
La storia di Samba, una capibara fuggita dal controllo del personale dello zoo di Marwell nella contea dell’Hampshire in Inghilterra, sta tenendo alta l’attenzione sulla sua sorte. La femmina di roditore era fuggita da un recinto temporaneo in cui era stata messa insieme a Tango, un altro esemplare femmina per un periodo di quarantena. Mentre Tango è stata praticamente ritrovata subito, di Samba si sono perse le tracce e l’ultima volta che è stata vista si trovava poco distante da un villaggio in cui ora si sono concentrate le ricerche.
Samba ha nove mesi ed appartiene a una specie particolarmente amata dalle persone, tanto da essere spesso “usata” come meme sui social network e il motivo, infondo, è anche etologico perché i capibara sono animali mansueti e altamente sociali.
Lo staff dello zoo, infatti, ha diffuso un comunicato con tanto di foto di Samba per chiedere aiuto alle persone nel segnalare la presenza di Samba e, allo stesso tempo, spiegando che questi animali non sono appunto pericolosi ma non vanno avvicinati. “Ieri sera (mercoledì), Samba è stata avvistata nel vicino villaggio di Owslebury, ma non siamo ancora riusciti a recuperarli – hanno scritto su Facebook – I capibara sono animali intelligenti e mansueti, con un innato spirito d'avventura. Non rappresentano un pericolo per il pubblico, tuttavia sconsigliamo vivamente di avvicinarsi a Samba o di disturbare qualsiasi area in cui potrebbe nascondersi, per evitare di causarle stress. In nessun caso un membro del pubblico dovrebbe tentare di catturarla da solo”.
Le ricerche si sono concentrate soprattutto nelle zone che rappresentano l’habitat ideale dei capibara, ovvero lungo i corsi d’acqua e in aree umide. Questi grandi roditori, secondo gli esperti, in situazioni di stress tendono a nascondersi proprio vicino all’acqua in contesti non noti.
La “fuga” di Samba ci mette di fronte a due tipi di narrazioni differenti o, meglio, a una narrazione che può essere favolistica, ovvero quella della fuga dalle gabbie in cui mettiamo gli animali ancora negli zoo oppure alla realtà dei fatti, ovvero al dato di fatto che l’habitat naturale di un essere vivente dovrebbe essere semplicemente l’unico in cui deve vivere.
Chi sono i capibara
Di capibara in cattività, poi, ce ne sono davvero tanti. E ciò proprio per la loro indole che consente di gestirli senza grandi problemi, fughe a parte, nei giardini zoologici. Gli ydrochoerus hydrochaeris (nome della specie) sono i più grandi roditori viventi e la loro origine è in Sud America dove appunto gli animali prediligono vivere in aree umide come le foreste e le rive di laghi e fiumi.
Come già accennato, si tratta di una specie fortemente sociale e semi-acquatica che abita gli specchi d'acqua in gruppi di decine di individui. I suoi parenti più stretti includono i porcellini d'India e le cavie delle rocce.
Un adulto può arrivare a superare il metro di lunghezza e pesare oltre 60 chili. Il corpo del capibara è robusto, ha le zampe corte e i piedi parzialmente palmati. Negli ultimi anni è diventato particolarmente noto sul web, specialmente in Giappone ma ultimamente anche in Italia soprattutto grazie a un account su TikTok in cui è l’interprete principale di messaggi veri che arrivano via WhatsApp e che così vengono “divulgati”.