
Quando nasciamo impieghiamo circa 9 mesi per venire al mondo. È un periodo piuttosto lungo, ma che può sembrare un battito di ciglio se paragonato ad altri mammiferi. In realtà, nel regno animale la durata della gestazione può variare enormemente e a influenzarla sono diversi fattori: la dimensione del corpo, il livello di sviluppo del piccolo alla nascita, il metabolismo (cioè la velocità con cui l'organismo consuma energia), la longevità e l'ambiente in cui vive la specie.
In generale, i mammiferi più grandi e che vivono più a lungo tendono ad avere anche le gravidanze più lunghe, perché i piccoli nascono già molto sviluppati e hanno bisogno di parecchio tempo per crescere nell'utero. Questo è particolarmente vero per animali come elefanti e grandi cetacei, gli esseri viventi più grandi attualmente presenti sul nostro pianeta.
Vale però la pena citare che, sebbene la gravidanza sia una caratteristica tipica dei mammiferi, il record assoluto tra tutti i vertebrati non appartiene a loro, ma a un anfibio. A detenerlo è la salamandra nera (Salamandra atra), una specie che vive sulle Alpi: alle quote più elevate può portare avanti una gestazione che dura fino a cinque anni, un adattamento estremo a un ambiente freddo, difficile e povero di risorse.
Detto questo, ecco quali sono i cinque mammiferi con le gravidanze più lunghe conosciute.
Il tricheco

La gravidanza del tricheco (Odobenus rosmarus) dura in media 15 mesi (circa 456 giorni). Tuttavia, questo periodo comprende una fase molto particolare chiamata impianto ritardato o diapausa. Dopo la fecondazione, infatti, l'embrione non si sviluppa subito, ma rimane "in pausa" per alcuni mesi prima di impiantarsi nell'utero. Questo permette alla femmina di far nascere il piccolo nel momento dell'anno più favorevole, quando il cibo è più abbondante e le condizioni climatiche sono meno estreme.
Il cucciolo nasce già piuttosto grande e ben sviluppato (circa un metro di lunghezza per un peso di 45-75 chili), perché dovrà affrontare fin da subito il freddo artico, i predatori e la difficile vita in mezzo ai propri simili giganti: un maschio adulto raggiungere un peso massimo di circa 1.700-2.000 kg e una lunghezza massima di circa 4,5 metri.
I rinoceronti

I rinoceronti hanno una delle gravidanze più lunghe tra i mammiferi terrestri, che varia tra 15 e 16 mesi, a seconda della specie. Nel rinoceronte indiano (Rhinoceros unicornis) la media è di circa 478 giorni. Il motivo principale è legato alle dimensioni del piccolo, che nasce già robusto e relativamente indipendente. Un cucciolo di rinoceronte indiano appena nato pesa in media circa 50-70 chili e deve essere in grado di camminare e seguire la madre quasi subito, in ambienti dove i predatori sono una minaccia costante.
La lunga gestazione è quindi un vero e proprio investimento: un solo piccolo per volta, ma già molto grande e sviluppato, aumentando così le sue possibilità di sopravvivenza. Molte sepcie di mammiferi inclusi noi esseri umani – puntiamo più sulla qualità che sulla quantità, quando si tratta di riproduzione.
L'orca

L'orca (Orcinus orca), il più grande delfinide esistente, ha una gravidanza che dura invece circa 16-18 mesi, in media 532 giorni. Le orche, oltre a essere molto grandi, vivono in gruppi sociali incredibilmente complessi e i piccoli nascono già con un cervello già molto sviluppato, necessario per imparare fin da subito comportamenti sofisticati come la caccia cooperativa e la comunicazione tra i vari membri del pod, come vengono chiamati i gruppi familiari di orche.
Una gestazione lunga consente al cucciolo di nascere già forte e abbastanza indipendente, qualità fondamentali per seguire il gruppo e nuotare per lunghe distanze fin dai primi istanti di vita.
Il capodoglio

La gravidanza del capodoglio (Physeter macrocephalus) è simile a quella delle orche e dura circa 16-18 mesi, mediamente 535 giorni. Parliamo del più grande predatore odontoceto (i cetacei con i denti) vivente, e anche i suoi piccoli non sono certo minuscoli: alla nascita possono superare i 4 metri di lunghezza e pesare circa una tonnellata. Il lungo periodo di gestazione serve a sviluppare un corpo adatto a un ambiente estremo come le profondità oceaniche, dove i capodogli si immergono alla ricerca di calamari giganti.
A discapito di quanto si possa pensare, i cetacei misticeti ancora più grandi di orche e capodogli, come la balenottera azzurra (Balaenoptera musculus) – l'animale più grande mai esistito – o la megattera (Megaptera novaeangliae), hanno una gestazione più breve, mediamente di circa 10-12 mesi.
Gli elefanti

Il record assoluto tra tutti i mammiferi spetta però agli elefanti, con una gravidanza che dura circa 22 mesi. Tutte e tre le specie attualmente viventi hanno un periodo di gestazione simile, ma le due specie africane (Loxodonta africana e L. cyclotis) sembrano avere una media leggermente più lunga dell'elefante asiatico (Elephas maximus): circa 670 giorni. Questa durata eccezionale è legata soprattutto allo sviluppo del cervello, uno dei più grandi e complessi del regno animale.
Un elefantino nasce già molto sviluppato, capace di riconoscere la madre, interagire con il gruppo e apprendere rapidamente. Inoltre, il corpo massiccio richiede tempo per formarsi: alla nascita un cucciolo può pesare oltre 100 chili. La lunga gestazione è quindi il prezzo biologico da pagare per avere un piccolo già pronto a vivere in una società complessa come quella degli elefanti.
In conclusione, occorre però citare che nel 2023 uno studio sulla gestazione della balena della Groenlandia (Balaena mysticetus) potrebbe aver infranto questo record. Secondo gli autori, questi misticeti potrebbero avere un periodo di gravidanza che dura addirittura circa 23-25 mesi. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per confermare queste stime e, per il momento, i record ufficiale appartiene ancora agli elefanti.