
Quest'anno 248 uomini e donne hanno superato l'esame teorico e pratico di caccia in Alto Adige, un numero mai raggiunto prima. Il 26 novembre si è tenuta la cerimonia di consegna dei diplomi di caccia alla Waltherhaus di Bolzano, e tra i neocacciatori ci sono anche molte donne e giovani.
Un successo, secondo l'assessore provinciale alle Foreste Luis Walcher: "Il gran numero di diplomati dimostra che la caccia in Alto Adige può contare su una generazione di giovani responsabili e ben preparati". Walcher recentemente era già finito al centro delle cronache per essere il promotore del disegno di legge, poi ritirato, con cui si voleva imporre una tassa sui cani dei residenti altoatesini e una di soggiorno per i turisti.

Chi sono i nuovi cacciatori in Alto Adige
Durante l'evento dello scorso 26 novembre alla Casa della Cultura di Bolzano molti cacciatori hanno scelto di presentarsi con il tipico cappello da cacciatore dove svetta una piuma di gallo cedrone. Tra loro c'erano soprattutto moltissimi giovani.
Nel corso dell'evento sono stati presentati i dati relativi all'esame di caccia 2025 da Dominik Trenkwalder, dell'Ufficio Gestione fauna selvatica: "Non solo la percentuale femminile è in costante aumento, ma i candidati sono anche sempre più giovani: il numero dei diciottenni è raddoppiato negli ultimi cinque anni".
La Provincia di Bolzano celebra questo risultato così come l'alta percentuale di successo degli esaminandi. In questa sessione autunnale, circa l'80-90 per cento dei candidati ha superato l'esame di caccia, mentre nelle precedenti sessioni d'esame la percentuale si fermava al 60-70 per cento.
Un traguardo raggiunto grazie alle procedure semplificate volute dalla stessa amministrazione provinciale: "Le innovazioni pratiche introdotte nell'esame sono un passo importante per rendere la caccia sostenibile e sicura. L'esame di caccia registra un alto tasso di successo e un miglioramento grazie alle parti pratiche dell'esame", ha sottolineato il direttore della Ripartizione Foreste Günther Unterthiner.
Il numero dei cacciatori diminuisce in tutta Italia, come si legge anche nella relazione introduttiva che accompagna il disegno di legge di riforma della caccia firmato dai principali partiti di maggioranza. Come si legge ne testo attualmente in discussione nel Parlamento italiano, infatti, le modifiche che si vorrebbe introdurre sono giustificate e "coerenti con la progressiva riduzione del numero dei cacciatori". L'attività venatoria è praticata in Italia, secondo i dati del Masaf, da circa 300 mila persone, con "un trend in costante flessione: una riduzione di circa il 12% negli ultimi cinque anni".
Negli ultimi 5 anni, quindi il numero di cacciatori italiani è diminuito del 12%, mentre in Alto Adige il numero resta stabile, e anzi la Provincia registra un aumento tra i giovanissimi, con il raddoppio del numero di 18enni. Alcuni di questi non hanno ereditato la passione ma sono addirittura i primi cacciatori della famiglia.
Come si diventa cacciatori in Alto Adige
Procedure meno rigide sono state introdotte lo scorso otto luglio dall'amministrazione bolzanina per chi desidera diventare cacciatore. Per imbracciare il fucile oggi bisogna superare l'esame venatorio, e a tal fine è necessario superare un esame teorico, una prova pratica di tiro e svolgere un periodo di prova sul terreno di caccia o un corso pratico di tre giorni per giovani cacciatori presso un centro di formazione certificato e un corso di primo soccorso di almeno quattro ore. All’esame venatorio possono essere ammessi tutti i maggiorenni.
Il nuovo esame teorico si compone di serie di 10-15 immagini di animali selvatici che devono essere riconosciuti e descritti, e di quesiti a risposta multipla. Inoltre, è stata aggiunta l'obbligatorietà dell'esame di maneggio delle armi prima dell'esame di tiro, quindi i candidati e le candidate devono esercitarsi in anticipo con le armi corte e lunghe, il che porta a una percentuale più alta di promossi all'esame di tiro.
Il tirocinio pratico obbligatorio, invece, è seguito solo da guardiacaccia a tempo pieno, che valutano anche le relazioni del tirocinio. La commissione giudicante effettua solo controlli a campione. Come ha spiegato l'assessore Walcher, questa procedura è stata concordata con la commissione d'esame, i poligoni di tiro, l'Associazione Cacciatori Alto Adige e i guardiacaccia.
Quali sono i numeri della caccia in Alto Adige
Attualmente in Alto Adige ci sono 5.741 cacciatori e 464 cacciatrici, per un totale di 6.205. Chi desidera praticare la caccia in provincia di Bolzano deve prima ottenere il certificato di idoneità. In Alto Adige, il diritto di praticare la caccia è legato alla durata della residenza nella rispettiva riserva di caccia e non al possesso di terreni. In questo modo, tutti i residenti della provincia hanno accesso all'attività venatoria. Può praticare la caccia chiunque sia in possesso di un certificato di idoneità alla caccia e di documenti di caccia validi: si tratta di una licenza di porto d'armi da caccia, un'assicurazione di responsabilità civile per la caccia e un permesso di caccia.
Dei circa 7.400 chilometri quadrati di superficie dell'Alto Adige, quasi 6.100 chilometri quadrati sono territori dove si può praticare la caccia. La maggior parte della superficie cacciabile è suddivisa in 145 riserve di caccia, distribuite su 8 distretti venatori. Le 51 riserve private occupano circa 100 chilometri quadrati, ovvero meno del 2% della superficie cacciabile. La caccia è vietata nel Parco Nazionale dello Stelvio, così come in alcune aree di minore estensione designate come biotopi protetti.