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2 Febbraio 2026
10:39

È nata Zeya, uno dei leopardi più rari al mondo: la speranza passa anche da uno zoo inglese

In uno zoo inglese è nata Zeya, rarissima cucciola di leopardo dell'Amur, uno dei felidi più minacciati del pianeta. In natura, tra Russia e Cina, ne rimangono appena 130 individui.

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Zeya, la cucciola di leopardo dell’Amur nata al Dartmoor Zoo, in Inghilterra. Foto di Dartmoor Zoo

In uno zoo del Regno Unito è nato un cucciolo di uno dei felidi più rari e minacciati del pianeta: il leopardo dell'Amur (Panthera pardus orientalis). La femmina, chiamata Zeya, è venuta alla luce il 29 settembre scorso al Dartmoor Zoo, nella contea inglese del Devon, ma è stata annunciata e presentata al pubblico solo nei giorni scorsi, dopo aver superato i controlli veterinari e un periodo delicato lontano dai riflettori e dallo sguardo dei visitatori.

Il nome Zeya deriva dal fiume omonimo che scorre nella regione dell'Amur, nell'Estremo Oriente russo, una delle ultime aree – insieme ad alcune regioni della Cina settentrionale – in cui questa sottospecie di leopardo ancora sopravvive in natura. Un richiamo simbolico alle sue origini selvatiche, oggi sempre purtroppo più fragili: tra Russia e Cina ne sono rimasti a malapena circa 130 individui. Zeya è infatti figlia di Freddo e Lena, una coppia riproduttiva inserita in programmi internazionali di conservazione in cattività.

Secondo i responsabili dello zoo, la cucciola è uno dei soli 15 leopardi dell'Amur nati in tutto il mondo nel 2025, un numero che da solo racconta quanto ogni nuova nascita sia importante per il futuro di questa sottospecie. Dopo i primi mesi trascorsi lontano dagli sguardi dei visitatori, Zeya e la madre sono state ora trasferite nel recinto principale dedicato ai leopardi, dove la cucciola sta iniziando a esplorare il nuovo ambiente, ancora con molta cautela.

Per questo lo zoo ha chiesto ai visitatori di mantenere un comportamento tranquillo e silenzioso, così da non stressarla e aiutarla ad ambientarsi. Secondo lo staff, madre e figlia sono in buona salute, curiose e molto attive e ora anche il pubblico potrà seguire la sua crescita. Ma chi è davvero il leopardo dell'Amur e perché la sua nascita è una notizia così rilevante anche se è avvenuta all'interno di uno zoo?

Il leopardo dell'Amur è una delle otto sottospecie di leopardo adattata a vivere in ambienti freddi e forestali, tra la Russia orientale e una piccola porzione della Cina nord-orientale. A differenza dei leopardi che siamo abituati a vedere in Africa, vive infatti in zone con inverni molto rigidi e parecchio nevosi. Per questo ha una pelliccia più lunga e folta, di colore molto più chiaro, con grandi rosette nere che lo aiutano a camuffarsi meglio tra la neve e il sottobosco.

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Il leopardo dell’Amur (Panthera pardus orientalis) è una sottospecie adattata agli ambienti freddi ed estremi dell’Asia. In natura, ne rimangono appena circa 130 individui

È un animale solitario ed estremamente elusivo, capace di percorrere enormi distanze per cacciare e difendere il proprio territorio. In natura si nutre soprattutto di cervi, caprioli e altri ungulati, svolgendo un ruolo importante nel tenere sotto controllo il numero di questi grandi erbivori. Purtroppo, è attualmente considerato uno dei grandi felidi più rari e minacciati del pianeta e nel recente passato ha già sfiorato più volte l'estinzione definitiva.

Nel 2007 ne erano infatti rimasti appena 19-26 individui in natura, ma fortunatamente la popolazione è aumentata leggermente grazie soprattutto a leggi più severe contro il bracconaggio e alla cooperazione tra Russia e Cina. Secondo le ultime stime ufficiali, risalenti al 2023, oggi in natura ci sono circa 130 leopardi dell'Amur, numeri sicuramente incoraggianti rispetto al recente passato, ma la sottospecie rimane comunque classificato "In pericolo critico" di estinzione secondo la Lista Rossa IUCN.

Tra le principali minacce ci sono la perdita di habitat, il bracconaggio e la scarsità di prede, causata sempre dalla caccia. Per questo i programmi di riproduzione in cattività, come quello in cui è inserita anche Zeya, sono molto importanti e considerati una sorta di "assicurazione" contro l'estinzione, anche se da soli non possono naturalmente salvare il leopardo dell'Amur senza una tutela efficace degli habitat.

Vedere un animale così raro e prezioso nascere all'interno di uno zoo non è il massimo, bisogna ammetterlo. Tuttavia, gli zoo moderni e i programmi di conservazione in cattività sono purtroppo fondamentali per scongiurare la scomparsa definitiva di alcuni in animali. In passato sono già serviti a salvare specie come il bisonte europeo, il condor della California, l'orice d'Arabia e tanti altri. Animali che, senza gli zoo moderni e dedicati alla conservazione, oggi non esisterebbero più.

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