
Conigli e lepri vengono spesso confusi e, ancora più spesso, scambiati addirittura per roditori. In realtà appartengono a un ordine tutto loro, quello dei lagomorfi, caratterizzati – tra le altre cose – da due paia di incisivi superiori invece di uno solo, come nei roditori.
In Italia i lagomorfi selvatici sono più numerosi di quanto si pensi: la lepre sarda (Lepus capensis mediterraneus), la lepre italica o appenninica (Lepus corsicanus), la lepre europea o comune (Lepus europaeus), la lepre variabile (Lepus timidus), il coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus) e il silvilago o minilepre (Sylvilagus floridanus), una specie americana introdotta in tempi recenti e molto comune soprattutto in Nord Italia.
Qui proveremo ad approfondire le differenze principali tra coniglio selvatico e lepre europea, le due specie più diffuse e più facili da incontrare in natura.
Dimensioni e caratteristiche fisiche di coniglio e lepre

La differenza più evidente tra coniglio e lepre è nella taglia. La lepre europea è decisamente più grande e può superare i 60 centimetri di lunghezza e arrivare a pesare anche 5-6 chili. Il coniglio selvatico, invece, è più compatto e raramente supera i 2-2,5 chili.
Anche la forma del corpo è molto diversa. La lepre ha un aspetto slanciato, con zampe posteriori molto lunghe e potenti, adatte alla corsa veloce in spazi aperti. Le orecchie sono lunghe e sottili, spesso con la punta nera, e la testa è più allungata. Il coniglio, al contrario, ha un corpo più tozzo, zampe più corte e orecchie generalmente più piccole in proporzione. Il muso è più arrotondato e l'insieme dà un'impressione generale di maggiore "compattezza".
Un altro dettaglio importante, ma difficile a osservare, riguarda i cuccioli. I piccoli di lepre nascono già con gli occhi aperti e ricoperti di pelo, pronti a muoversi e a scattare quasi subito. I coniglietti, invece, nascono inermi, ciechi e senza pelo, e dipendono completamente dalla loro madre.
Dove vivono coniglio e lepre

Le differenze fisiche sono strettamente legate anche all'ambiente in cui vivono. La lepre predilige infatti ambienti aperti come campi, praterie, pianure e colline, dove può sfruttare la sua velocità per fuggire dai predatori. Non scava tane ed è diffusa quasi ovunque in Italia, anche perché spesso introdotta a scopo venatorio.
Il coniglio selvatico, invece, è un vero e proprio ingegnere del suolo. Vive spesso in gruppi familiari e scava complessi sistemi di tane sotterranee, che utilizza per ripararsi, riprodursi e allevare i piccoli. In Italia è diffuso soprattutto nelle zone costiere, collinari e nelle aree con terreni facilmente scavabili, anche su numerose piccole isole.
Comportamento e abitudini alimentari

Dal punto di vista del comportamento, le lepri sono animali prevalentemente solitari. Si incontrano soprattutto durante il periodo riproduttivo e mantengono una certa territorialità nei confronti dei propri conspecifici. Il coniglio, al contrario, è una specie sociale, che vive in gruppi familiari strutturati composti da individui di diverse generazioni.
Anche la dieta è simile, ma con alcune differenze. Entrambi sono erbivori e si nutrono di erbe, germogli, foglie e radici, ma il coniglio ha un'alimentazione più flessibile e sfrutta una maggiore varietà di piante. Come tutti i lagomorfi, entrambi praticano la coprofagia, cioè la reingestione di particolari feci morbide ricche di nutrienti, chiamate ciecotrofi, fondamentali per una corretta digestione e assimilazione del cibo.
Coniglio e lepre quindi, condividono caratteristiche simili a molti altri lagomorfi, ma hanno seguito strade evolutive leggermente diverse. I primi, più sociali e specializzati a scavare, le seconde più agili, indipendenti e progettate per correre.