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8 Agosto 2025
16:39

In California sono riapparsi dei maiali selvatici con la carne blu: cosa gli è successo

I cacciatori della contea di Monterey in California hanno riscontrato all'interno dei cadaveri degli ungulati che la carne era di un color blu particolarmente intenso. Il Dipartimento per la pesca e la fauna selvatica ha identificato il motivo nella presenza di un rodenticida che gli animali hanno mangiato ma che era destinato a topi, ratti e scoiattoli.

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Il primo a segnalare che alcuni maiali selvatici della California sono stati ritrovati nella contea di Monterey con la carne di un colore blu intensissimo è stato Dan Burton, il responsabile dell'Urban Trapping Wildlife Control di Los Angeles che si occupa della cattura e la rimozione di animali selvatici nocivi.  "È pazzesco – ha dichiarato alla stampa locale – Non sto parlando di un po' di blu… sto parlando di un blu neon, di un blu mirtillo".

Perché la carne dei maiali è diventata blu: le indagini del Dipartimento

Il Dipartimento per la pesca e la fauna selvatica si è così subito attivato e ha confermato che da marzo, in realtà, sono diversi i casi che sono stati riscontrati. Gli animali morti, una volta sezionati, presentano infatti un colore assolutamente innaturale dovuto però ad avvelenamento. In una nota i funzionari che si occupano del controllo del territorio hanno infatti reso noto che gli ungulati della contea sono entrati in contatto con un rodenticida, ovvero un veleno per roditori, anticoagulante che provoca agli animali che lo ingeriscono delle emorragie interne e determina anche quella colorazione perché le esche sono appunto colorate proprio per segnalare che tipo di veleno è stato ingerito dal soggetto post mortem.

L'allarme nella zona è comunque scattato, a tutela della salute umana: la carne dei cinghiali è ormai contaminata e non va assolutamente consumata. "I cacciatori devono essere consapevoli che la carne di selvaggina, come cinghiali, cervi, orsi e oche, potrebbe essere contaminata se l'animale è stato esposto a rodenticidi", ha dichiarato ai media locali Ryan Bourbor, coordinatore delle indagini sui pesticidi presso il Dipartimento della pesca e della fauna selvatica della California.

Cos'è il difacinone e quali sono gli effetti sugli umani

Il veleno utilizzato si chiama difacinone ed è molto noto tra gli agricoltori che lo spargono per eliminare  ratti, topi e scoiattoli. Gli altri animali che vengono tratti in inganno dalle esche subiscono quella che si chiama "esposizione secondaria" e che con il consumo della carne dei cinghiali, ad esempio, può colpire anche le persone: la sostanza infatti tende a rimanere per un certo periodo negli organi e nei tessuti dell'animale avvelenato.

Secondo quanto riportato da Phys.org sono due gli studi che hanno analizzato gli effetti secondari del difacione. Uno, del 2023, ha identificato tra i sintomi la letargia, mentre una ricerca che risale al 2011 ha reso noto che cuocere la carne avvelenata non serve a eliminare il difacione. 

Dan Burton era stato incaricato da un'azienda agricola per procedere alla cattura di alcuni cinghiali che entravano nei campi. Solitamente l'uomo dopo aver preso gli animali li abbatte e dona la carne alle famiglie a basso reddito.

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