
Un milione di dati registrati e open source: è il più grande database mai creato al mondo sui tumori che affliggono cani e gatti. E' il risultato del lavoro svolto dai ricercatori del Veterinary Data Science Group dell'Università di Liverpool e dell'Università di Las Palmas de Gran Canaria.
Una svolta per la ricerca oncologica veterinaria
Si tratta di una risorsa importantissima per analizzare e comprendere quali sono i fattori che influenzano il rischio che gli animali domestici sviluppino il cancro e che è utile anche nell'ottica One Health, ovvero l'approccio sanitario che vede come "salute unica" quella degli altri animali, degli esseri umani e dell'ambiente. "I cani da compagnia affetti da tumori spontanei rappresentano modelli preziosi per l'oncologia comparata – scrivono infatti gli esperti nella ricerca – e i registri tumorali patologici costituiscono una risorsa fondamentale per la ricerca onco-epidemiologica".
L'annuncio del database è giunto nel marzo del 2026, alla fine di un lungo lavoro da parte dei ricercatori delle due università che è andato avanti per anni, integrando dati già noti raccolti in registri patologici, analizzati nell'ambito dell'epidemiologia veterinaria e operando per arrivare all'analisi di enormi quantità di dati clinici. Per comprendere davvero la portata del risultato bisogna quindi risalire agli studi scientifici che hanno portato alla costruzione di questo archivio e al contesto internazionale in cui si inserisce. Gli autori, del resto, avevano già sviluppato un sistema di rilevazione dei tumori che aveva portato a un registro delle patologie, frutto dell'analisi dei referti provenienti da laboratori diagnostici del Regno Unito e all'interno di una rete veterinaria chiamata "Small Animal Veterinary Surveillance Network" (SAVSNET).
Il risultato raggiunto, ad oggi, è l'identificazione di oltre 1 milione di casi che sono consultabili in un archivio di dati utile per la ricerca, la comparazione e le cure. In oncologia veterinaria, come in quella umana, la dimensione del campione è infatti fondamentale per individuare correlazioni affidabili, soprattutto quando si studiano tumori rari o popolazioni limitate, come alcune razze canine.
Dati e tipologie di cancro registrati tra cane e gatti
Nella banca dati sono raccolte informazioni su più di 200 razze di cani e gatti e emergono almeno 150 tipologie di cancro tra cui ci sono, ad esempio, tumori tipici di alcune tipologie. L'emangiosarcoma che colpisce i Pastori Tedeschi, il mastocitoma nei Bouldogue e Bulldog, l'osteosarcoma che colpisce maggiormente i molossoidi e ancora leucemie, linfomi (Hodgkin e non-Hodgkin) e mielomi per i Golden e i Labrador Retriever. Nei cani di piccola taglia, come Yorkshire Terrier e Barboncino, l'evidenza restituisce una familiarità tumori cutanei benigni e neoplasie endocrine.
Per quanto riguarda i gatti, le diagnosi più comuni accertano la presenza di patologie tumorali come linfoma, carcinoma mammario e tumori cutanei, con una presenza relativamente alta di neoplasie maligne rispetto ai cani. Nei Siamesi e nei Persiani è stata riscontrata una maggiore frequenza di neoplasie rispetto ai meticci ma i ricercatori hanno messo in chiaro che la raccolta dati è stata più abbondante per i cani rispetto ai piccoli felini e le stime sono giocoforza più approssimative.