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4 Febbraio 2026
9:22

Il criceto può stare fuori dalla gabbia? Quando farli uscire

Il criceto può stare per un po' fuori dalla gabbia, ma bisogna farlo solo sotto attenta supervisione e in ambienti sicuri e controllati.

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Il criceto può uscire dalla gabbia, ma sempre sotto stretta sorveglianza e in sicurezza

Chi ha mai convissuto con un criceto se ne sarà accorto: prima o poi lo vediamo rosicchiare le sbarre o tentare di aprire la porticina della gabbia per cercare una via di fuga. Non è "ribellione", né un segnale che non sta bene. I criceti sono semplicemente animali molto curiosi, attivi soprattutto nelle ore serali e notturne, e che hanno un forte bisogno di esplorare l'ambiente che li circonda. In natura percorrono anche diversi chilometri ogni notte alla ricerca di cibo, quindi una gabbia, per quanto ben allestita, può stargli stretta.

Proprio per  questo, sotto la nostra attenta supervisione, possono trascorrere anche qualche momento fuori dalla gabbia, per esempio la sera prima di andare a dormire, per farli muovere un po' in un ambiente controllato o per offrire loro nuovi stimoli. Tuttavia, proprio perché si tratta di animali molto piccoli e delicati, far uscire un criceto è qualcosa che va fatto solo in totale sicurezza, quando abbiamo il pieno controllo sia dell'animale sia dell'ambiente circostante.

Quando far uscire il criceto dalla gabbia

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Lo spazio in cui farlo uscire deve essere sicuro, chiuso e privo di pericoli

Il criceto può uscire dalla gabbia, ma sempre sotto stretta supervisione. Il primo requisito è l'ambiente in cui farlo: deve essere sicuro, chiuso e privo di pericoli. La stanza ideale è quella senza altre persone o animali domestici – come cani o gatti, che anche solo giocando potrebbero ferirlo – e senza oggetti potenzialmente pericolosi. Bisogna fare molta attenzione a cavi elettrici, prese, piccoli oggetti che potrebbe rosicchiare o ingerire, porte e finestre aperte, soprattutto se danno su un balcone o all'esterno.

Il criceto è poi abilissimo a infilarsi in fessure, sotto i mobili o in piccoli fori dove può nascondersi e da cui poi diventa difficile recuperarlo. Per questo, spesso si preferiscono aree "delimitate", come un recinto per piccoli animali o una zona della stanza messa in sicurezza appositamente. Esistono anche delle sfere in plastica completamente chiuse, pensate per permettere al criceto di muoversi senza entrare in contatto diretto con l'ambiente. Sono utili dal punto di vista della sicurezza, ma non rappresentano il massimo dell'esperienza.

In ogni caso, il tempo fuori dalla gabbia deve essere breve e sempre monitorato, ancor meglio se il roditore è abituato al contatto con il proprio umano e a essere raccolto in caso di necessità. Se il criceto mostra infatti segnali di stress – come immobilità, tentativi frenetici di nascondersi o respirazione accelerata -, oppure in caso di pericoli immediati, è meglio recuperarlo e rimetterlo subito nel suo ambiente sicuro.

Perché far uscire il criceto: le attività fuori dalla gabbia

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Farlo uscire può contribuire a rendere più stimolante e varia la routine del criceto

Far uscire il criceto dalla gabbia ogni tanto, se fatto nel modo giusto, può essere un vero "arricchimento" per l'animale. Questo termine indica tutte quelle attività che rendono la vita più stimolante e varia, migliorandone il benessere sia fisico sia mentale. I criceti, come detto, amano esplorare, annusare, scavare e muoversi. Offrire loro uno spazio nuovo, anche solo per poco tempo, permette di soddisfare questo bisogno innato e di rompere la routine quotidiana della gabbia.

Dal punto di vista fisico, muoversi in uno spazio più ampio favorisce l'attività motoria, ma anche quella mentale: l'esplorazione di un ambiente diverso stimola i sensi riducendo la noia. Naturalmente, l’uscita dalla gabbia non deve mai sostituire un alloggio idoneo: la gabbia resta il luogo principale in cui il criceto vive e deve essere sufficientemente grande, ben arricchita con ruota, rifugi e materiali da scavare e rosicchiare.

Le uscite sono un "di più", un momento extra che, se gestito con attenzione e responsabilità, può contribuire a rendere più stimolante e varia la routine di questo piccolo e curioso roditore.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it/kodami sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra il paziente ed il proprio veterinario.
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