
A Porto Recanati emergono cadaveri di cani. Si è arrivati a quota 28 ma le Forze dell'ordine sul posto temono che ne possano emergere altri. Il primo ritrovamento è avvenuto durante il weekend, dopo la segnalazione di una signora, una volontaria dell’associazione "Amici animali" di Osimo che era in giro con il suo cane, che aveva notato nella scarpata accanto al cavalcavia dell'autostrada A14 i resti di un Pastore Abruzzese Maremmano. Il cane aveva anche le zampe legate e la testa era stata infilata dentro un sacco di plastica. Da quel primo corpo si è arrivati a scoprire, con l'intervento dei Carabinieri, che nell'area che si trova al confine con Loreto sono stati abbandonati altri 25 cadaveri di cani e uno di un gatto.
Secondo quanto emerso dalle prime indagini, potrebbe trattarsi di un'area usata come discarica e da più di una persona per evitare i costi relativi allo smaltimento dei cadaveri e non di un "serial killer" come era stato definito lo sconosciuto autore da qualcuno che aveva iniziato a far girare la voce. Ora i resti sono stati inviati all’Istituto Zooprofilattico di Tolentino per procedere con le autopsie e la Procura di Macerata ha aperto un fascicolo per uccisione di animali e per reati ambientali connessi allo smaltimento illecito dei cadaveri.
I cadaveri dei cani, tutti privi di microchip, presentano differenti gradi di decomposizione ed è stato riscontrato che uno degli ultimi 15 ritrovati appartiene a un cane morto da poco. Tutti i cadaveri sono stati inseriti in buste di plastica