
Siamo animali tra animali. E' del tutto "umano" dimenticarlo ma ci sono persone che non lo scordano e studiano la nostra evoluzione per capire chi siamo, da dove arriviamo e come è nata la Vita, quella che appartiene a tutti noi. Uno studio pubblicato su Science Daily ha scoperto che l'anemone di mare, organismo che esiste da 600 milioni di anni e sembra non avere nulla a che fare con noi ,può invece dirci tanto di quel "punto di partenza" da cui tutto è iniziato.
La ricerca, a cura del Dipartimento di Neuro scienza dell'Università di Vienna, parte dall'analisi dello schema biologico di queste creature che hanno un meccanismo molecolare chiamato "spola BMP", un tempo ritenuto esclusivo di esseri viventi "a simmetria bilaterale" come esseri umani, insetti e vermi. La scoperta implica che il modello per la formazione di un asse corporeo dorso-ventre potrebbe risalire fino appunto a oltre 600 milioni di anni fa: un passato remotissimo in cui potremmo avere un antenato comune di cnidari e bilateri.
Per arrivare a questi risultati, i ricercatori hanno studiato il Nematostella vectensis, un anemone di mare stellato della famiglia Edwardsiidae originaria della costa orientale degli Stati Uniti, con popolazioni introdotte lungo la costa del sud-est dell'Inghilterra e la costa occidentale degli Stati Uniti. Gli anemoni di mare sono cnidari, come le meduse e i coralli, e alcuni si posso incontrare facilmente anche nei mari italiani. Anche loro hanno cellule urticanti, ma di solito non sono così "potenti" come quelle delle cugine meduse.
Un anemone di mare è un singolo polipo: attenzione, da non confondere con il polpo, che è un mollusco cefalopode. Ha un corpo cilindrico con una bocca centrale circondata da tentacoli. Vive ancorato a una superficie dura da cui si estende per catturare piccoli invertebrati, pesci e altri animali di passaggio. Nel mondo ne esistono oltre 1.000 specie, distribuite in tutti gli oceani, dai tropici ai mari polari.
La scoperta dei ricercatori è rilevante perché il meccanismo che comporta la formazione del corpo, per dirla in modo poco tecnico ma che sia chiaro, è qualcosa che esiste da sempre praticamente, ovvero da prima che avvenisse la separazione tra cnidari e animali bilaterali che è una delle biforcazioni principali nell'albero filogenetico delle specie, avvenuta appunto oltre 600-700 milioni di anni fa. Questa separazione segna il passaggio da un'organizzazione corporea semplice, basata sulla simmetria radiale, a una complessità superiore con simmetria bilaterale.
La presenza del meccanismo di spostamento delle BMP, dunque, sia negli cnidari che nei bilateriani "suggerisce che questo meccanismo molecolare sia antecedente alla loro divergenza evolutiva, avvenuta circa 600-700 milioni di anni fa", concludono gli esperti.