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13 Aprile 2026
18:24

Fatou, la gorilla più anziana del mondo in cattività, compie 69 anni allo Zoo di Berlino

Fatou, la gorilla più anziana del mondo in cattività, compie 69 anni allo Zoo di Berlino. La sua lunga storia ci riporta a un passato fatto di animali strappati alla natura per essere venduti ed esibiti.

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Fatou durante le celebrazioni per il suo compleanno. Foto di Zoo di Berlino

Niente torta, ma un pasto speciale a base di pomodori, barbabietole, porri e lattuga. Così Fatou, la gorilla più anziana del mondo in cattività, ha festeggiato il suo 69° compleanno allo Zoo di Berlino, dove vive da oltre sessant'anni. Fatou è infatti nata libera, in natura, probabilmente nel 1957. Venne portata in Europa da un marinaio francese, poi è arrivata a Berlino nel 1959. E da lì non si è mai più mossa.

Fatou è un gorilla di pianura occidentale (Gorilla gorilla gorilla), la sottospecie più diffusa delle quattro che compongono le due specie ancora in vita, ma ancora tra le più minacciate, soprattutto a causa della distruzione delle foreste e del bracconaggio. In natura questi animali vivono in media tra i 35 e i 40 anni, mentre in cattività possono superare facilmente questa soglia grazie alle cure costanti.

La data esatta di nascita di Fatou non è nota: il 13 aprile è una data simbolica scelta solo per celebrarla. Quando arrivò a Berlino si stima avesse circa due anni ed è proprio qui che inizia la parte meno festosa della sua storia. Le sue origini non sono note, ma quasi certamente venne catturata da qualche parte in Africa occidentale, e separata dalla madre (i gorilla restano con la propria mamma per almeno 3-4 anni), che venne molto probabilmente uccisa.

Una pratica che oggi appare inaccettabile, ma che per decenni è stata pratica comune: giovani primati strappati al loro gruppo familiare – spesso dopo aver sterminato tutti gli adulti – per essere venduti o scambiati. Nel suo caso, si racconta che il marinaio francese la barattò per pagare il conto in una taverna di Marsiglia. In seguito fu acquistata da una commerciante di animali francese, che poi la vendette allo zoo di Berlino.

Quella di Fatou, quindi, non è solo la storia di una longevità eccezionale, ma anche quella di un passato orribile che riguarda migliaia di animali selvatici. Per molto tempo, gli zoo sono stati alimentati proprio da questo commercio: esemplari catturati in natura per essere rivenduti e diventare attrazioni o curiosità per il pubblico e il privato. Oggi, almeno in gran parte del mondo, le cose sono fortunatamente cambiate.

La cattura in natura della maggior parte degli animali, in particolare grandi primati e altre specie in via d'estinzione, è vietata da normative internazionali e accordi come la CITES (la Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate). Gli zoo moderni ospitano oggi soprattutto animali nati in cattività, individui sequestrati al traffico illegale o salvati da situazioni di degrado, e partecipano a programmi di conservazione ex situ, cioè fuori dal loro ambiente naturale, con l'obiettivo di mantenere popolazioni geneticamente sane.

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Fatou è nata in natura probabilmente nel 1957. Arrivò a Berlino due anni dopo. Foto di zoo di Berlino

Fatou è diventata nel tempo anche il simbolo di questa transizione. Oggi vive in un'area separata dello zoo, lontana dagli altri gorilla, una scelta legata alla sua età avanzata e alle sue condizioni di salute delicate: ha perso i denti, soffre di una leggera artrite e ha un udito ridotto. Nonostante questo, mantiene un buon rapporto con i suoi custodi, anche se – raccontano – conserva un carattere deciso.

Nel 2024 è diventata l'animale più anziano presente nello zoo dopo la morte di Ingo, un fenicottero (Phoenicopterus roseus) che si riteneva avesse almeno 75 anni. Un altro segno di quanto a lungo possano vivere alcuni animali in condizioni controllate. A 69 anni, Fatou è una vera e propria sopravvissuta. La sua storia attraversa epoche diverse: da un passato in cui gli animali selvatici erano considerati solo oggetti da esibire, a un presente in cui – almeno nelle intenzioni – gli zoo cercano di assumere un ruolo nella conservazione e nell'educazione.

Resta però una domanda implicita, che accompagna ormai ogni suo compleanno: quanto pesa, per un animale nato libero, una vita intera trascorsa lontano dalla propria foresta? Fatou non può rispondere. Ma la sua lunga esistenza continua a ricordarci da dove veniamo e, soprattutto, dove dovremmo andare.

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