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6 Febbraio 2026
10:50

La mattanza dei levrieri alle gare di racing: soppressi due cani durante una corsa notturna in Australia

A Perth, 4 levrieri sono rimasti feriti durante una corsa di racing e due animali sono stati soppressi. Il mercato di scommesse legali continua a mietere vittime e provocare sofferenze in Australia dove il Governo sta tentando di mettere in atto un processo di riconversione dei cinodromi al fine di vietare le competizioni come già accaduto in Nuova Zelanda.

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Quattro cani sono rimasti feriti e due sono stati soppressi durante una corsa notturna di levrieri a Cannington, nella periferia di Perth, in Australia. Non è una notizia straordinaria, purtroppo, ma solo l'esempio di quello che accade frequentemente durante le competizioni di racing, ovvero le gare di corsa in cui sono sfruttati i cani, solitamente Grayhound, per il mercato delle scommesse.

Le gare all'ippodromo di Cannington, dove è avvenuto "l'incidente", sono poi state sospese dopo la settima delle 12 corse previste che ha causato il ferimento dei quattro cani che sono rimasti feriti. Il circuito è considerato tra i più pericolosi in tutta l'Australia, un paese che sta cercando di fermare questa pratica che, ad esempio, in Nuova Zelanda è già diventata illegale. In Europa anche le cose stanno iniziando a cambiare: in Scozia il governo sta sostenendo il disegno di legge per vietare definitivamente le corse dei levrieri: una decisione storica che è stata presa per tutelare il benessere dei cani e che segue quella già presa di recente dal Galles.

Tutti i paesi del Commonwealth, fondamentalmente, hanno una profonda radice storica e culturale che affonda nella tradizione britannica dei cinodromi. Nonostante negli anni il benessere degli animali sia diventato un punto dell'agenda politica a livello internazionale, certe tradizioni proprio non si riescono ancora a sradicare, come del resto accade per le corride in Spagna e nei paesi un tempo colonizzati che ne hanno assorbito le tradizioni.

La morte dei due cani a Perth e il ferimento di altri quattro animali ha risollevato un dibattito pubblico che in realtà negli ultimi tempi è molto forte in Australia, soprattutto dopo l'annuncio del primo ministro sulla riconversione dell'area di Wentworth Park a Sidney, un vero e proprio polo per le corse che si trasformerà in area destinata ai cittadini e ai loro cani.

Lo stato federato dell'Australia Occidentale, inoltre, ha annunciato un'inchiesta parlamentare statale sulle corse dei levrieri, in seguito a una petizione di 26.000 firme che ne chiede la graduale eliminazione del settore. In tutto il paese sono attive 60 "piste" che fruttano allo Stato una cifra pari a 1,3 miliardi di dollari all'anno, un indotto notevole che è difficile da scardinare sebbene i programmi che mirano allo stop definitivo prevedano dei rimborsi per gli organizzatori e gli allevatori volti alla riconversione delle loro attività.

La vita dei levrieri da corsa, semplicemente, è una "non vita" tanto quando corrono quanto, se non peggio, quando non sono usati per le gare. Le corse avvengono appunto nei cinodromi, in cui vince il più veloce a percorrere un tracciato circolare o ovale, rincorrendo una preda artificiale meccanica, simile a un coniglio o una lepre, fino al taglio del traguardo. Laura Arena, veterinaria esperta in benessere animale, così descrive il trattamento a cui sono sottoposti questi cani: "Spesso, oltre all’isolamento sociale e alla deprivazione sensoriale, i cani vengono mantenuti con la museruola, per evitare che si provochino delle ferite autolesive da stress. Inoltre, spesso gli animali, a meno che non siano campioni, non sono sottoposti alle giuste terapie preventive, come le vaccinazioni annuali o le visite veterinarie, perché non sarebbe economicamente vantaggioso per gli allevatori. Anche le metodologie di allenamento non sono meno preoccupanti, gli animali sono sottoposti a sforzi estenuanti, anche per mettere a prova la loro resistenza. Quando gli animali si feriscono, a volte durante le stesse gare o durante gli allenamenti, la via dell’abbattimento è la più economica rispetto alle cure mediche o agli interventi chirurgici. Allo stesso modo il mantenimento degli animali fuori carriera, perché non più prestanti, è obsoleto. Questi animali vengono scartati e soppressi".

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