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30 Novembre 2025
10:04

I gatti hanno bisogno di compagnia? Come capire se è il momento di prendere un altro micio e gestire la convivenza

I gatti sono indipendenti ma possono soffrire la solitudine. I segnali includono stress, noia e cambiamenti nel comportamento. La compagnia ideale dipende dal singolo gatto.

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I gatti vengono spesso considerati animali solitari e indipendenti, ma la realtà è molto più sfumata. Se nati e cresciuti in un contesto familiare, i felini instaurano legami profondi con gli umani e in qualche caso possono preferire la loro presenza a quella di altri gatti. Questo accade perché le relazioni con le persone raramente comportano competizione per spazio e risorse, mentre la convivenza con un altro felino può risultare complessa anche in ambiente domestico. Molto però dipende dal carattere del singolo individuo.

Non si può lasciare il gatto solo a casa per un tempo infinito, anche il più autonomo può sentirsi solo se non c’è nessuno per troppe ore. In questi casi possono comparire segnali di disagio come agitazione, aumento dei vocalizzi, letargia, disinteresse per il gioco, fino a comportamenti di stress come leccamenti eccessivi, distruzione di oggetti o cambiamenti nelle abitudini alimentari.

Di fronte a questa situazione molte famiglie scelgono di prendere un secondo gatto. Si tratta di una potenziale arma a doppio taglio che pur potendo offrire alcuni benefici presenta anche svantaggi tali da influire sul benessere di entrambi i mici.

Come capire se il gatto ha bisogno di compagnia

Capire se un gatto si sente solo può non essere immediato, ma ci sono diversi segnali che possono indicare un bisogno di compagnia. Se il vostro gatto mostra agitazione, disinteresse verso il gioco, letargia o fame eccessiva, potrebbe sentirsi solo. Questi comportamenti spesso indicano che il micio non sta ricevendo abbastanza stimoli o interazioni sociali. Anche l'eccessivo miagolare o il cercare continuamente il contatto fisico possono essere segnali di una carenza di interazioni sociali.

Un gatto che si sente solo può quindi mostrare comportamenti legati alla noia, come camminare avanti e indietro, leccarsi eccessivamente oppure distruttivi. Questi comportamenti sono spesso il risultato di noia, ansia e frustrazione. I felini domestici sono poi animali naturalmente curiosi e giocosi. Se notate che il vostro gatto non mostra interesse per i giochi che una volta amava, potrebbe essere anche questo un segno di disagio. Alcuni individui, soprattutto se molto emotivi e stressati, possono arrivare a fare i bisogni fuori dalla lettiera.

Anche l'eccessiva letargia può essere un sintomo di diversi problemi, ma se associata ad altri segnali legati alla solitudine, potrebbe indicare che il vostro gatto ha bisogno di maggiori interazioni sociali. Un gatto che dorme più del solito o che sembra apatico potrebbe non ricevere abbastanza stimoli. Alcuni gatti possono cercare di compensare la solitudine anche mangiando più del solito. Se notate che il vostro gatto mangia più più spesso. è ingrassato o sembra sempre affamato, potrebbe essere un  altro segnale di noia, mancanza di stimoli o solitudine.

Di chi ha più bisogno il gatto: umani o altri mici?

Decidere se il vostro gatto ha bisogno della compagnia di un altro gatto o se è sufficiente una vostra maggiore presenza dipende da diversi fattori. Se il gatto è stato abituato fin da piccolo al contatto e alle interazioni con gli umani, probabilmente ha bisogno solamente di maggiori interazioni con il proprio umano, soprattutto se trascorre la maggior parte delle sue giornate chiuso in casa da solo. Inoltre, l'introduzione di un altro gatto in famiglia può essere un percorso estremamente difficile e spesso stressante.

Per molti felini nati e cresciuti in famiglia come "gatti unici", la compagnia umana è più che sufficiente, soprattutto se sono già abituati a interagire e a socializzare con le persone sin da cuccioli. Passare del tempo di qualità con il proprio gatto, giocando e interagendo con lui, può spesso soddisfare il suo bisogno di maggiori attività e interazioni sociali. L'introduzione di un altro gatto potrebbe offrire dei benefici, ma è un percorso che richiede estrema attenzione e pazienza e che non sempre finisce come noi desideriamo.

Molti gatti non accettano facilmente l'arrivo di un nuovo felino in casa e ciò può dipendere da vari fattori, come la personalità, la provenienza, l'età, il sesso e la socializzazione di entrambi gli individui. Un gatto adulto che ha sempre vissuto da solo, sul piano sociale trova totale gratificazione nella relazione con gli umani della propria famiglia, i quali sono in grado di appagare il bisogno di relazioni personali. Prima di prendere questa decisione, è importante quindi valutare attentamente la situazione e, se necessario, contattare un consulente nella relazione uomo-gatto.

Pro e contro della convivenza tra due gatti in casa

Decidere di prendere un secondo gatto è una scelta importante che presenta sia vantaggi che svantaggi. Introdurre un nuovo gatto in famiglia potrebbe offrire compagnia al vostro primo gatto, ma può anche portare molto spesso a conflitti e stress. Un secondo gatto potrebbe favorire stimoli e interazioni sociali più frequenti che possono arricchire la vita del micio, ridurre la noia e promuovere comportamenti positivi. Tuttavia, l'introduzione di un nuovo micio può essere un processo lungo e complesso e, talvolta, una pessima idea.

