UN PROGETTO DI
28 Giugno 2025
18:00

Chi sono (davvero) le “mosche bianche” che troviamo sulle piante: come allontanarle

Le “mosche bianche” sono in realtà aleurodidi, una famiglia di insetti fitofagi che danneggiano le piante succhiandone la linfa. Attaccano sia coltivazioni che piante ornamentali e non esiste un unico metodo efficace per tenere lontani.

Immagine
Le cosiddette "mosche bianche" sono insetti che si nutrono della linfa delle piante e possono causare danni notevoli a coltivazioni e giardini

Chi ama il giardinaggio o ha la passione per le piante ornamentali probabilmente si sarà trovato almeno una volta davanti insetti molto piccoli e completamente bianchi. Le chiamiamo "mosche bianche", anche se in realtà non sono vere mosche. Gli insetti bianchi che infestano le piante con questo nome sono in realtà aleurodidi (o aleirodidi), una famiglia appartenente all'ordine degli emitteri, lo stesso che include anche le cimici e le cicale.

Non sono quindi ditteri come le vere mosche, ma insetti comunque dotati di un apparato boccale pungente-succhiante che usano per nutrirsi della linfa delle piante. Uno stile di vita simile a quello degli afidi (anche loro fanno parte dello stesso ordine) e che purtroppo può provocare anche grossi danni a coltivazioni e giardini: ingiallimenti, rallentamenti nella crescita, deformazioni fogliari e – nei casi peggiori – anche la morte delle piante colpite, soprattutto se già indebolite.

Cosa mangiano le "mosche bianche" e cosa le attira in giardino

Immagine
Le larve sono come piccole scaglie bianche e crescono sulla pagina inferiore delle foglie

Gli aleurodidi si nutrono esclusivamente della linfa delle piante, che succhiano direttamente attraverso il tessuto fogliare. In particolare, prediligono le parti più giovani e tenere delle piante, come le nuove foglie e i germogli. Dopo essersi insediati, secernono anche una sostanza zuccherina chiamata melata (simile sempre a quella degli afidi), che può a sua volta favorire la crescita di funghi come la fumaggine, una patina nera che riduce la capacità fotosintetica della pianta.

Il loro ciclo vitale prevede numerosi stadi: uovo, diverse fasi larvali (piccole scaglie aderenti alla pagina inferiore delle foglie) e l'insetto adulto in grado di volare. In condizioni ambientali favorevoli – con temperature calde e clima umido – l'intero ciclo può essere completato in meno di un mese, favorendo quindi la comparsa di più generazioni in una sola stagione. Le specie più comuni sono Trialeurodes vaporariorum, detta mosca bianca delle serre, e Bemisia tabaci, conosciuta come mosca bianca del tabacco e molto diffusa anche in orti e colture agricole.

Tuttavia, sono in realtà oltre un migliaio le specie note in tutto il mondo e presenti quasi ovunque, anche grazie al commercio globale di pianete e colture infestate. Questi insetti sono attratti da piante ornamentali o coltivazioni come pomodori, zucchine, cavoli, melanzane, fagiolini, ma anche da gerani, fucsie, ibischi e agrumi. Le piante più colpite sono quelle coltivate in ambienti caldi e chiusi, come serre o balconi assolati, dove le condizioni ambientali per lo sviluppo di questi insetti sono ideali.

Come allontanare gli aleurodidi

Immagine
Non esiste un unico metodo efficace per tenere lontani questi piccoli insetti infestanti

Tenere lontane le mosche bianche può essere una vera e propria impresa, soprattutto in contesti di serre e coltivazioni ampie e intensive, dove il potenziale riproduttivo di questi insetti diventa quasi incontrollabile. In contesti agricoli vengono utilizzati diversi metodi, sia quelli più convenzionali e danno, come pesticidi e trattamenti chimici delle piante, ma anche sistemi pù "moderni" e meno impattanti per l'ambiente e la biodiversità, come la lotta biologica.

Uno dei metodi più efficaci prevede infatti l'introduzione dei predatori naturali degli aleurodidi, come la vespa parassitoide Encarsia formosa, che depone le uova all'interno del corpo delle larve o le coccinelle e le crisope, che si nutrono delle forme giovanili. Anche alcuni acari predatori, come Amblyseius swirskii, possono aiutare a tenere sotto controllo le mosche bianche. Si possono acquistare nei negozi specializzati per essere liberati all'interno di serre e orti.

Esistono anche alcuni metodi "naturali" e meno cruenti per tenere lontani questi insetti. Macerati vegetali, come quelli all'aglio o al peperoncino, oppure l'olio di neem, possono essere usati come repellenti naturali, ma non sempre sono efficaci, soprattutto quando l'infestazione è già fuori controllo. Naturalmente, evitare di creare ambienti troppo umidi e caldi, innaffiare correttamente, alternare le colture e scegliere varietà più resistenti, aiuta a prevenire le infestazioni.

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views