
Gordo e Florencia per anni sono stati dimenticati dal mondo. Due orsi bruni che sembravano destinati a rimanere in uno zoo ormai in disuso a Luján, nella provincia di Buenos Aires in Argentina. Con loro c’erano anche altri animali, lasciati in condizioni di degrado totale, senza alcuna minima cura delle loro esigenze etologiche ma nemmeno con acqua e cibo a sufficienza.
I due orsi avevano già trascorso tutta la loro vita, praticamente, chiusi in gabbia e le autorità locali non sapevano però cosa farsene, come aiutarli, dove ricollocarli. In loro soccorso è intervenuta l’associazione Four Paws, attiva a livello internazionale nel recupero della fauna selvatica e la protezione degli animali in generale.
Per Florencia e Gordonel novembre scorso si è così aperto un canale internazionale che ha consentito ai due orsi di arrivare al Bear Sanctuary Belitsa in Bulgaria, un luogo gestito dall’associazione in collaborazione con altri enti internazionali dove gli orsi hanno trovato un ambiente adatto alle loro esigenze, con molti ettari di foresta e dove sono finalmente liberi di muoversi ed esplorare.
Per arrivare a questo punto le operazioni sono state complesse e delicate, sia per le condizioni fisiche in cui si trovavano i plantigradi che per il lungo viaggio in aereo che hanno dovuto affrontare. Dopo gli anni di maltrattamento e detenzione in spazi inadeguati, gli orsi e anche diversi altri animali, tra cui leoni e tigri, sono stati sottoposti a cure veterinarie approfondite. Il risultato è stato che 60 felini e questi due orsi sono stati scelti per poter mettere in atto il piano di spostamento.

Florencia e Gordo hanno due storie simili, egualmente tragiche. L’orsa per 17 anni ha vissuto calpestando un suolo di cemento e con accesso limitato all’acqua. Gordo era stato ritrovato in un evidente stato di sovrappeso a causa di anni di mancanza di movimento e per un’alimentazione non adeguata, mostrando segnali di stress profondo e uno stato di sofferenza dovuto alla cattività.
Il 23 febbraio del 2026, Gordo e Florencia hanno definitivamente lasciato l’Argentina e sono stati trasferiti in Bulgaria con un volo diretto su Belitsa, dove è il santuario.
Nella loro nuova “casa”, gli orsi dovranno affrontare un periodo di quarantena e adattamento iniziale, necessario per abituarli gradualmente al clima, agli spazi aperti e alle nuove routine.