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1 Luglio 2025
19:53

Che differenza c’è tra zanzara comune e zanzara tigre: dove vivono e come distinguerle

La zanzara comune e la zanzara tigre sono entrambe abbondantemente diffuse su tutto il territorio italiano, ma sono due insetti molto diversi. La tigre ha evidenti striature bianche sul corpo nero, è attiva anche di giorno, è invasiva e può trasmettere diversi virus e altri patogeni.

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Zanzara comune e zanzara tigre (destra) a confronto. Immagini da Wikimedia Commons

Le zanzare non sono tutte uguali e in tutto il mondo ne esistono circa 3.500 specie diverse. La zanzara comune (Culex pipiens) e la zanzara tigre (Aedes albopictus) sono tra le più diffuse e sono entrambe presenti – insieme ad altre specie – anche qui in Italia. Ma sebbene possano sembrare simili a prima vista, in realtà si tratta di insetti molto diversi tra loro, che cambiano per biologia, aspetto, abitudini, orari di attività e anche per la loro pericolosità sanitaria.

Mentre la zanzara comune è infatti attiva soprattutto di sera e nelle ore notturne, quella tigre si distingue infatti anche per il suo comportamento diurno. Punge anche in pieno giorno, rendendo più difficile difendersi. E se la prima è una specie autoctona e presente da sempre in Europa, la seconda è una specie aliena invasiva, originaria dell'Asia e arrivata in Italia solo negli ultimi decenni, ma ormai stabilmente diffusa su tutto il territorio. Vediamo allora più da vicino come riconoscerle, dove vivono, e quali rischi possono comportare per la salute umana.

Come distinguere la zanzara tigre da quella comune

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La zanzara tigre (Aedes albopictus) è striata di bianco e nero.

A livello morfologico, la differenza tra la zanzara tigre e la zanzara comune è piuttosto netta. Le zanzare tigre – sono chiamate così tutte le specie del genere Aedes, che sono quasi un migliaio – hanno un corpo nero con evidenti striature bianche su addome, zampe e torace, da qui il nome "tigre". Sono inoltre leggermente più piccole delle zanzare del genere Culex (circa 4-10 mm) e hanno una aspetto generale più tozzo e contrastato nei colori.

Anche a livello comportamentale sono molto diverse. Le tigre sono attive tutto il giorno, in particolare nelle ore più fresche del mattino e del tardo pomeriggio. Si sono adattate alla perfezione alla vita in ambienti urbani e periurbani e possono pungere anche attraverso i vestiti e all'aperto. Le zanzare comuni, invece, hanno un colore marrone-bruno uniforme, senza strisce bianche evidenti e, tendenzialmente, sono leggermente più grandi delle tigre.

L'aspetto generale è più "slanciato" e sono attive soprattutto dal tramonto fino all'alba, pungendo preferibilmente in casa e non all'aperto. la zanzara tigre, inoltre, è più aggressiva e resistente, riesce a deporre le uova anche in piccoli ristagni d'acqua come sottovasi, tombini o grondaie, mentre la comune predilige ambienti più ampi e e "naturali", come stagni, fossi e canali. Queste differenze, hanno contribuito a rendere le zanzare tigre tra insetti più invasivi e diffusi al mondo.

Dove vive la zanzara tigre

Originaria delle foreste tropicali e subtropicali del Sud-est asiatico, Aedes albopictus ha colonizzato numerosi paesi del mondo nel corso degli ultimi decenni, approfittando soprattutto del commercio globale di pneumatici usati e piante ornamentali, in cui le sue uova resistenti alla siccità possono viaggiare per lunghissimi tragitti. In Italia, è stata segnalata per la prima volta a Genova negli anni 90, in un deposito di pneumatici usati, importati dagli Stati Uniti, e in Veneto.

Oggi è presente in tutte le regioni, isole comprese, con una concentrazione particolarmente alta nelle zone più urbanizzate del Centro-Nord. Il suo ciclo vitale è favorito dall'aumento delle temperature globali, e in alcune zone riesce ormai a sopravvivere e a riprodursi anche durante gli inverni miti, trovando riparo in microhabitat protetti. E con il surriscaldamento globale e il clima che sta cambiando, il periodo riproduttivo si allungherà sempre di più, coinvolgendo anche i mesi più freddi, storicamente privi di adulti.

La zanzara tigre è pericolosa: cosa succede se ti punge

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Le punture di zanzara tigre alcun intervento medico, a meno che non ci troviamo in zone in cui è accertata la diffusione di virus e altri patogeni

La puntura di una zanzara tigre è tendenzialmente più dolorosa e persistente rispetto a quella della zanzara comune. Spesso è possibile anche "sentirla" nel momento esatto in cui punge. Questo perché il suo apparato boccale pungente è più robusto e la saliva contiene sostanze irritanti più concentrate, capaci di scatenare reazioni allergiche più evidenti, come prurito intenso, gonfiore e arrossamenti duraturi.

Ma il vero problema della diffusione delle zanzare tigre non è tanto il fastidio delle sue punture, ma i numerosi virus, parassiti e altri agenti patogeni che può introdurre nel corpo umano. La zanzara tigre è infatti il principale vettore della chikungunya, della dengue, del virus zika e di quello del Nilo Occidentale (West Nile Virus), anche se quest'ultimo è più frequentemente trasmesso da Culex pipiens.

L'Istituto Superiore di Sanità (ISS) e il Ministero della Salute monitorano ogni anno, attraverso il Piano Nazionale di sorveglianza, la diffusione di questi virus e altri patogeni in Italia. Alcuni focolai autoctoni di chikungunya, per esempio, si sono verificati nel Lazio e in Emilia-Romagna nel 2007 e nel 2017, mentre nel 2024 si sono verificati alcuni casi di dengue, sia importati che autoctoni. Va sottolineato, però, che la zanzara può trasmettere queste patologie solo se ha prima punto una persona infetta e in Italia la probabilità di contagio resta ancora molto bassa.

Cosa fare in caso di puntura di una zanzara tigre

Nella maggior parte dei casi, una puntura di zanzara tigre non richiede alcun intervento medico, come per altre zanzare. Tuttavia, è buona norma seguire alcuni accorgimenti, come non grattarsi per evitare infezioni secondarie, applicare un gel lenitivo o un impacco freddo per ridurre gonfiore e prurito e monitorare l'area per alcuni giorni. Il Ministero della Salute raccomanda di rivolgersi al medico se compaiono sintomi anomali come febbre, dolori articolari o eruzioni cutanee, specialmente se siamo di ritorno da zone in cui sono diffusi virus e altri patogeni.

Per prevenire le punture, come per tutte le zanzare, è fondamentale eliminare i ristagni d'acqua, usare repellenti, zanzariere e abiti coprenti. L'efficacia della prevenzione passa anche dalla collaborazione dei cittadini, come ricordano periodicamente le campagne di informazione delle ASL locali. La zanzara tigre e la zanzara comune convivono sempre più spesso nei nostri ambienti, ma conoscerle meglio ci aiuta anche a proteggerci meglio e ad affrontare con maggiore consapevolezza la convivenza forzata con questi insetti.

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