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Le zanzare che ci tormentano e ci pungono soprattutto in estate non compaiono per caso, né tantomeno "arrivano" dalla vegetazione o dalle aiuole lasciate incolte. Questi insetti, infatti, si riproducono in acqua e lo fanno in maniera incredibilmente efficiente e veloce, approfittando di ogni piccolo ristagno per deporre le loro uova. Dopo l'accoppiamento, la femmina – l'unica in grado di pungere – cerca infatti un luogo adatto per deporre le sue uova. Basta pochissima acqua, anche una semplice pozzanghera o un secchio e un sottovaso. Per questo è fondamentale evitare che si formino ristagni, soprattutto in giardini, terrazzi e balconi. Bloccare la riproduzione è il primo e più efficace metodo per contenerne la diffusione.
Dove depongono le uova le zanzare?

Le zanzare non hanno necessariamente bisogno di grandi stagni o paludi per riprodursi: a loro basta anche molto meno. Un secchio abbandonato in giardino, un annaffiatoio pieno, il sottovaso sempre pieno o qualsiasi contenitore con dentro pochi millimetri di acqua bastano e avanzano per far nascere nuove generazioni di insetti. Le femmine depongono le loro uova direttamente sulla superficie dell'acqua o lungo i bordi umidi dei contenitori.
Una volta deposte, bastano poi pochi giorni – di solito tra i 5 e i 10 – perché si schiudano e diventino larve. Dopo un altro ciclo di circa una settimana, le larve si trasformano in zanzare adulte pronte a pungere e a riprodursi a loro volta. Nei mesi più caldi, questo processo può anche accelerarsi ulteriormente. In condizioni favorevoli, una singola femmina può deporre fino a 300 uova in una volta sola. Basta quindi una sola fonte d'acqua abbandonata perché nel giro di due settimane ci si ritrovi con un'intera generazione di zanzare in giardino o dentro casa.
Come sono fatte le uova di zanzara: come riconoscerle

Le uova di zanzara sono allungate e davvero minuscole, spesso nere o brunastre a seconda delle specie, e vengono deposte in gruppetti compatti, detti anche "zattere" nelle zanzare che depongono direttamente sulla superficie. Sono così piccole che è però molto difficile accorgersi della loro presenza a occhio nudo, soprattutto se si trovano su superfici scure o nel bordo interno di un contenitore. Inoltre, quando fa davvero molto caldo, impiegano davvero pochi giorni per schiudersi.
Molto più facile è invece avvistare e riconoscere le larve. Sembrano piccoli girini trasparenti o grigiastri, che si muovono a scatti sotto la superficie dell'acqua. Hanno una forma allungata e si vedono spesso oscillare verticalmente, con la testa in giù e la parte posteriore – la "coda" – verso l'alto . Se perciò notiamo qualcosa del genere zigzagare in una bacinella, in un sottovaso o in una fontana, allora è il momento di intervenire.
Cosa fare se si trovano le uova di zanzara in casa

Se troviamo delle uova o delle larve in acqua stagnante, la soluzione è in realtà molto semplice: basta eliminare completamente l'acqua. Svuotiamo il contenitore, sciacquiamolo accuratamente e lasciamolo asciugare. Se possibile, teniamolo rovesciato o coperto, in modo che non possa raccogliere nuova acqua piovana. Nel caso di sottovasi sempre pieni d'acqua, basta svuotarli, oppure mettere della sabbia all'interno per assorbire l'umidità e impedire alle zanzare di deporre in acqua.
Se invece abbiamo vasche o fontane in giardino che no è possibile prosciugare, prendiamo in considerazione l'idea di ospitare dei pesci che possano mangiare le larve e ridurre il loro numero. Naturalmente, un'operazione del genere va fatta con molta consapevolezza e impegnandosi a prendersi cura quotidianamente di questi animali. Infine, anche la semplice abitudine di controllare regolarmente i punti più a rischio – come bidoni, catini, grondaie o pozzetti – può davvero fare la differenza.