
Centinaia di maiali vivi finiti in mezzo alla statale, straziati dalle lamiere dopo che il camion su cui viaggiavano si è ribaltato a nord di Ravenna. La cronaca di questo ennesimo incidente stradale in cui sono coinvolti animali destinati comunque alla macellazione mette la società civile di fronte a una sofferenza che normalmente accade "dietro le quinte" degli allevamenti.
Non è raro che accadano questi episodi e le immagini fanno puntualmente e rapidamente il giro del Web, mostrando gli animali come "vittime della strada" ma in realtà quasi dimenticandosi che sono vittime anche di una mancata tutela del loro benessere, se tale comunque può essere definito quello che almeno come forma minima di tutela si deve ad esseri viventi che vengono trasportati in condizioni non adeguate alla loro etologia.
Il punto è che una legge ad hoc sul trasporto degli animali in Italia non c'è, semplicemente. Il riferimento normativo infatti è il regolamento CE n.1 del 2005, ovvero ciò che è stato stabilito a livello europeo e che è entrato in vigore nel 2007. Si tratta di un quadro di regole nate in un periodo in cui l'attenzione al benessere animale era ancora poco rilevante rispetto a come oggi è aumentata l'attenzione della società civile e la sensibilità media anche della politica che però non si traduce poi in qualcosa di effettivamente concreto.
Il regolamento europeo nello specifico
Il regolamento europeo nello specifico si occupa di dare indicazioni rispetto proprio al trasporto di animali vivi diretti verso i macelli o gli allevamenti e stabilisce, ta le varie cose, quale documentazione deve avere il trasportatore e quali sono le norme relative allo spazio destinato agli animali a bordo, nonché gli "standard" minimi imposti relativamente ad esempio alla presenza dell'acqua e alle condizioni climatiche delle "stive". Il regolamento è stato recepito in Italia ed è il Ministero della Salute con una serie di ordinanze ad "aggiustare il tiro" di anno in anno.
Su Kodami abbiamo diverse volte affrontato questo argomento che riguarda il trasporto degli animali non solo su strada, ma attraverso praticamente tutti i mezzi e in particolare poi le navi in cui la durata del viaggio è sempre molto lunga. Recente è stato il caso dei 3.000 bovini bloccati per mesi sulla nave Spiridon II che ha riacceso il dibattito sul trasporto di animali vivi. Gli animali erano stati portati a bordo in Uruguay in direzione della Turchia dove sarebbero stati macellati per entrare nel mercato alimentare ma a causa della mancanza di alcuni documenti erano rimasti bloccati sulla nave per settimane. Fonti di associazioni animaliste che hanno seguito quel caso hanno poi riportato che 140 animali hanno partorito a bordo e 50 sono morti durante l'attesa e il viaggio di ritorno di nuovo in Uruguay.
Come sottolinea Laura Arena, veterinaria esperta in benessere animale: "Il trasporto è una delle fasi più critiche all’interno della vita di un animale d’allevamento. Numerosissimi fattori sono stati identificati come rischi reali per la salute psico-fisica degli animali. La qualità di vita di un animale da produzione, concetto già molto dibattibile di per sé, è minata anche dal trasporto".