
A New York, tra le strade più trafficate e caotiche di Manhattan, anche un piccolo uccello migratore dal piumaggio marrone mimetico può bloccare marciapiedi, attirare folle e trasformare una pausa pranzo in uno spettacolo ornitologico. Succede ogni primavera durante la migrazione primaverile, soprattutto a Bryant Park, dove in questi giorni si sta consumando una vera e propria "beccaccia mania".
A raccontarlo è anche il The New York Times, che descrive scene quasi surreali: decine di persone accalcate tra aiuole e vialetti, smartphone puntati, fotografi improvvisati e birdwatcher esperti fianco a fianco, tutti con lo sguardo rivolto verso un ospite di passaggio. Non una celebrità del cinema, ma una beccaccia americana.
Un'oasi tra i grattacieli: la sosta della beccaccia durante la migrazione
La protagonista di questa storia è la beccaccia americana (Scolopax minor), un uccello migratore che in genere vive in ambienti umidi, come coste e zone paludose. Di solito è una specie difficile da osservare, perché è schiva e dal piumaggio mimetico. Ma durante la migrazione primaverile verso il Nord America, alcuni individui – probabilmente maschi – fanno tappa anche nei parchi cittadini, prendendosi una pausa prima di continuare il viaggio.
Bryant Park, con le sue aiuole e i tanti arbusti, rappresenta una sorta di oasi verde tra grattacieli e cemento. Un rifugio temporaneo in un ambiente che però presenta anche rischi: finestre e altre superfici riflettenti degli edifici possono disorientare gli uccelli, che spesso non riconoscono i vetri come ostacoli, spesso con esito fatale.
Vedere specie insolite in città, in realtà, capita molto più spesso di quanto si possa pensare (anche qui Italia): durante la migrazione, infatti, uccelli migratori grandi e piccoli attraversano abitualmente centri abitati e metropoli, fermandosi di tanto in tanto per riprendere le forze. Queste aree di sosta (chiamati siti di stop-over), sono molto importanti, poiché permettono agli animali di riposare e nutrirsi, anche se si tratta di fermarsi tra aiuole e giardini urbani, dove in queste ore si stanno accalcando centinaia di persone.
Un uccello "ballerino" diventato star dei social

Le beccacce sono in realtà già tra gli uccelli più "virali" e apprezzati di Internet. Quando camminano a terra, infatti, oscillando il corpo avanti e indietro, proprio come se stessero ballando. Un movimento che molti hanno paragonato a una scena del film La febbre del sabato sera, trasformando questi uccelli in improbabili icone pop della Rete. I video condivisi sui social – spesso accompagnati da brani come Stayin' Alive – hanno fatto il resto, creando veri e propri trend.
Quel movimento così caratteristico non è ancora del tutto compreso dagli scienziati. Secondo alcuni, il movimento farebbe vibrare il terreno, spingendo lombrichi e piccoli invertebrati a muoversi, rendendoli più facili da individuare. Altri ritengono che possa avere un ruolo legato al corteggiamento o a disorientare eventuali predatori.
A cercare di osservare gli uccelli tra le strade di New York, non sono però solo gli appassionati di birdwatching, ma anche semplici passanti, lavoratori in pausa pranzo e turisti. Come dimostrano i tantissimi video e le foto condivise sui social media in queste ore, c'è chi si ferma per pochi secondi e chi resta più tempo, sperando di assistere al "balletto" o di vedere la beccaccia mentre infila nel terreno il suo lungo becco per cercare lombrichi tra le aiuole.
Tra curiosità e rispetto, ci si avvicina alla natura e al birdwatching
Tra i tanti video diffusi online, ce n'è anche uno in cui un beccaccia si trova faccia a faccia con un ratto, ormai abitanti fissi della Grande Mela. Ma nonostante la presenza di predatori, vetrate, auto e folle curiose, le beccacce sembrano adattarsi bene. Come hanno spiegato gli ornitologi, sono relativamente flessibili e possono frequentare anche aree fortemente urbanizzate. Tuttavia, la loro popolazione è in calo dagli anni Sessanta, un dato che rende questi avvistamenti ancora più significativi.
La "beccaccia mania" sta avendo anche un importante risvolto positivo: avvicina le persone alla natura e al birdwatching, anche in contesti urbani. Il parco organizza passeggiate di per osservare gli uccelli e, secondo quanto riportato dal New York Times, centinaia di persone partecipano ogni anno.
Tuttavia, bisogna prestare molta attenzione e avere grande rispetto per gli animali, spesso già sfiniti per il lungo e faticoso viaggio. I birdwatcher più esperti ricordano infatti l'importanza di non disturbare troppo gli uccelli, evitando per esempio di avvicinarsi troppo e farli volare via solo per ottenere una foto. Intanto, tra le folle incuriosite e il rumore della città, le beccacce continuano a fare quello che fanno da sempre: cercare cibo, muoversi tra le aiuole e, ogni tanto, "ballare". Ignare, forse, di essere diventate le star più improbabili della primavera newyorkese.