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19 Febbraio 2026
17:10

Fotografato un rarissimo cucciolo di rinoceronte di Giava: la specie è a un passo dall’estinzione

Una fototrappola ha catturato un cucciolo di rinoceronte di Giava nel Parco Nazionale di Ujung Kulon, in Indonesia. La specie è “In pericolo critico” di estinzione: ne restano meno di 80 individui.

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La femmina di rinoceronte di Giava (Rhinoceros sondaicus) e il suo cucciolo fotografati nel Parco Nazionale di Ujung Kulon

Un piccolo rinoceronte che cammina dietro alla madre, nel fitto della foresta tropicale. La foto è stata catturata da una fototrappola il 29 gennaio alle 22:17, nel cuore del Parco Nazionale di Ujung Kulon, l'ultimo rifugio del rinoceronte di Giava. Per le autorità indonesiane e che si occupa di conservazione è una notizia eccezionale: vuol dire che uno dei mammiferi più rari e minacciati al mondo si sta ancora riproducendo.

Secondo il Ministero dell'Ambiente e delle Foreste dell'Indonesia, si tratta della prima nascita accertata e documentata nel 2026. La piccola – una femmina – avrebbe meno di cinque mesi, mentre sua madre, è probabilmente un femmina già nota ai ricercatori e conosciuta come Arum, seguita e monitorata già in passato. Sua figlia, invece, è un nuovo ingresso fondamentale per l'ultima popolazione rimasta al mondo di questa specie, che conta meno di 80 individui in tutto.

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Caccia e distruzione dell’habitat ha causato un declino costante negli ultimi decenni

Il rinoceronte di Giava (Rhinoceros sondaicus) un tempo era diffuso in gran parte del Sud-est asiatico, ma oggi sopravvive soltanto nell'estremità occidentale dell'isola di Giava, in Indonesia. La specie è classificata come "In pericolo critico" nella Lista Rossa IUCN, la categoria immediatamente precedente all'estinzione definitiva. Si tratta infatti di uno degli animali a maggior rischio di estinzione del pianeta e, tra l'altro, non ci sono rinoceronti di Giava in cattività.

Le cause del declino sono note da tempo: la caccia di frodo, alimentata dalla richiesta del corno sul mercato nero, e la distruzione dell'habitat causata dalla deforestazione per fare posto a campi coltivati e insediamenti umani. Ujung Kulon rappresenta quindi l'ultimo baluardo per questa specie: una foresta protetta, monitorata costantemente con pattugliamenti e sistemi di sorveglianza tecnologica per contrastare il bracconaggio, tutt'altro che sconfitto: un ondata scoperta di recente ha portato all'uccisione di circa un terzo dei rinoceronti rimasti in vita.

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Con meno di 80 rinoceronti rimati in natura, la specie è a un passo dall’estinzione

Per le autorità indonesiane, la nascita di un cucciolo – confermata anche lo scorso anno – è quindi un segnale molto incoraggiante. Significa che l'habitat è ancora sufficientemente integro da permettere la riproduzione e la crescita della popolazione senza interventi umani diretti. Anche perché proprio recentemente, il primo storico tentativo di traslocare alcuni rinoceronti in un'altra parte dell'isola per fondare una seconda popolazione è finito nel peggiore dei modi: Musofa, una femmina, è morta in seguito alle operazioni di cattura e trasferimento.

La situazione resta quindi estremamente fragile e incerta: tutta la popolazione mondiale concentrata in un'unica area è un rischio enorme. Un'eruzione vulcanica, un'epidemia o un evento climatico estremo potrebbero avere conseguenze devastanti e spazzare via l'intera specie in un colpo solo. Per questo ogni nuova nascita è fondamentale e quel piccolo rinoceronte nato pochi mesi fa è perciò molto più di un cucciolo: è una (piccola) possibilità in più per una specie che lotta ormai da decenni contro l'estinzione.

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