
A prima vista possono sembrare due cani quasi identici. Piccoli, bianchi o comunque chiari, con un mantello riccio e morbido da sempre apprezzato dagli amanti di queste razze. Bichon Frisé e Barboncino – nella versione nana o toy del Barbone – sono due razze che vengono talvolta confuse, soprattutto da chi non ha molta familiarità con il mondo della cinofilia. La somiglianza estetica, però, nasconde storie diverse, corpi "costruiti" in modo differente e, soprattutto, motivazioni e desideri che non sono esattamente gli stessi.
In breve, il Bichon à poil Frisé – o semplicemente Bichon Frisé – è un cane da compagnia "nato" per vivere a stretto contatto con le persone, mentre il Barboncino, dietro l'aspetto elegante, conserva ancora l'anima di un cane da caccia o che ama la vita all'aria aperta, selezionato in origine per attività diverse e molto precise. Conoscere queste differenze, oltre a inquadrare meglio i due cani, ci aiuta anche a capire quale dei due è il più adatto al nostro stile di vita.
Caratteristiche fisiche e differenze tra Bichon Frisé e Barboncino

Dal punto di vista fisico, la prima grande differenza riguarda la struttura del corpo. Il Bichon Frisé è un cane di piccola taglia, compatto e leggermente tozzo. Il suo corpo è proporzionato, ma tende a essere più corto e "raccolto", con zampe relativamente corte. Il peso si aggira intorno ai 5-6 chili e l'altezza al garrese – cioè il punto tra collo e spalle – raramente supera i 30 centimetri. È un cane "piccolo" in tutte le sue proporzioni.
Il Barbone, invece, ha una struttura più slanciata ed elegante e anche nelle taglie più piccole, come il Barboncino nano o toy, il corpo appare comunque più "asciutto", con arti proporzionalmente più lunghi e sottili e un portamento che dà subito un'impressione di agilità. Esistono, infatti, diverse taglie di Barbone e Barboncino, dal toy al grande mole, mentre il Bichon Frisé è una razza a taglia unica e sempre di piccole dimensioni.

Il pelo è l'elemento che più di ogni altro contribuisce alla confusione. Entrambi hanno un mantello riccio e in continua crescita, che non va incontro a una vera e propria muta stagionale. Questo significa che perdono poco pelo, ma richiedono una toelettatura e una cura costante. Nel Bichon Frisé il pelo è morbido, molto soffice, con ricci più aperti che creano un effetto "nuvola" ed è sempre bianco.
Nel Barboncino, invece, il riccio è più serrato ed elastico, una caratteristica che in passato era funzionale al lavoro in acqua, e può essere bianco, grigio, marrone, nero e fulvo. Anche la testa è leggermente diversa: il Bichon ha un muso più corto e arrotondato, con occhi grandi e scuri che accentuano l'espressione "dolce". Il Barboncino ha un muso più allungato e definito, con linee più nette che restituiscono un aspetto più "elegante" e "raffinato".
Le motivazioni e i desideri dei due cani a pelo riccio

Quando si parla di "motivazioni" di razza si fa riferimento a quell'insieme di bisogni, spinte e desideri innati che derivano anche dalla selezione fatta dagli esseri umani nel corso dei secoli. In parole semplici, è ciò che un cane ama fare e di cui ha bisogno per stare bene. Naturalmente, ogni cane è diverso e ciò che definisce la sua personalità e il suo "carattere" non sono solo le motivazioni, ma anche la storia, le esperienze, l'ambiente sociale e tutto ciò che definisce l'individualità.
Il Bichon Frisé, innanzitutto, è un cane fortemente orientato alla relazione. Tre le sue motivazioni più spiccate ci sono infatti quella affiliativa e sociale: ama stare con la sua famiglia, partecipare alla vita quotidiana e ricevere attenzioni. Non è un cane nato per "lavorare" o svolgere compiti complessi, ma per fare "compagnia". Questo lo rende generalmente più adattabile alla vita in famiglia e adatto anche a persone anziane o a chi non ha uno stile di vita non particolarmente attivo, purché non manchino passeggiate, stimoli e momenti di gioco condiviso.

Il Barboncino, invece, ha un ventaglio di motivazioni molto più ampio. È infatti un cane estremamente vivace, curioso e collaborativo. E maggiormente predisposto a imparare e risolvere giochi e puzzle di attivazione mentale, anche complessi. Non a caso è considerato una delle razze più "intelligenti" in assoluto. Ha bisogno quindi di stimoli mentali, attività, giochi di attivazione e, idealmente, di un rapporto in cui possa "fare qualcosa" spesso insieme alla sua persona di riferimento, anche in natura e all'aperto.
Non bisogna infatti mai dimenticare che inizialmente è stato selezionato per essere un cane per la caccia e il riporto, in particolare in acqua, anche se oggi si è "rimpicciolito" ed è considerato – con molta superficialità – un cane da compagnia o da appartamento. Queste differenze motivazionali sono però molto importanti: un Barboncino lasciato senza stimoli rischia di annoiarsi e sviluppare problemi comportamenti, mentre un Bichon Frisé tende a soffrire soprattutto la solitudine e la mancanza di contatto con il proprio umano.
Storia e origini delle due razze

Le origini del Bichon à poil Frisé sono incerte, ma affondano le radici nel Mediterraneo. Discende infatti dai cosiddetti "cani da compagnia" delle corti europee, strettamente imparentati con altri piccoli cani bianchi, primo tra tutti il Maltese. Era infatti molto apprezzato dai nobili e dagli aristocratici spagnoli, belgi e francesi, ma anche dai marinai, che lo portavano sulle navi come animale da compagnia. Nel tempo è diventato il tipico cane di famiglia, selezionato sempre di più per il temperamento socievole e l'aspetto "tenero".
La storia del Barbone è invece molto diversa e spesso sorprende chi oggi lo associa purtroppo solo ai salotti e alle passeggiate in centro. In origine, infatti, era un cane da caccia, utilizzato per il recupero delle anatre in acqua. Il suo nome francese Caniche deriva probabilmente dal termine canard, appunto anatra, mentre il tedesco Pudel significa tuffarsi. Il pelo riccio e fitto serviva infatti a proteggerlo dal freddo, mentre le tosature più "creative" avevano la funzione pratica di lasciare il pelo lungo sulle parti vitali e accorciarlo altrove per facilitare i suoi movimenti.

Solo in un secondo momento il Barbone, con le taglie Barboncino nano o toy molto diffuse oggi, è diventato un cane da compagnia e da esposizione, mantenendo però intatte tante delle sue caratteristiche originarie, come l'energia, la reattività e la grande capacità di apprendimento. Bichon e Barboncino condividono quindi un aspetto simile, ma rappresentano due modi diversi di essere cane. Il primo è un compagno affettuoso, concentrato sulla relazione; il secondo è un partner attivo e vivace, che ha bisogno di essere coinvolto in tante attività.