UN PROGETTO DI
6 Aprile 2026
12:48

Il ritorno del rinoceronte bianco in Uganda, 40 anni dopo l’ultimo individuo ucciso dai bracconieri

Dopo oltre 40 anni di assenza, il rinoceronte bianco torna in Uganda: i primi due individui sono stati liberati nel Parco Nazionale di Kidepo, parte di un ambizioso progetto di reintroduzione della specie.

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Il momento della liberazione di una dei due rinoceronti. Foto di Paul Hilton via Global Conservation

Da quarant'anni nelle savane del nord-est dell'Uganda non ci sono più rinoceronti. Nel Parco Nazionale della valle di Kidepo, uno dei parchi più remoti e selvaggi del paese, questi grandi erbivori erano scomparsi del tutto. L'ultimo individuo noto è stato infatti ucciso nel 1983, vittima del bracconaggio per il commercio illegale del suo corno, particolarmente richiesto soprattutto in alcuni paesi asiatici.

Oggi, però, qualcosa sta cambiando. Per la prima volta dopo più di quattro decenni, i rinoceronti bianchi sono tornati a Kidepo. Lo scorso marzo, due rinoceronti bianchi meridionali (Ceratotherium simum simum) sono stati trasferiti nel parco: sono i primi di un gruppo di otto animali che dovrebbero dare origine a una nuova popolazione stabile.

Il ritorno di una specie iconica ormai scomparsa

Il ritorno di questa specie iconica ha un forte valore simbolico, ma anche ecologico. Fino agli anni 70, l'Uganda ospitava circa 700 rinoceronti distribuiti in diversi parchi nazionali. Poi, durante un periodo di forte instabilità politica e sociale, il bracconaggio li ha spazzati via completamente. La loro scomparsa ha rappresentato una vera e propria estinzione locale, cioè la perdita della specie in una specifica area geografica.

"Questo momento segna l'inizio di una nuova storia per i rinoceronti a Kidepo", ha spiegato James Musinguzi, direttore esecutivo della Uganda Wildlife Authority, l’ente che gestisce i parchi nazionali del Paese. Il progetto di reintroduzione, infatti, è solo il primo passo di un processo più lungo: riportare una specie dove era scomparsa e permetterle di tornare a svolgere il suo ruolo ecologico all'interno dell'ecosistema.

La riproduzione in cattività per ripristinare la popolazione

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Uno dei rinoceronti poco prima della liberazione. Foto di Paul Hilton via Global Conservation

Ma come si fa a riportare i rinoceronti in un’area da cui sono spariti da decenni? La reintroduzione è avvenuta traslocando individui da una popolazione esistente al nuovo habitat. Prima di farlo, però, è necessario studiare attentamente diversi fattori: la disponibilità di cibo, la presenza di acqua, la sicurezza e l'assenza di minacce. Secondo gli studi condotti dalla Uganda Wildlife Authority, Kidepo è uno dei luoghi più adatti per accogliere nuovamente questi animali.

Per garantire la loro sopravvivenza, è stato anche creato un santuario protetto all'interno del parco, dotato di recinzioni perimetrali, sistemi di monitoraggio, strade di accesso e squadre di ranger. Queste misure servono a prevenire nuovi episodi di bracconaggio e a seguire da vicino gli animali durante le prime fasi dell'insediamento.

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I due rinoceronti liberati nel Parco Nazionale della valle di Kidepo. Foto di Paul Hilton via Global Conservation

I due rinoceronti arrivano da un ranch privato nella regione di Nakasongola, non lontano dalla capitale Kampala. Qui, dal 2005, è attivo un programma di allevamento in cattività che ha avuto origine da quattro rinoceronti arrivanti dal Kenya. Proprio grazie a iniziative di questo tipo è stato possibile ricostruire, almeno in parte, le popolazioni di rinoceronte bianco in diverse regioni dell'Africa.

Nonostante questi sforzi, il bracconaggio resta però una minaccia più che concreta. Il corno di rinoceronte continua ad avere un alto valore sul mercato illegale, soprattutto in alcune aree dell'Asia, dove viene utilizzato nella medicina tradizionale o come simbolo di status sociale. Questo commercio illecito mette ancora a rischio molte popolazioni di rinoceronti sia in Africa che in Asia.

Una specie ancora in pericolo di estinzione

Secondo l'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), il rinoceronte bianco meridionale, nonostante sia il più numeroso tra tutti i rinoceronti ancora viventi, viene comunque classificato come "Prossimo alla minaccia (NT)": significa che non è ancora fuori pericolo, nonostante la ripresa degli ultimi anni. Nel 2020 si stimavano poco più di 10.000 individui in tutta l'Africa.

Il ritorno dei rinoceronti a Kidepo, quindi, non è solo una notizia locale. È un piccolo segnale di inversione di tendenza, che dimostra come, con protezione, pianificazione e tempo, sia possibile fermare il declino della biodiversità e restituire agli ecosistemi alcune delle specie chiave che avevamo ormai perso. Anche dopo quarant'anni di assenza.

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