente riconoscibile quando si ha la possibilità di osservarla da vicino.

Caratteristiche e abitudini della saturnia del pero

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Su ogni ala è presente un "falso occhio" che ha lo scopo di spaventare e allontanare eventuali predatori

L'adulto della saturnia del pero ha ali di colore marrone-grigiastro con disegni ondulati e quattro grandi macchie circolari simili a occhi (dette "ocelli"), una per ogni ala. Questi "falsi occhi" hanno una funzione difensiva: possono spaventare i predatori, come uccelli o piccoli mammiferi e sono una caratteristica che si evoluta più volte in numerose specie di farfalle e falene.

Il bruco, la fase larvale, è invece verde acceso (o giallo-marrone) e può superare i 10 centimetri di lunghezza nelle fasi finali dello sviluppo. Si nutre delle foglie di diverse piante, soprattutto alberi da frutto (da qui il nome comune). Dopo aver completato la crescita, si trasforma in crisalide all'interno di un bozzolo resistente, dove passerà anche l'inverno.

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Il bruco della saturnia del pero

Una caratteristica molto interessante di questa specie è che gli adulti non si nutrono: vivono solo pochissimi giorni, il tempo necessario per accoppiarsi e deporre le uova. In questa fase tutta l'energia deriva dalle riserve accumulate durante lo stadio larvale. Anche per questo, è una specie non facile da osservare. Rispetto alla pavonia minore, è meno comune e tende a essere più legata ad ambienti alberati estesi. Anche il ciclo vitale è simile, ma le dimensioni del bruco e dell'adulto restano il principale elemento distintivo.

Dove vive e quando vederla in Italia

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La specie vive dove ci sono alberi e frutteti che possono nutrire i bruchi con le loro foglie

La saturnia del pero è presente in tutte le regioni italiane, anche se come detto non è facile da osservare. È una specie piuttosto elusiva, che ha una fase adulta breve e legata a particolari habitat ed è attiva soprattutto di notte, quindi spesso passa inosservata.

Predilige ambienti con alberi, in particolare frutteti e zone rurali dove crescono piante come appunto pero, melo, ciliegio, ma anche pioppi, noci e castagni. Si può trovare anche in parchi urbani e giardini, purché ci siano alberi adatti allo sviluppo e alla dieta dei bruchi. Non è presente dove ci sono grandi praterie, distese di campi coltivati e prati bassi diffusi, come in Pianura Padania o in buona parte della Puglia centrale.

Gli adulti compaiono di solito già tra marzo e aprile, con un picco di osservazioni a maggio. I bruchi, invece, iniziano a essere visibili in estate, con una maggiore presenza nel mese di luglio, quando sono ormai grandi e più facili da individuare sulle foglie.

La saturnia del pero è velenosa?

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Gli adulti non si nutrono e hanno quindi una vita molto breve, con picchi di osservazioni a maggio

Nonostante l'aspetto imponente, la saturnia del pero non è pericolosa. Né il bruco né l'adulto sono velenosi o tossici per gli esseri umani o per gli animali domestici. I piccoli tubercoli presenti sul corpo del bruco possono sembrare minacciosi, ma non contengono sostanze urticanti. Si tratta quindi di un insetto completamente innocuo, che può essere osservato da vicino senza rischi.

La pavonia maggiore è uno dei più belli e affascinanti "pezzetti" nascosti della biodiversità italiana. Un gigante silenzioso e discreto che vive accanto a noi, ma che richiede un po' di attenzione e conoscenze – e anche un pizzico di fortuna – per essere incontrato. Ma vi assicuriamo che ne vale davvero la pena.

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