
E' stato indagato il poliziotto che aveva ucciso Narcos, un Pitbull che era in un parco pubblico in via Osimo ad Ancona con la sua persona di riferimento. L'accusa è di uccisione di animale e la decisione di procedere nei suoi confronti è stata presa dopo l'incidente probatorio che si è svolto ieri mattina in Tribunale davanti alla giudice delle indagini preliminari cui è stato assegnato il caso, Sonia Piermartini.
Il Pm Marco Pucilli, come spiega l'Ansa, aveva richiesto di procedere in questo senso per stabilire la distanza tra l'agente e il cane nel momento in cui quest'ultimo ha deciso di sparare e anche per accertare il numero di proiettili utilizzati. Per poter verificare l'accaduto, però, manca un elemento fondamentale: sapere dove si trova e se ancora è recuperabile il cadavere del cane. la Procura, infatti, non ne aveva mai chiesto il sequestro e di conseguenza non era stata fatta alcuna autopsia. I due consulenti nominati, una veterinaria e un esperto in balistica, sono ad ora in possesso solo di video e foto e dovranno dunque stabilire se sono sufficienti per accertare come sono andati i fatti. L'udienza è stata rinviata al 12 settembre.
La ricostruzione dell'accaduto a Kodami l'aveva fatta proprio Alessia, la giovane persona di riferimento che ha perso in un modo così tragico il suo cane, morto dopo un'agonia di 40 minuti nell'attesa disperata che arrivassero i soccorsi. "Dopo che Narcos è morto – ci aveva detto la ragazza – il poliziotto aveva consigliato a mio papà di cremarne il corpo e di far cancellare a me e al mio ragazzo foto o video che avevamo fatto dell’accaduto”.
Agente spara e uccide il Pitbull Narcos durante un controllo anti-droga
La dinamica dell'evento era stata raccontata in versioni differenti dalla Polizia di Stato e dalla protagonista umana di questa vicenda. Per gli agenti si era trattato di un controllo di routine anti droga, durante il quale il cane avrebbe reagito alla loro presenza e, sfuggito dal guinzaglio, provato ad aggredire uno dei poliziotti presenti che aveva sparato per difendersi. Completamente diversa la testimonianza di Alessia che così aveva raccontato a Kodami quei momenti di concitazione: "Narcos ha smesso subito di abbaiare, ed è andato verso il poliziotto ma non ha fatto nulla: è andato ad annusarlo e basta. Noi l'abbiamo chiamato lui è subito tornato indietro”.
Quando la ragazza ha ripreso il controllo dell'animale prendendolo per il collare, però, a suo dire proprio in quel momento il poliziotto ha premuto il grilletto, sparando a Narcos che era tra le sue gambe e sotto i suoi occhi.