Se i gatti non si accettano, possono verificarsi conflitti che peggiorano di parecchio la qualità della vita e il benessere di entrambi. È essenziale quindi valutare molto attentamente questa possibilità e prepararsi a gestire eventuali problemi di convivenza. Contattare un consulente nella relazione umano-felino può aiutare a prendere una decisione più consapevole e facilitare il percorso graduale di integrazione. Un esperto può offrire consigli specifici sulla base delle caratteristiche individuali dei vostri gatti e del vostro contesto domestico.

I gatti infatti litigano fra loro soprattutto per la gestione delle risorse. Quindi occorre tenere bene a mente che, se il nostro gatto è sempre stato l'unico individuo di casa, quasi sempre non tollererà l'arrivo di un altro micio, oppure avrà bisogno di molto tempo e impegno, anche da parte nostra. I felini, anche quelli domestici, tendono a vedere i propri simili prima di tutto come dei competitori per lo spazio e per le risorse. Questo è il presupposto di base da cui bisogna partire. Naturalmente, esistono però tante eccezione e la realtà e sempre più sfumata di come tendiamo a immaginarla.

Convivenza tra gatti: meglio due maschi o un maschio e una femmina?

Se decidiamo di adottare un secondo gatto, anche il sesso degli individui può influenzare le dinamiche e l'accettazione della convivenza. I gatti maschi, essendo molto più territoriali, possono avere maggiori difficoltà ad accettare un altro individuo dello stesso sesso. Tuttavia, anche con due femmine possono sorgere problemi, sebbene spesso in misura minore, così come per la convivenza tra un maschio e una femmina. I gatti maschi tendono generalmente a essere più "possessivi" e tenaci nella difesa dei propri spazi e delle proprie risorse

Soprattutto se non castrati, possono quindi mostrare un aumento dei comportamenti di marcatura e competitività. Le femmine sono tendenzialmente meno territoriali, ma possono comunque mostrare comportamenti di rivalità. L'età, la socializzazione e la personalità di ciascun gatto giocano anche qui un ruolo cruciale nella riuscita della convivenza. Una coppia mista può spesso portare a una convivenza più semplice, ma anche in questo caso, la compatibilità individuale è fondamentale.

La sterilizzazione potrebbe facilitare questo percorso, poiché cambia diversi aspetti del carattere e del comportamento del gatto, ma questi cambiamenti sono vere e proprie deviazioni dello sviluppo e possono essere estremamente invasivi. È indubbio che alcuni di questi possano facilitare la convivenza e la gestione dei mici in casa, ma bisogna sempre tenere presenti anche i numerosi rischi e gli inevitabili cambiamenti negativi. Questo discorso, in modi diversi, vale sia per i maschi che per le femmine.

Come gestire due gatti che vivono nella stessa casa

Gestire la convivenza tra più gatti richiede spazi, impegno, attenzione e pazienza. Essendo animali di base indipendenti e territoriali, i mici necessitano innanzitutto di territorio e risorse personali. Per una convivenza più gestibile, è essenziale quindi fornire a ciascun gatto spazi separati dove possa ritirarsi e sentirsi al sicuro. Ogni gatto dovrebbe naturalmente avere la propria lettiera, la ciotola per il cibo e l'acqua personale, e aree della casa dove poter riposare senza essere disturbato ogni volta che lo desidera.

Anche in questi casi, comunque, la convivenza potrebbe non essere affatto semplice. Proprio per questo, se pensiamo che il nostro gatto abbia bisogno di maggiore compagnia, non basta adottare un altro micio. La chiave è comprendere e rispettare davvero le sue preferenze individuali. Forzare la convivenza o le interazioni può portare quasi sempre a stress e conflitti inutili. Conoscere il comportamento e le abitudini del gatto e rispondere ai suoi bisogni in modo mirato è fondamentale per migliorare il suo benessere e la qualità della sua vita.

Anche i gatti hanno bisogno di compagnia, ma la forma, la quantità e la qualità di questa compagnia dipendono da individuo a individuo. Riconoscere i segnali di solitudine, valutare attentamente l'introduzione di un nuovo gatto e gestire con attenzione la convivenza sono passi cruciali per garantire il benessere dei nostri amici felini. Molto spesso, i cambiamenti che potrebbero migliorare la vita dei felini domestici vanno ricercati soprattutto in noi stessi e nel modo in cui affrontiamo la convivenza e la relazione. È sempre da qui che bisognerebbe partire per rendere la vita di un gatto davvero appagante.

Si possono adottare due gatti fratelli?

Adottare due gatti fratelli può sembrare la scelta più naturale, soprattutto perché i mici della stessa cucciolata hanno già condiviso un’esperienza di vita comune. Questa familiarità iniziale può tradursi in una convivenza più serena, almeno nei primi mesi, poiché i fratelli riconoscono reciprocamente odori, routine e modalità di gioco. In molti casi la presenza di un compagno già noto può ridurre lo stress legato al distacco dalla mamma e facilitare l’adattamento al nuovo ambiente e al nuovo umano di riferimento. I gatti fratelli tendono inoltre a giocare e interagire di più tra loro, condividendo attività che possono arricchire le loro giornate e prevenire parte della noia o dell’inattività tipica dei gatti giovani lasciati soli a lungo.

Tuttavia la convivenza tra fratelli non garantisce per forza l'armonia. Crescendo ognuno sviluppa una propria personalità distinta e può emergere il senso di competizione. L’affinità iniziale può essere un vantaggio, ma non sostituisce una allestimento consapevole dell'ambiente domestico, come presenza di più ciotole e lettiere, e delle risorse in generale. Si tratta di accorgimenti che restano fondamentali per garantire l'equilibrio.

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