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2 Febbraio 2026
11:57

Chi è lo scricciolo, tra gli uccelli autoctoni italiani più piccoli

Piccolissimo, ma inconfondibile, lo scricciolo è un uccello autoctono diffuso in tutta Italia: vive nascosto tra la vegetazione ed è celebre per il suo canto potentissimo, nonostante le dimensioni minuscole.

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Lo scricciolo (Troglodytes troglodytes) è uno degli uccelli più piccoli presenti in Italia, ma anche tra quelli con la voce e il canto più forte

Lo scricciolo è uno degli uccelli più piccoli che vivono in Italia, ma anche uno dei più facili da riconoscere se si impara ad ascoltarlo. Il suo nome scientifico è Troglodytes troglodytes, un nome curioso che deriva dal greco trōglē, cioè "caverna", e che significa letteralmente "abitante delle cavità" o dei "buchi". È stato così perché lo scricciolo ama saltellare e nascondersi tra fessure, muretti, cataste di legna e cavità naturali, dove si muove spesso in maniera frenetica.

È una specie autoctona, cioè presente naturalmente nel nostro paese da migliaia di anni, ed è anche una di quelle più diffuse e facili da incontrare in Italia. Vive soprattutto in ambienti boschivi, ma si trova anche in pianura e persino nei parchi urbani, purché ci siano alberi, angoli tranquilli e vegetazione fitta. In italiano è conosciuto anche come reattino, sebbene sia un nome poco diffuso e che deriva probabilmente dal diminutivo di "re", ovvero piccolo re della macchia o del bosco.

Lo scricciolo è però famoso soprattutto per le sue dimensioni ridotte, non a caso nel linguaggio comune il suo nome è usato spesso per indicare una persona molto piccola, mingherlina o gracile, spesso usato in modo affettuoso. È infatti un uccello davvero minuscolo, tra i più piccoli presenti in Italia (anche se non il più piccolo: regolo, fiorrancino e altri possono essere ancora più piccoli): misura circa 9-10 centimetri di lunghezza e pesa in media 8-12 grammi, poco più di una moneta da due euro. Eppure, come spesso accade in natura, le apparenze ingannano.

Caratteristiche e habitat dello scricciolo

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Lo scricciolo è un uccello difficile da vedere, ma quando accade si posa quasi sempre com la coda corta tenuta all’insù

Lo scricciolo ha un aspetto compatto e "tondeggiante". Il corpo è marrone con sottili striature più scure che lo aiutano a camuffarsi tra foglie secche, rami e sottobosco. La coda è estremamente corta e quasi sempre tenuta all'insù, un dettaglio che lo rende facilmente riconoscibile anche a distanza. Il becco è sottile e appuntito, perfetto per catturare piccoli insetti e altri invertebrati negli angoli più nascosti del bosco.

Anche le ali, come la coda, sono estremamente corte, ma funzionali per voli rapidi e bassi, spesso a pochi centimetri dal suolo. Non è un uccello che ama volare su grandi distanze o esporsi molto: preferisce muoversi saltellando tra cespugli, rami, radici e mucchi di foglie, scomparendo alla vista in pochi istanti. Per quanto riguarda l'habitat, invece, lo scricciolo è molto adattabile, anche sei di base è una specie tipicamente forestale.

Vive praticamente in tutte le tipologie di boschi, da quelle di conifere in alta quota, ai boschi misti tra pianura e collina. Si adatta però facilmente anche alle zone agricole ricche di siepi e vegetazione naturale, alle zone umide, ai margini dei corsi d'acqua e persino a parchi e giardini alberati nelle zone urbane. Ciò che conta davvero è la presenza di vegetazione ricca di ripari e di un sottobosco rigoglioso, dove può nascondersi e trovare cibo.

Dove vive e cosa mangia

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È un uccello frenetico, che si muove spesso a terra e tra i cespugli alla ricerca di piccoli invertebrati

In Italia lo scricciolo è presente praticamente ovunque da Nord a Sud, comprese le isole maggiori. È particolarmente abbondante nelle regioni montane e ricche di boschi, ma non solo: è come detto una delle specie più diffuse e facile da contattare nel nostro paese, nonostante sia uno degli uccelli meno "mobili". Alcune popolazioni di montagna possono spostarsi a quote più basse durante l'inverno, ma la maggior parte degli uccelli resta nel proprio territorio tutto l'anno.

Lo scricciolo è infatti un uccello stanziale, ovvero non migra regolarmente su lunghe distanze. Le sue ali corte, che permettono voli brevi e agili tra la vegetazione fitta, non sono però il massimo quando bisogna volare su grandi distanze. Questa caratteristica lo rende quindi particolarmente vulnerabile agli inverni molto rigidi, anche se la capacità di sfruttare rifugi naturali e cavità gli permette spesso di superare anche le stagioni più difficili.

La dieta è composta quasi esclusivamente da piccoli invertebrati. Mangia insetti, larve, ragni, millepiedi e altri minuscoli organismi che trova rovistando tra il terreno, i cespugli, la corteccia degli alberi e le foglie secche. In inverno, quando il cibo scarseggia, può integrare la dieta con piccoli semi, ma resta principalmente un insettivoro.

Comportamento e abitudini

Nonostante le dimensioni ridotte, lo scricciolo è un uccello dal carattere molto deciso. È territoriale, soprattutto durante il periodo riproduttivo, e difende con energia il proprio territorio da altri individui. Il maschio costruisce diversi nidi usando muschi, licheni e fili d'erba sottili, spesso nascosti in cavità naturali, vecchi muri o cespugli fitti; sarà poi la femmina a scegliere quello definitivo.

Ma la caratteristica più sorprendente dello scricciolo è senza dubbio la sua voce. È considerato uno degli uccelli con il canto più potente, in rapporto alla dimensione del corpo, tra quelli presenti in Italia. Il suo canto è un trillo rapido, intenso e prolungato, che può essere udito a grande distanza, anche in ambienti chiusi come i boschi. Questo canto serve a segnalare la propria presenza sul territorio e a far colpo sulle femmine.

Se si entra in un bosco in primavera, tra le specie che quasi certamente si riuscirà ad ascoltare c'è quasi sicuramente lo scricciolo. Ascoltandolo si ha l'impressione che a cantare sia un uccello decisamente più grande, ma con un po' di pazienza si riesce a scorgere quel piccolo batuffolo marrone che si muove veloce tra i rami. In questo contrasto tra corpo minuscolo e presenza sonora imponente sta forse la vera essenza dello scricciolo: un uccello discreto, quasi invisibile, che però riesce a farsi sentire come pochi altri.

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